roberto_coleschi ha scritto:
Ciao Alessandro
Perchè senti la necessità di un GFA utilizzando un rifrattore dalla focale relativamente corta? Questa domanda, giusto per capire le tue necessità, anche io vorrei utilizzarla, prima o poi, ma credo che sarà soltanto su ottica di ripresa dalla focale lunga. Non ne sento il bisogno, sul Newtoniano 200/800...
È solo per un problema di pesi e di altre cose da gestire, tipo fasce anticondensa per esempio. Poi la CGEM per come è costruita è abbastanza ostica da equilibrare in dec per cui eliminando un po' di peso in alto sicuramente la situazione migliora.
nuvolablu90 ha scritto:
se è possibile io ti consigliere la guida in parallelo , hai molte meno grane e sclero di trovare stelline giuste e sopratutto metterle a fuoco !
piu' che altro perdi un sacco di tempo ogni volta che cambi soggetto da riprendere .
Simone
Grazie Simone per il tuo intervento. Ho già una guida in parallelo solo che pesa ca 4kg, vorrei alleggerire! Quindi o una guida fuori asse o uno di quei piccolissimi teleguida che vanno oggi. Se non ho problemi di vignettatura o di guai a guidare su stelle allungate tendenzialmente preferirei la oag. Meno cose da montare e la certezza di non avere flessioni. Logicamente se la camera di guida è abbastanza sensibile altrimenti le stelle non le trovi.
Pilolli ha scritto:
astroaxl ha scritto:
Il fatto è che non ho la minima idea di come lavora la oag e di quale backfocus ha bisogno. Magari però dovrei solo mettere una prolunga da 31,8 per raggiungere il fuoco con la OSSAG.
Esatto, con una prolunga sistemi di sicuro. Ti consiglio di usare un oculare di giorno per vedere dove cade il fuoco (dopo aver fatto la messa a fuoco di notte con la reflex in posizione di ripresa), così non impazzisci a trovare la lunghezza della prolunga.
PS: la guida fuoriasse è sempre molto comoda: meno tele da gestire, meno roba da montare, non hai rischi di flessioni, etc etc. Le stelline le trovi sempre se non hai problemi nel treno ottico.
Concordo in tutto.