Ciao a tutti
Molto interessante questo topic: è qui che per la prima volta leggo di sensori EMCCD!
E così, facendo un giro in rete, ho capito di quali prestazioni strabilianti siano capaci!
La cosa sorprendente è che esistono da alcuni anni ma non sono commercializzati in ambito astronomico al di fuori di utenti professionisti... università e simili (per lo meno io come privato non sono riuscito a trovarne in vendita e neppure a scovarne i prezzi). Speriamo in un'imminente diffusione per noi appassionati del cielo...ma a costi terrestri
Si è parlato di 8 e più bit e anche di gamma dinamica:
secondo le accezioni (spero giuste) che ho di tali termini, occorrerebbe differenziare tra dinamica e quantizzazione, riferendosi la prima alla proprietà delle fotocellule di generare o modificare un flusso di elettroni, sia in presenza di un segnale debole (pochi fotoni in ingresso o addirittura uno solo negli EMCCD),
sia in presenza di un segnale forte (senza quindi andare in saturazione).
Pertanto ho inteso che gamma dinamica è il rapporto tra il massimo e il minimo della sensibilità di cui è capace il sensore e anche la linearità o meno di risposta ai livelli intermedi di radiazione luminosa in ingresso (ciò che nelle pellicole era chiamata latitudine di posa; ciò che potrebbe forse permettere di registrare in un'unica ripresa sia la cromosfera che le protuberanze solari).
Le cellule fotoelettriche in sè non sono digitali, tant'è che se ne può prendere una da collegare a un galvanometro e misurare l'illuminamento con un ago indicatore a variazione continua (analogica)...non con variazioni discrete (numeriche).
Il numero di bit (il digitale) entra in gioco quando si decide come campionare il flusso di elettroni, a prescindere dalla gamma dinamica del sensore che li "emette".
Perciò teoricamente si potrebbe avere un sensore dalla dinamica elevatissima campionato a soli 4 bit, che permette di leggere contemporaneamente cromosfera e protuberanze: certo quei 16 livelli di bit non sarebbero desiderabili perchè andremmo a perdere un sacco di toni intermedi.
Tuttavia non sarebbero desiderabili neppure 12 bit con un sensore dalla gamma dinamica di soli 8 stop (perdonate il linguaggio fotografico): avremmo un enorme flusso di dati, difficilmente gestibile da molti portatili, ma senza dettagli nelle alte o nelle basse luci.
Nel mondo delle fotocamere digitali un tempo i sensori avevano difficoltà a superare gli 8 stop di "latitudine di posa". Oggi invece diversi sensori superano gli 11 stop.
Campionando ad 8 bit entrambe le generazioni di sensori , quelli attuali stravincono per la gamma dinamica enormemente superiore!
Dunque il numero di bit influisce solo sul numero di livelli di grigio campionati; non modificherà di certo il livello minimo di sensibilità del sensore nè quello massimo. Ossia un sensore mediocre andrà in saturazione troppo presto e alla stessa "latitudine di posa", sia che venga campionato a 4 bit che a 64 bit!
Personalmente vorrei un sensore con le seguenti caratteristiche, in ordine di importanza:
1° sensibilità minima elevatissima o possibilità di tirare il gain senza rumore eccessivo (EMCCD);
2° gamma dinamica elevata;
3° 12 bit.... che sono potenzialmente meglio di 8, ma per l'appunto non sarebbero al primo posto delle priorità.

Scusate la lunghezza del messaggio...non voglio essere pedante o dottorale ma solo esporre le premesse del mio ragionamento in modo che magari si chiariscano meglio i concetti o, se è il caso, mi vengano chiariti. Queste tecnologie stanno aprendo orizzonti incredibili, perciò sono avido di ulteriori informazioni sulla gamma dinamica e sulla sensibilità minima delle nuove camere astronomiche.
Spero Raf di non essere uscito fuori dal tuo topic sui bit, ma mi è sembrato opportuno scindere il concetto di gamma dinamica da quello di quantizzazione: sono in relazione, ma sono cose differenti.
Io interpreto le tue esperienze in questo modo: se la gamma dinamica del sensore è "y", frazionarla in 12 bit piuttosto che in 8 fornirà vantaggi minori (magari non visibili) rispetto al frazionamento di una gamma dinamica "100y". In altre parole ha più senso ripartire con mille tacche una stecca di un metro piuttosto che una stecca di un centimetro.
Perciò che prima di tutto ci vendano camere sensibilissime e di grande dinamica, a quel punto 12 bit sarebbero moooolto interessanti!
Ciao, Pietro...
P.S. Se il cielo fosse stato più clemente in questi mesi, avrei scritto di meno e ripreso di più...invece ho solo beccato seeing pessimo e fredddddooo
