La faccenda del seeing valutato soggettivamente a me ha sempre lasciato perplesso. Una volta "il telescopio è buono nonostante il seeing pessimo", un'altra "è scadente nonostante il seeing ottimo".
Come si faccia a dire che il seeing di uno fosse migliore dell'altro senza averlo misurato io proprio non lo so. In linea d'aria i siti non sono poi così lontani e quindi almeno la parte di alta atmosfera era presumibilmente la stessa.
Un indizio sulle foto di Marco è che la risoluzione raggiunta ai bordi è inferiore che al centro, evidenza del fatto che il pianeta si deformava e l'allineamento dei frame è inferiore al bordo. Quindi il seeing di Marco era tutt'altro che ottimale.
La sera in cui Marco ha fatto la ripresa è stato fatto prima un test di Roddier dell'intero treno ottico. Il risultato (ripeto tutto compreso:primario, secondario, powermate 5x, errori di assialità deformazioni indotte dalla cella, deformazioni indotte dal transitorio termico, collimazione e quant'altro) è questo:

RMS 31.1 nm, strehl 0.883. E' il peggiore delle tre sere (il telescopio in condizioni operative "naviga" fra strehl 0.88 e strehl 0.92, mentre il solo primario, in laboratorio, sarebbe strehl 0.96-0.99) ma comunque abbastanza buono da escludere che il limite fosse il treno ottico (dalla apertura del tubo alla superficie del sensore).
Non so che seeing fosse, ma in quel seeing il telescopio ha risolto 0.3-0.4" e questo è spiegati qualche post indietro.
Trovo anche alquanto infondata la affermazione che nella foto del 10" la risoluzione raggiunta sia maggiore. Anzi è il contrario. Ovviamente per vedere la risoluzione occorre osservare i dettagli fini. I dettagli grandi sono presento sempre, più o meno scuri. Sono quelli fini che cambiano. Io indico tre esempi:
a) la banda chiara e sottile in a non è presente nella foto del 10". La banda è 0.3-0.4" secondo le mie stime ed è giusto che sia risolta in un 40 cm e non risolta in un 25 cm.
b) stesso discorso vale per la banda chiara in b.
c) la piccola banda scura in c, nel caso del 10" si decompone in una serie di macchiline più grosse e allineate (cosa che si ritrova anche altrove).
