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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 14:56 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 10643
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
yourockets ha scritto:
secondo me molto dipende dalla quantità di tempo che si passa su un oggetto - non è un problema da nessun punto di vista inseguire a mano ( su uno o due assi) se si osserva per una manciata di minuti.
se l'osservazione si prolunga invece la cosa può diventare problematica al punto da prendere più attenzione dell'osservazione stessa - l'esperienza di Angelo ( che sicuramente non ha pregiudizi contro i dobson) mi sembra interessante, anche se, ovviamente non è assoluta.
teniamo conto che questo genere di osservazione ( penso soprattutto al planetario anche se qui si parla di luna) può protrarsi anche per ore su un soggetto unico - a quel punto le differenze si fanno sentire...e la differenza può essere tra il mollare dopo 20 minuti o restare per due o tre ore ( fatto sui pianeti più di una volta).

non dimentichiamo che non stiamo parlando di osservazioni scientifiche ( dove i parametri sono molto più oggettivabili in funzione dei risultati da ottenere - che non escludono l'uso anche di piccoli diametri se non ricordo male - e in cui, in ogni caso, nessuno degli strumenti nominati sarebbe preso in considerazione credo) e che oltre a parametri "assoluti" contano altri fattori.
Vincenzo parla di dettagli finissimi, Mauro accenna ai colori - i secondi si vedranno anche in presenza di una collimazione approssimativa, i primi no...
e qui veniamo a un altro punto debole ( so che mi attirerò critiche, ma amen: siamo fra amici :) ): la collimazione....

se si parla di dobson io penso a un dobson ... cioè a uno strumento che si muove a mano magari autocostruito in cui quasi tutto l'investimento va nelle dimensioni dello specchio spesso a discapito del resto.
in queste condizioni ( specialmente con i tralicci) mi sembra difficile ottenere collimazioni ottimali che tengano anche nel tempo, per cui non è detto che, a parte la raccolta di luce si riescano ad ottenere dettagli fini compatibili con la soglia teorica.
se invece lo strumento è motorizzato, be' non è più un dobson :) ma un newton in altazimutale :).

sulla questione scaletta non mi pronuncio: siamo sempre nel campo del soggettivo: io in cima a una scaletta al buio inseguendo a mano su due assi dovendo ogni tanto scendere per riposizionarla, be' la considererei più una tortura ( con anche un filo di brivido dovuto all'altezza) che un' osservazione - altri ovviamente ci si divertirebbero un mondo :)


mauro ti sei scaldato su questo - non ho detto nulla di assoluto. leggi con calma .
ho scritto "mi sembra difficile ottenere collimazioni ottimali" in queste condizioni " strumento in cui tutto ( avrei dovuto dire la maggior parte) dell'investimento va nelle dimensioni dello specchio" - è una descrizione di un dobson secondo John Dobson: uno strumento economico - ovvio che ci siano altre tipologie ( il tuo strumento sicuramente è tutt'altro).
non stavo assolutizzando, ma generalizzando in senso relativo: in giro c'è una marea di telescopi così.
continuo a ritenerli quello che sono: ottimi strumenti economici per il deep sky che spesso non sono facili da collimare bene. SPESSO non sono facili da collimar BENE - non vuol dire che non sono collimabili.
posso anche aver detto una cosa sbagliata che corrisponde alla mia limitatissima esperienza con questi strumenti.


sull'uso della scaletta boh mi sembra di essere stato chiarissimo - ho detto che è soggettivo ... soggettivo non vuol dire che in assoluto non bisogna usare le scale - vuol dire il contrario: per qualcuno va bene per qualcun altro no.
mi sembra.
il fatto poi che la maggior parte degli appassionati di alta risoluzione usi strumenti motorizzati può dipendere da molti fattori:
1) si osserva meglio così ( limitatamente a quel tipo di osservazioni)
2) moda
3) pigrizia
4) varie ed eventuali.

non so come funzionasse l'inseguimento ai tempi di herschel - è una curiosità che ho sempre avuto, immagino che qualcuno azionasse un meccanismo a mano mentre l'osservatore stava all'oculare - ma credo che herschel avrebbe gradito molto una bella motorizzazione...

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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 14:59 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 10643
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
xenomorfo ha scritto:
Adesso chiudo... (oggi è festa e faccio qualche partita a Starcraft2... ma non gioco Zerg, gioco Terran :-)


e che c..zz è??? :) alla fine sei umano.
io invece teoricamente sto lavorando al computer :evil: e adesso vado anch'io sennò divorzio

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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 15:13 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3945
Località: Villa C. (MI)
Tipo di Astrofilo: Visualista
xchris ha scritto:
mi sento di dire che anche gli SC che sono strumenti fatti in qualche modo , tengono un po' meglio la collimazione e soprattuto è possibile ricollimarli in meno tempo. (neanche loro la tengono per bene..intendiamoci)

Se per gli SCT non si usano soluzioni meccaniche sopraffine è solo perchè le ottiche sferiche hanno delle tolleranze di lavoro estremamente ampie se paragonate ad altri sistemi riflettori che annoverano superfici iperboliche, paraboliche ed ellittiche. Anche se presentati come tuttofare gli SCT rimangono una scelta molto buona per l'osservazione lunare. L'assenza dello spider e il tubo chiuso sono poi un valore aggiunto non trascurabile

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Roberto Porta - photallica v. 2.0

"Le stelle non sbagliano e non si guastano" (G. Gualini)


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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 17:46 
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Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 13:29
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davidem27 ha scritto:
Vicchio ha scritto:
Secondo l'esperienza di alcuni esperti e certa bibliografia, in condizioni osservative medie un apo da 160mm offrirebbe la stessa qualità osservativa di uno Schmidt-Cassegrain di 300mm e di un Newton di 350mm.


Dalla mia profonda ignoranza vorrei proprio sapere i perchè di questa affermazione.


Chiedilo all'autore del libro da cui ho tratto la citazione :-)

"Il Libro dei Telescopi" W.Ferreri - Capitolo 5 - Confronti fra telescopi di diverso tipo e dimensioni - schema a pagina 150

Ovviamente parla di "stessa qualità d'immagnini in condizioni medie, sui pianeti" e personalmente devo dire che nei miei quasi quarant'anni d'osservazioni in strumenti di ogni tipo e diametro, dal primo rifrattore "Cromatico" da 40mm regalatomi all'età di 8 anni fino al telescopio di Amici dell'Osservatorio di Arcetri (uno splendido doppietto Zeiss da 37 cm) passando per i vari "mezzometro" in giro per starparty, ho trovato i valori di quella tabella comparativa piuttosto conicidenti con la mia esperienza.

Se vuoi una spiegazione tecnico-scientifica del perchè allora chiedi altrove, perchè io non sono in grado di dartela, ma la mia esperienza empirica coincide con quanto riportato in quel testo.

My Two Cents :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 18:49 
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Iscritto il: venerdì 26 settembre 2008, 9:11
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Località: Veneto
tuvok ha scritto:
beh diciamo che questa discussione ha avuto l'effetto voluto :lol:

chi, come me, bazzica i forum ormai da anni (e in maniera spesso assidua) non puo' che meravigliarsi di quanto sia facile "pronosticare" l'andamento e l'esito di certe discussioni.

Ahhhhh.. era un esperimento psico/sociologico allora ??
Birbantoni! :lol: :lol:

tuvok ha scritto:
perchè chi ha il dob deve per forza convincere chi ha l'SC che il dob è meglio sempre, comunque e senza dubbi? o perchè il viceversa?
e, aggiungo, perchè chi ha fatto la scelta consapevole dell'apo si deve sentire in dovere di rispondere per le rime? insomma io preferisco l'sc (ho anche il dob e il rifrattore, per dire), ma se viene chris (faccio un nome a caso sapendo di poterlo fare :D) e mi dice che chi ha l'sc è uno stupido e solo lui che ha un apo da 6" ha capito tutto, ma perchè mi dovrei arrabbiare? perchè devo dare cosi' tanto peso ed importanza ad una affermazione del genere? lui ritiene di aver capito tutto? buon per lui, io mi tengo l'sc e lui l'apo e ognuno continua a vivere ed osservare felice :D


non è tanto che chi ha il dob sia stupido mentre invece chi ha l'apo sia sveglio o viceversa. La questione, per come era stata posta all'inizio, aveva carattere tecnico e, seguendo quello che dice la "teoria" ma anche quello che conferma la "pratica" ( che purtroppo non hanno sperimentato tutti ) la risposta ovvia era che sulla Luna vince il dob 40 cm per via del maggior diametro ma non perchè è un dob ma perchè è un 40 cm !. Ovviamente si suppone buona qualità ottica, sufficiente meccanica, e buona abilità dell'astrofilo nel sfruttare al massimo i tre strumenti. E ovviamente buon seeing.....
Se invece il quesito fosse stato tra i seguenti telescopi : SC da 40 cm, Dob da 30 e APO da 15 avrei detto SC da 40 . Se invece i contendenti fossero stati : APO da 40, SC da 30 e Dob da 15, indovinate un po' che avrei risposto ? :lol: :lol:

_________________
Osservo con:
Dobson 450/1900, Travel-Dobson 250/1000, mini-dobson 150/600 autocostruiti



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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 19:02 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
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yourockets ha scritto:
se si parla di dobson io penso a un dobson ... cioè a uno strumento che si muove a mano magari autocostruito in cui quasi tutto l'investimento va nelle dimensioni dello specchio spesso a discapito del resto.
in queste condizioni ( specialmente con i tralicci) mi sembra difficile ottenere collimazioni ottimali che tengano anche nel tempo, per cui non è detto che, a parte la raccolta di luce si riescano ad ottenere dettagli fini compatibili con la soglia teorica.

Su questo ti rispondo io.
Evoluzionisticamente parlando la nostra specie ha giocato la carta dell'adattabilità alle condizioni di contorno riuscendo così a colonizzare l'intero pianeta, dall'equatore fin quasi ai poli. Penso che rispetto a questo gestire la collimazione di uno strumento sia il meno.
Se uno ha uno strumento non collimabile ovviamente non imparerà mai a fare la collimazione, se ce l'ha collimabile diventa una questione tecnica in più da affrontare e risolvere.
Evolutivamente parlando come astrofilo ho giocato la carta dello strumento ultratrasportabile, con tui i vantaggi e le complicazioni di contorno del caso, tra le quali la fluttuazione della collimazione nel corso della serata. Ho fatto quello che ha fatto la nostra specie negli ultimi due o tre milioni di anni, mi sono adattato. Adesso sono in grado di collimare a mano sul momento agendo sui pomellini dello specchio secondario.
Miracoli dell'avere un cervello da 1,2kg... (funzionante)

_________________
Marco Pierfranceschi,
autore dei libri:
- Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale (manuale)
- Breve guida all'astronomia amatoriale (vademecum)
- Ripensare le città (saggio)
- La Principessa Scimmia (fiaba/fantasy)
...nonché blogger (Mammifero Bipede, su Wordpress)


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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 19:09 
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Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 13:29
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Località: Mugello
Tipo di Astrofilo: Visualista
L'apertua conta, ma non si deve escludere la considerazione di altri fattori, quali la focale, il rapporto focale, la presenza o assenza di ostruzione, la correzione cromatica, la praticità, il rapporto costo prestazioni più varie ed eventuali, altrimenti si riduce tutto ad arido elenco di formule matematiche le quali descrivono sì la realtà , ma non completamente :wink: bensì solo la parte che essa stessa può descrivere.

Limitare la realtà alla pura matematica o alla fisica bruta non è che ci porti da nessuna parte, rende inutile e noiosa qualsiasi discussione e alla fine non porta nulla di nuovo all'esperienza di nessuno, quindi se parliamo di numeri allora 2+2 farà sempre 4 e qualsiasi confronto inzia e finisce col valore numerico del diametro del telescopio, ma sarebbe come scegliere la moglie a peso :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 19:19 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
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Marcopie ha scritto:
yourockets ha scritto:
se si parla di dobson io penso a un dobson ... cioè a uno strumento che si muove a mano magari autocostruito in cui quasi tutto l'investimento va nelle dimensioni dello specchio spesso a discapito del resto.
in queste condizioni ( specialmente con i tralicci) mi sembra difficile ottenere collimazioni ottimali che tengano anche nel tempo, per cui non è detto che, a parte la raccolta di luce si riescano ad ottenere dettagli fini compatibili con la soglia teorica.

Su questo ti rispondo io.
Evoluzionisticamente parlando la nostra specie ha giocato la carta dell'adattabilità alle condizioni di contorno riuscendo così a colonizzare l'intero pianeta, dall'equatore fin quasi ai poli. Penso che rispetto a questo gestire la collimazione di uno strumento sia il meno.
Se uno ha uno strumento non collimabile ovviamente non imparerà mai a fare la collimazione, se ce l'ha collimabile diventa una questione tecnica in più da affrontare e risolvere.
Evolutivamente parlando come astrofilo ho giocato la carta dello strumento ultratrasportabile, con tui i vantaggi e le complicazioni di contorno del caso, tra le quali la fluttuazione della collimazione nel corso della serata. Ho fatto quello che ha fatto la nostra specie negli ultimi due o tre milioni di anni, mi sono adattato. Adesso sono in grado di collimare a mano sul momento agendo sui pomellini dello specchio secondario.
Miracoli dell'avere un cervello da 1,2kg... (funzionante)


marco poi esco dal topic. stai dando a me, a chi non sa collimare bene, a chi ha caratteristiche persnologiche ( e abilità) diverse delle tue dell'idiota anzi del cog....
te lo dico sorridendo perchè ho molta simpatia per te, ma a questo punto mollo. non parlerò più di tecnica astronomica non in un forum.
non si può arrivare a questi punti. e qui chiudo davvero e definitivamente, dato che il tempo è prezioso come lo sono le energie anche emotive che si spendono nelle cose.
saluti a tutti
Emiliano

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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 19:21 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 14851
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Dai your, non fraintendere!
Marco ha detto solo che la collimazione è un problema al quale ci si adatta, e dopo non lo si avverte più come un problema, tutto qui.
W i dobson e i celebrolesi :mrgreen:

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{andreaconsole.altervista.org}¦ Ballscope 300/1500 DIY "John Holmes"


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 Oggetto del messaggio: Re: dobson vs apo vs SC
MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 19:26 
Marcopie ha scritto:


...Evoluzionisticamente parlando la nostra specie ha giocato la carta dell'adattabilità alle condizioni di contorno riuscendo così a colonizzare l'intero pianeta, dall'equatore fin quasi ai poli. Penso che rispetto a questo gestire la collimazione di uno strumento sia il meno.
Se uno ha uno strumento non collimabile ovviamente non imparerà mai a fare la collimazione, se ce l'ha collimabile diventa una questione tecnica in più da affrontare e risolvere.
Evolutivamente parlando come astrofilo ... Ho fatto quello che ha fatto la nostra specie negli ultimi due o tre milioni di anni, mi sono adattato. Adesso sono in grado di collimare a mano sul momento agendo sui pomellini dello specchio secondario.
Miracoli dell'avere un cervello da 1,2kg... (funzionante)


Per la miseria..cosa non fa l'evoluzione, sei addirittura riuscito a girare tre vitine! Quando si dice che uno ha cervello!! :lol: :lol: :mrgreen:


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