1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2013, 19:02 
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Iscritto il: sabato 3 giugno 2006, 13:34
Messaggi: 2539
Località: Foligno - PG
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
superakuma ha scritto:
Forse sto per dire una cosa senza senso ma credo che la scelta dei 200 iso con tempi di esposizione lunghi sia possibile anche in virtù del f 3,65 al quale lavora.



effettivamente è un dettaglio non da poco!

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La Strumentite non guarda il calendario.
23/11/2008 - 13:50, Danziger: Stavolta ho proprio finito con gli strumenti!! Non credo ne comprerò più altri!

Le mie immagini:
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Attrezzatura:
HEQ5 Skyscan Pro, Canon Eos 350d md. Baader, SW Black Diamond 150/750, Filtro Optolong L-Pro, Tecnosky 60/228, ASI120MC


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MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2013, 22:53 
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Iscritto il: martedì 17 ottobre 2006, 11:15
Messaggi: 1766
Località: Aielli (Aq)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Un tempo se volevamo pellicole più sensibili, o dovevamo ipersensibilizzare con qualche tecnica quelle meno sensibili, oppure ovviamente dovevamo utilizzare pellicole native già più sensibili. Insomma diverse pellicole, diversa sensibilità. Un sensore di una CCD o di una reflex ha un'efficienza quantica fissa, non modificabile. Nei ccd astronomici si può utilizzare il binning per migliorare la situazione, "ingrandendo" i pixel, ma in una DSLR questo non si può fare. E' evidente, quindi, come la sensibilità ISO non derivi dal sensore, ma sia una caratteristica legata all'ampificazione e all'elettronica in generale. Christian Buil (l'autore di IRIS) in un interessante documento PDF che al momento non ritrovo, esegue una serie di test sulle DSLR più comuni, mi sembra sino alla 450D Canon traendo l'interessante conclusione che con questi modelli il miglior risultato si ottiene utilizzando i 400 ISO. Sensibilità più elevate ci danno l'impressione di maggiore segnale, ma in realtà è come aver strecciato maggiormante l'immagine. Il documento è veramente interessante e tecnicamente di gran qualità. Purtroppo non ho potuto ancora provare sul campo ciò che ho letto a causa delle condizioni meteo.
Ciò che dice l'amico austriaco, quindi, non mi sembra assolutamente strano, anzi assolutamente logico. La stessa Canon riporta quanto di seguito:

"...La sensibilità del sensore è controllata dall'impostazione ISO. Mentre un valore ISO di 100 ha un'amplificazione trascurabile, valori ISO più elevati hanno un'amplificazione maggiore e permettono di ottenere immagini anche con luminosità molto bassa.

Ciò potrebbe indurti a pensare che un valore ISO elevato è sempre l'impostazione migliore. In realtà, uno degli effetti prodotti da un valore ISO elevato è l'aumento del "rumore", inteso come la comparsa di puntini colorati sulle immagini. Quindi, in condizioni di luce molto scarsa, l'esposizione deve essere un compromesso tra dettaglio e rumore....."

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"Viviamo troppo poco per divenire professionisti in qualcosa!" (Calvero - Charlie Chaplin, Luci della Ribalta)
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MessaggioInviato: lunedì 11 febbraio 2013, 18:27 
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Iscritto il: venerdì 23 gennaio 2009, 0:29
Messaggi: 833
Località: Senigallia
Tipo di Astrofilo: Fotografo
L'autore del sito ha letto la discussione del forum e mi ha scritto citandomi questo documento scritto da Craig stark....

Craig Stark (PHD-Guiding, Nebulosity) has written some papers about DSLR and Signal to Noise and about Long-Exposure Performance: http://www.stark-labs.com/craig/articles/articles.html

Especially this paper is interesting (conclusions at the end): http://www.stark-labs.com/craig/resourc ... earity.pdf

Ciao
Marco

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Rifrattore Bosma ED Fpl-53 80/560 -- Meade ACF 10"
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MessaggioInviato: martedì 12 febbraio 2013, 11:59 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 19:51
Messaggi: 2217
Località: Tarquinia (VT)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Quindi da quello che ho capito, sembrerebbe che utilizzando già 800 iso il rumore coprirebbe i dettagli più deboli.
Interessantissimo l'argomento, inviterei il promotore del topic di modificare il titolo segnalando la discussione che si è avviata che potrebbe coinvolgere altre persone che contribuirebbero sicuramente.
Per la prova, se stasera il meteo permettesse, vorrei tentare di fare una ripresa a 400 e 800 iso, singolo light con lo stesso tempo di posa per vedere se magari stretchando si riesce a ottenere qualche informazione di più dal light con iso iù bassi.

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Saluti, Alessandro

CGEM, Tecnosky 115/800, GSO RC8", QHY695A, SX Lodestar, Set LRGB Astrodon I-Series Gen 2, SII Ha OIII Baader, Moonlite CRO2,5" Stepper

Il mio sito: https://sites.google.com/site/astrotuscia/home


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MessaggioInviato: martedì 12 febbraio 2013, 12:12 
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Iscritto il: venerdì 16 dicembre 2011, 2:16
Messaggi: 127
Località: Siena
Tipo di Astrofilo: Fotografo
astroaxl ha scritto:
Quindi da quello che ho capito, sembrerebbe che utilizzando già 800 iso il rumore coprirebbe i dettagli più deboli.
Interessantissimo l'argomento, inviterei il promotore del topic di modificare il titolo segnalando la discussione che si è avviata che potrebbe coinvolgere altre persone che contribuirebbero sicuramente.
Per la prova, se stasera il meteo permettesse, vorrei tentare di fare una ripresa a 400 e 800 iso, singolo light con lo stesso tempo di posa per vedere se magari stretchando si riesce a ottenere qualche informazione di più dal light con iso iù bassi.


Seguendo il grafico e le indicazioni dell autore dovresti raddoppiare il tempo di posa a 400 iso e quadruplicarlo a 200 iso, sbaglio? :-P


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MessaggioInviato: martedì 12 febbraio 2013, 14:16 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 19:51
Messaggi: 2217
Località: Tarquinia (VT)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Sì assolutamente, il fatto è proprio quello, al meno fino ad oggi per le reflex la regola era questa....in realtà dal grafico sembrerebbe che esponendo per lo stesso tempo sia a 400 che a 800 iso la quantità di segnale è sempre la stessa, la differenza sta nel gain che è modificato. Questi valori di gain maggiore sono favorevoli al s/n solo fino a 400 iso, oltre il vantaggio non c'è, anzi come detto l'autore stesso i dettagli più fini vengono rosicchiati proprio dal rumore introdotto dal gain. So che, per sentito dire, anche nelle ccd il discorso gain va affrontato con attenzione, tant'è che sarebbe preferibile usarlo il meno possibile.
Attendo sempre qualcuno più esperto di me che affronti l'argomento. Comolli ha pubblicato una serie di test di varie reflex, ultimamente, ma sembrava che almeno fino a 800 iso il s/n fosse sempre in positivo, anche se i test di Lorenzo mi sembra fossero indirizzati al readout noise. :?:

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MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2013, 14:36 
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Non mi pare che i ccd astronomici abbiano il gain, almeno la mia Sbig, lo hanno le camere planetarie ma sono un'altra cosa!! :mrgreen:

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- Intes MK69 - ZEN mak/gregory 190 f15 - zeiss sonnar 135 f3,5 - zeiss sonnar 180 f 2,8 - Canon 1100D full spectrum - Sbig ST10XME - Ruota CFW9 - ottica adattiva AO8 - Filtro Idas LPS2 2" - Filtri 31,8 Astodon LRGB gen.1 serie E - Filtro 31,8 Schuler Ha da 9nm. -filtro eos clip IR pass- ccd imaging source DFK 21AU618.AS - ccd Point Grey Blackfly - montatura Skywatcher HEQ5 pro - software Maximdl pro - PS - Star Tools - The sky X [/b]


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MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2013, 14:43 
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Claudio ha scritto:
Non mi pare che i ccd astronomici abbiano il gain, almeno la mia Sbig, lo hanno le camere planetarie ma sono un'altra cosa!! :mrgreen:
Il gain è un parametro che necessariamente posseggono tutte le camere CCD, ma in molti casi non modificabile dall'utente poiché fissato dal progetto iniziale. Ma non sono poche le camere che hanno la possibilità di modificare il gain, vedi per esempio le Starlight Xpress ultime nate, è sufficiente aprire il fondo e agire con un piccolo cacciavitino.

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MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2013, 14:46 
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Paolo Ruscitti ha scritto:
Claudio ha scritto:
Non mi pare che i ccd astronomici abbiano il gain, almeno la mia Sbig, lo hanno le camere planetarie ma sono un'altra cosa!! :mrgreen:
Il gain è un parametro che necessariamente posseggono tutte le camere CCD, ma in molti casi non modificabile dall'utente poiché fissato dal progetto iniziale. Ma non sono poche le camere che hanno la possibilità di modificare il gain, vedi per esempio le Starlight Xpress ultime nate, è sufficiente aprire il fondo e agire con un piccolo cacciavitino.


Interessante, non lo sapevo. So che il gain si può regolare sulle QHY-8L, ma non sapevo che questa opzione fosse regolabile anche su altre CCD..

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MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2013, 16:29 
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roberto_coleschi ha scritto:
...Interessante, non lo sapevo. So che il gain si può regolare sulle QHY-8L, ma non sapevo che questa opzione fosse regolabile anche su altre CCD..
In effetti non è un'operazione che si fa normalmente e per un motivo ben preciso. Il gain è un parametro che viene ottimizzato tenendo in considerazione ADU, FWC e altre cosucce, quindi ha poco senso modificarlo. Nelle DSRL ha senso perché si deve, in qualche modo, rendere conto dei tradizionali ISO all'utente, che non necessariamente (anzi!) è un astrofotografo. Ma c'è sempre un valore del gain che ottimizza l'utilizzo del sensore e da qui questa interessante discussione. Nella SX H18 di un mio amico l'intervento sul gain è stato necessario dopo l'aggiornamento del firmaware per cercare di risolvere alcuni problemi (purtroppo mai risolti! :( ) .

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