Peter, è vero che le ottiche degli SC sono specchi con f2 e che le ottiche dei Newton sono mediamente lavorate con correzioni ottime se non eccellenti, ma dimentichi di considerare che hanno schemi ottici differenti che hanno diverso funzionamento: gli Schmidt Cassegrain hanno specchi sferici, che sono più facili da costruire, aperti a f2 con una lastra correttrice per la correzione dell'aberrazione sferica e un secondario convesso a f5, mentre i newton aperti a f4 o f5 hanno specchi parabolici, più difficili da realizzare, con secondari piani, quindi alla fine della fiera avere un primario sferico a f2 in uno SC non crea gli stessi problemi che invece si avrebbero con un primario aperto a f2 in un newton

infatti le decine di migliaia di foto esistenti di pianeti e luna in alta risoluzione realizzate con Schmidt Cassegrain commerciali testimoniano la validità di questa soluzione, se fosserro così "orribili" come sarebbe possibile fare delle foto così dettagliate?
Quanto alla comodità osservativa io concordo con quanti patiscono la scomoda precarietà dell'osservare in piedi su uno scaleo al buio

ma io sono ancora più "comodone" e pretendo di osservare da seduto (anche le condizioni della mia schiena me lo impongono) la maggior parte degli osservatori concordano col fatto che da seduti la qualità dell'osservazione ne guadagna parecchio, e tutti gli schemi ottici con fuocheggiatore posteriore sono i più comodi da questo punto di vista.
Infine è vero che i newton hanno un'ostruzione minore (ma a f4 diventa sensibile anche in questi schemi) ma il secondario ha comunque dei supporti che interferiscono anch'essi con l'immagine finale, ed è cmq un particolare da considerare, infatti gli SC non hanno supporti del genere.
Alla fine sia chiaro che pure io ritengo che i newton riescano vincitori alla lunga, in virtù del fattore semplicità; essendo più semplici da realizzare e da ottimizzare hanno il miglior rapporto costo-peso-prestazioni a prezzo di un certo ingombro e di una certa scomodità che dipendono però più dalle maggiori aperture utilizzabili che da limiti dello schema utilizzato, le maggiori aperture riescono a sfoderare prestazioni migliori sfruttando la potenza bruta dell'apertura
