Io opero in modo che, la distanza intra/extra (con F/4) è circa 2 mm. Il tipico aspetto è questo:
viewtopic.php?f=15&t=75997&start=25Abbiamo fatto delle prove con distanze maggiori o minori. Al diminuire della distanza la diffrazione introduce degli errori. All'aumentare della distanza il test perde sensibilità. Comunque nei test fatti a diverse distanze quelle più vicino a il fuco sono un po' più ottimiste che quelle più lontano.
Una volta fatta la somma le figure di diffrazione dovrebbero essere abbastanza chiare, e sommando due filmati o due pari del filmato dovresti ottenere lo stesso. Abbiamo fatto il test anche in condizioni di seeing scarso senza particolari difficoltà extra.
E' essenziale che gamma sia =1. Come fare nel caso specifico di un certo software non lo so. Però è essenziale che a una intensità doppia corrisponda un livello (nella unità che vuoi, doppio). E' essenziale anche che i guadagni siano gli stessi nelle due riprese.
IL file va salvato in FIT, ma Roddier non legge tutti i tipi di fit. Legge solo quelli 16bit siogned e 32 bit. Io uso ImageJ un software free per aprire il fit, convertirlo in 32 bit, ritagliare la zona per praticità e salvarlo di nuovo. Poi uso fv (un editor) che mi consente di cancellare alcune righe di intestazione del fit che Roddier non vuole vedere. C'è scritto nella guida passo passo quali (quelle dopo le dimensioni dell'immagine e fino a END escluso).
A questo punto lo importi in Roddier, imposti la versione iterativa nelle preferenze (io uso tre iterazioni di solito) eventualmente aggiusti la soglia, isoli i dischi, li allinei, li riscali, imposti i dati di ripresa (focale, apertura, dimensione dei pixel), calcoli la distanza intra/extra e finalmente calcoli il "segnale" e poi il fronte d'onda. Poi puoi esaminare le diverse aberrazioni (*), esportare i dati e anche esportare il fronte d'onda verso aberrator (dove puoi ricostruire lo star test).
(*) compreso "misurare" quanto era scollimato (per la cronaca l'errore sul fronte d'onda dovuto alla collimazione è sempre stato insignificante rispetto agli altri termini, checché se ne dica)