1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000!
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 14:01 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
Messaggi: 3033
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
L127 ha scritto:
Una volta tentai un topic con le istruzioni per una serata divulgativa questo (scusate l'autocitazione :oops: )
http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=3&t=51569
ma forse non riuscii a spiegarne la finalità tanto che le pur interessanti risposte vertevano più sul cosa far vedere piuttosto che sulla "trama" di una serata.

Vado OT, ma tanto è una discussione nata da un OT...
A me riuscì, quasi improvvisando, di creare un "percorso" di questo tipo:
1) i nostri dintorni (pianeti)
2) fuori dal sistema solare (stelle, stelle doppie)
3) come nascono le stelle (Nebulose diffuse, ammassi)
4) come muoiono le stelle (Planetarie, SNR)
5) come sono organizzate le stelle (via Lattea=galassia)
6) fuori dalla galassia (ammassi globulari, galassie)
Nel tempo che passava prima che tutti riuscissero ad osservare parlavo, e parlavo, e parlavo... :)

_________________
Marco Pierfranceschi,
autore dei libri:
- Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale (manuale)
- Breve guida all'astronomia amatoriale (vademecum)
- Ripensare le città (saggio)
- La Principessa Scimmia (fiaba/fantasy)
...nonché blogger (Mammifero Bipede, su Wordpress)


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 14:53 
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Iscritto il: giovedì 23 luglio 2009, 20:43
Messaggi: 1932
Località: Terra dei fuochi
Tipo di Astrofilo: Visualista
Che astrofilo sono?Vediamo un pò.
Principalmente visualista, e ho cominciato 20 anni fa per il paicere di godere delle bellezze del cielo.
L'idea di sentirmi un tuttuno con l'universo, Il vedere una galassia lontana con la magia spettrale che l'accompagna. Un sistema binario immerso in un campo stellato. La solitudine dei pianeti che ci guardano da lontano. La poesia delle stelle. La musica dell'universo.
Ecco questo è quello che sento quando osservo ed è questo che mi spinge a stare la notte fuori al freddo ell'umidità.
Non mi interessa se dal balcone o dalla montagna, tutto purchè osservi.

_________________
El Pueblo Unido Jamás Será Vencido


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 16:50 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 16228
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
voyager75 ha scritto:
Non mi interessa se dal balcone o dalla montagna, tutto purchè osservi.
Faccio mia questa frase di voy., mi descrive bene. :mrgreen:

_________________
Il Cielo a domicilio
AstroMirasole

Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm solarizzato. •• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. •• Catadiottrici: C8 xlt. •• Binocoli: Docter Aspectem 40x80 ED, William Optics 22x70 ED, Vixen Ultima 8x56, Nikon Action EX 16x50, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Ibis Horus 5x25, Pentax Papilio 6,5x21, Orion 2x54.


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 17:00 
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Iscritto il: sabato 3 giugno 2006, 13:34
Messaggi: 2539
Località: Foligno - PG
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Che astrofilo sono?

Principalmente sfigato...perchè se riesco ad osservare un giorno al mese è grasso che cola e sicuramente non tutti i mesi il meteo è clemente. è anche vero che sono combiato in questi 4 anni di osservazioni, all'inizio ero un astrofilo suburbano che appena tornava dal lavoro piazzava il telescopio, ora sono di palato più fine ed approfitto solo del fine settimana osservabile e solo ad alta quota. ma credo che sia fisiologico il cambiamento.

Mi piaciono le sfide, quindi ad ogni osservazione voglio puntare qualcosa di mai osservato, qualcosa di debole che dopo mezz'ora di ricerca ti cade nell'occhio, senza dimenticare però gli oggetti più famosi e belli che ogni serata ti provocano mille brividi. fintanto che uscendo all'aperto come prima cosa alzerò lo sguardo al cielo la passione per l'astronomia sarà sempre li in prima fila.

Ho avuto come uno strano senso di appagamento nel momento in cui ho osservato l'ultimo messier della lista, ma è stata più una cosa psicologica dovuta alla lunga camminata che mi ha portato alla metà più che un'effettiva stanchezza di astronomia, quella non calerà mai, l'emozione che offre un cielo buio è impagabile.
Immaginare che sto osservando un oggetto, seppur debole, la cui luce ha viaggiato per milioni di chilometri è qualcosa di affascinante e che in pochi possono capire.

_________________
La Strumentite non guarda il calendario.
23/11/2008 - 13:50, Danziger: Stavolta ho proprio finito con gli strumenti!! Non credo ne comprerò più altri!

Le mie immagini:
https://telescopius.com/profile/gianluca_foglietta
Attrezzatura:
HEQ5 Skyscan Pro, Canon Eos 350d md. Baader, SW Black Diamond 150/750, Filtro Optolong L-Pro, Tecnosky 60/228, ASI120MC


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 17:02 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:08
Messaggi: 9727
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Domande stimolanti, Marco. D'altronde da te c'era d'aspettarselo!

Rispondo volentieri partendo dall'ultima domanda quella che per me è
il motore trainante della passione.

Sbirciare in profondità; rendermi conto di quello che ci sovrasta. In
parole povere è semplice curiosità. La curiosità di vedere e capire cos'è
l'Universo; di scoprire la materia e le forme che lo compongono.

A ogni nuova immagine mi meraviglio ancora quando scandaglio, pixel
dopo pixel, ogni angolo del cielo. Il bello di questo gioco è scoprirsi
sempre di più entusiasti per quello che si vede!

Essendo astrofilo da molti anni, ho prevalentemente fotografato ma
anche osservato, mi definirei quindi un "vecchio" astrofilo: il vecchio, però
è da intendersi come dato anagrafico e non per anzianità di servizio.
Il guaio di questa posizione è la presa di coscienza degli anni da vivere che
si restringono sempre più ogni giorno che passa e si ha sempre meno tempo
per restare meravigliati! Purtroppo in astronomia - dove i tempi si dilatano
all'infinito - la vita media dell'uomo è breve come un flash: e questa per me
è una vera fregatura!

Quello che mi piace del nostro hobby è il grado di libertà con cui ognuno può
avvicinarsi a fare Scienza. Il problema è che in molti non se ne accorgono.
Ciao!

Danilo Pivato

_________________
Immagine


Latest New: https://www.danilopivato.com/introduction/latest_news/latest_news.html


Ultima modifica di Danilo Pivato il venerdì 8 ottobre 2010, 18:57, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 18:31 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 20:25
Messaggi: 1293
Località: Limbiate (MB)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Io sono un niubbo, osservo da un annetto. Sono uno che pondera molto le scelte, tanto che ci ho messo un paio di mesi a capire cosa volevo comprare, e alla fine ho preso il 10" come primo tele.
E' vero, forse senza fare le cose a step partendo da un 114/130 non si apprezzano 25cm, ma io li apprezzo eccome.
Sono uno che di teoria e conoscienza sull'argomento non ne ha molta, anzi, quasi nulla, sono uno che guarda a malapena la mag e la grandezza di un oggetto sul Raiseatlas, giusto per capire quanto potrà essere facile o difficile.
Sono uno di quelli che per un po' è andato in paranoia sulla collimazione, consumando le viti del secondario, ma solo perchè volevo essere sicuro di sfruttare al 101% il mio telescopio.
Sono un visualista, uno di quelli che si fà 4 ore di auto andata e ritorno solo per portare a casa cose che rimarranno nella mia mente, non su pellicola o memoria digitale. Al massimo rimarranno su carta sotto-forma di appunti, che prendo sempre.
In questo periodo sto lavorando per colmare una mancanza che sento molto, un tele da usare dal balcone. Il binocolo sotto un cielo urbano ha davvero le gambe segate, adoro guardarci la Luna ma sugli altri oggetti purtroppo può fare poco. E guardare Giove dal mio balcone che brilla come un faro a volte mi fà venire voglia di montare il 10" in mezzo alla strada per dargli uno sguardo.
Sono uno di quelli che cerca di programmare la serata e gli oggetti da osservare, e poi arriva sul posto e fà tutt'altro. Sono quello che arrivato sul posto mette il nastro isolante rosso sulle luci interne delle portiere e del baule, quello con la torcia da testa a luce rossa, con il tavolino accanto al tele per la valigetta degli oculari e il foglio degli appunti, che a metà della notte è pieno di umidità da risultare quasi bagnato.
Quello che non porta a casa una valanga di oggetti, perchè preferisce goderseli per più tempo, nonostante sono anche quello a cui piace la fase che sta prima, la caccia all'oggetto tutta in manuale.
Quello che si è emozionato la prima volta che ha visto Saturno dal balcone con il 10". Era ancora così basso che per poter piegare il tubo (il balcone non permette movimenti) ho messo la base del dobson su due sedie e il tubo sopra. Quello che con il Giove fotografico di Saint Barth non vedeva l'ora di convididere quello splendore con tutti quelli che mi hanno accompagnato in quella bella nottata, e più che lo guardavamo e più uscivano dettagli.
Certo, lo ammetto, le foto che vedo nelle discussioni di astro-fotografia mi fanno veramente sognare, alcune sono meravigliose e la maggior parte molto belle, però la serata media dell'astrofotografo al momento non mi attira. Troppi litigi con tecnologia, troppa spesa. E tutta la fase di post-produzione, che non sarei in grado di fare data la mia incompetenza totale con qualsiasi programma di grafica che non sia Paint.

_________________
Telescopi: Dobson GSO 10" + Orion RACI 9x50 + Telrad ; Vixen VMC110L + Telrad & Tecnosky 80/600 su Meade LXD75
Oculari: TS 32mm - Vixen LVW 22mm - Nagler type4 12mm - Meade UWA 8,8mm
Barlow Televue 2X & 3X
Torretta Celestron Ultima + correttore TS 2X + 2x FF 27mm
Filtri: Antares polarizzato, TS UHC, OIII 1000 Oaks
Collimatori: Cheshire Orion, Laser Hotec Crosshair
Binocoli: Bresser 10x50 + Bob Optik 10-30x60
"Stars dust we are, stars dust we will..."


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 20:06 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6502
Località: Roma
Cita:
Fulvio, se loro sono professionisti e noi "amatori" qualche differenza ci sarà...
Io non credo di dover fare chissà quale scoperta, osservo il cielo per il piacere che mi da conoscere e rendermi conto di ciò che ho intorno, per esserne partecipe.

Ho buttato il sasso nello stagno, e sono cosciente delle implicazioni.
Non sono molto d'accordo, Marcopie.
Non c'è bisogno di essere professionisti, per apprezzare a fondo ciò che vediamo,, anzi la conoscenza degli oggetti a mio avviso appaga e completa, perchè stimola, oltre che la conoscenza , anche l'immaginario.
Ti faccio un'esempio:
Quest'estate ho effettuato un lavoro su NGC 6888, una delle nebulose più riprese in assoluto dagli astrofili, ebbene, mi sono accorto che quasi nessuno sapeva che l'origine di quella nebulosa (una delle poche Cd "di Wolf Rayet" ) era la stella al suo centro, e ancora meno conoscevano il meccanismo fisico che ne aveva innescato la genesi.Qualcuno mi dirà, "non mi interessa", ed io sono pronto a rispettare il suo pensiero, solo che in questo modo si è astrofili, ma non "astronomi amatori" come più correttamente gli anglosassoni definiscono quelli coinvolti nella nostra comune passione.
Il tuo caso è comunque , particolare, in quanto sei , che io sappia , un visualista, un osservatore che apprezza esclusivamente la bellezza estetica degli oggetti celesti.Esistono tuttavia astrofili,(ed io mi pongo tra questi) che hanno investito cifre notevoli per una strumentazione da ripresa di tutto rispetto, e che potrebbero dare, nel loro piccolo, un contributo alla ricerca astronomica, ma che preferiscono dedicarsi alla conteplazione estetica delle immagini.A questi, e , ripeto, mi pongo anche io nel mucchio, penso sia giusto richiedere non certo un impegno costante che stravolgerebbe l'hobby trasformandolo in un lavoro, ma solo anche un approfondimento saltuario, una ricerca, una sorta di riflessione.
Certo , Lead ha ragione, molti vivono questa passione come una rilassante concentrazione sull'universo che ci circonda, come è stato del resto ai primordi.
Tornando al sasso buttato, la semplice osservazione non mi appassiona più; da tempo pianifico le riprese CCD scegliendo gli oggetti, indipendentemente dai percorsi e dalle localizzazioni: sono io che cerco il cielo, e voglio che mi dia risposte,nell'ambito delle mie modeste possibilità culturali e strumentali.
Giustamente Danilo ha detto che il bello di questa passione è il grado di libertà con cui viene posta in essere, ma penso che questa libertà non venga meno, anzi si accresca con un maggiore livello di comprensione e consapevolezza delle sconfinate meraviglie dell'universo.

_________________
Fulvio Mete
_________________
Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 20:16 
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Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 11:02
Messaggi: 2026
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Marcopie ha scritto:
L127 ha scritto:
Una volta tentai un topic con le istruzioni per una serata divulgativa questo (scusate l'autocitazione :oops: )
http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=3&t=51569
ma forse non riuscii a spiegarne la finalità tanto che le pur interessanti risposte vertevano più sul cosa far vedere piuttosto che sulla "trama" di una serata.

Vado OT, ma tanto è una discussione nata da un OT...
A me riuscì, quasi improvvisando, di creare un "percorso" di questo tipo:
1) i nostri dintorni (pianeti)
2) fuori dal sistema solare (stelle, stelle doppie)
3) come nascono le stelle (Nebulose diffuse, ammassi)
4) come muoiono le stelle (Planetarie, SNR)
5) come sono organizzate le stelle (via Lattea=galassia)
6) fuori dalla galassia (ammassi globulari, galassie)
Nel tempo che passava prima che tutti riuscissero ad osservare parlavo, e parlavo, e parlavo... :)



Cito anche io il mio post sotto questo, mi pare adatto.
Cita:
Proverei cosi': c'e' la conoscenza del cielo, inteso come la volta celeste sopra di noi, e la conoscenza dello spazio, inteso come parte dell'Universo in cui ci troviamo.
A me di conoscere la volta celeste interessa un po' poco... invece mi piace moltissimo ogni considerazione che contestualizzi nell'Universo quel che vediamo. Faccio un esempio: ho letto che agli antipodi dell'ammasso della Vergine c'e' un altro ammasso quasi altrettanto colossale. Quel che mi piace di questa affermazione (penso sia vera, ma a prescindere) e' la visualizzazione che offre della Terra nell'Universo, non tanto della visualizzazione dei due oggetti nella volta celeste. La differenza e' sottile


Marco, il percorso che suggerisci e' di sicuro interesse. Per me la "localizzazione" puo' essere maggiore anche aumentata. Spazialmente, mi induce a situare questi oggetti celesti in una linea che rappresenta la distanza (oppure genericamente su sfere), questa scaletta. Alcuni astroimagers li apprezzo proprio perche' cercano di varcare questa monodimensionalita' e cercano di spaziare su due se non tre dimensioni, parlando degli oggetti delle foto e loro differenti distanze. Staranno fischiando le orecchie a Danilo :)... che ringrazio anche qui.
Ecco, cosi' non mi immagino piu' una linea ma uno spicchio!
E penso che si possa fare anche di piu'. Vedi che fino a qui le foto sono delle entita' a se' stanti, si potrebbe invece fare un collage per studiare gli appartenenti ad un ammasso giovane e confrontarlo con i relativi componenti di un ammasso vecchio. Un conto e' sapere che una galassia sta a 50 Mly, un conto e' sapere che e' la galassia piu' lontana del nostro ammasso, paragonata ad una foto di una galassia di stesse dimensioni ma piu' vicina. La cosa curiosa e' che magari le ho viste, le foto della galassia piu' vicina e piu' lontana dell'ammasso locale ma non me ne sono reso conto.
Sai che bello se un coraggioso si mettesse pure a riscalare le foto, infischiandosene della risoluzione, per poter dare il senso delle distanze in gioco!?

Chi mi riscala la piu' vicina e la piu' lontana galassia del nostro gruppo in modo da normalizzare le dimensioni reali ma non il rimpicciolimento della prospettiva (per simulare che le galassie abbiano identiche dimensioni, qualora non fosse). Avrei una chiarissima evidenza delle dimensioni in gioco.

Questo, senza velleita' scientifiche di ricerca, penso sia del alla portata dei migliori di noi e darebbe una forte sensazione delle grandezze in gioco. Le foto di quintetti o galassie multiple ci sono, sarebbe bello poterne paragonare le dimensioni a distanza normalizzata.
Cosi' come guardo col binocolo una montagna davanti a me, non guardo solo gli spot ma mi interesso agli eventuali percorsi che puo' offrire agli animali, o dove rifluirebbe l'acqua nella stagione della pioggia (ecco che servono piu' osservazioni a spicchio per tentare di rilevare un percorso).

Sono ultrapantofolaio ed ancora troppo lento per mettere a frutto una uscita, balconista ad ovest, neofita di 2 anni nella fotografia astronomica ma gia' nella mia piccola esperienza mi sono trovato a farmi domande "tridimensionali". Sta finendo un periodo terribile (tra M13? e M57) in cui nelle prime ore della notte non avevo alcun oggetto interessante. Guardo Autostar e vedo che nella mia zona non passa nulla di nulla (per la mia capacita' di raccolta luce, ovvio). Ho visto che questa zona e' quella subito successiva (nel passare davanti al mio spicchio di cielo) alla Via Lattea.
Allora mi domando: e' forse normale che puntando fuori dai bracci si vedano pochi oggetti? Per le nebulari forse si'. Ne' ci sono grandi galassie nello sfondo. E' un caso? O fa parte della struttura del nostro ammasso (non so, magari sto puntando il polo galattico e scappa fuori che l'ammasso e' disposto lungo l'eclittica galattica, esattamente come se guardo al polo Nord non trovero' mai pianeti...)?
Mi scuso per le farneticazioni, spero che si sia capito il senso.

PS: BELLISSIMO argomento!!!!!!

_________________
Telescopio e montatura: Meade ACF LXD 75 (SC 8'') - Riduttore: Baader Alan Gee Mark II (attualmente: Feq 1090, f5.4)

CCD Deep: Orion DSCI II (color ICX429AKL 752*582 8.6nm*8.3nm) - Guida: OAG tramite Meade DSI Pro
CCD HiRes: Philips SPC900NC
Filtri: Hutec IDAS LPS-P2

SW di acquisizione ed elaborazione (su Vista32 e XP): MaxIm DL EE, Registax - SW di guida: PhD e ASCOM 5.5 Pulse Guide


Tra piccole iene anche il Sole sorge solo se conviene (Afterhours)


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MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 20:32 
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Iscritto il: martedì 5 dicembre 2006, 8:20
Messaggi: 2849
Cita:
Domande stimolanti, Marco. D'altronde da te c'era d'aspettarselo!

Rispondo volentieri partendo dall'ultima domanda quella che per me è
il motore trainante della passione.

Sbirciare in profondità; rendermi conto di quello che ci sovrasta. In
parole povere è semplice curiosità. La curiosità di vedere e capire cos'è
l'Universo; di scoprire la materia e le forme che lo compongono.

A ogni nuova immagine mi meraviglio ancora quando scandaglio, pixel
dopo pixel, ogni angolo del cielo. Il bello di questo gioco è scoprirsi
sempre di più entusiasti per quello che si vede!

Essendo astrofilo da molti anni, ho prevalentemente fotografato ma
anche osservato, mi definirei quindi un "vecchio" astrofilo: il vecchio, però
è da intendersi come dato anagrafico e non per anzianità di servizio.
Il guaio di questa posizione è la presa di coscienza degli anni da vivere che
si restringono sempre più ogni giorno che passa e si ha sempre meno tempo
per restare meravigliati! Purtroppo in astronomia - dove i tempi si dilatano
all'infinito - la vita media dell'uomo è breve come un flash: e questa per me
è una vera fregatura!

Quello che mi piace del nostro hobby è il grado di libertà con cui ognuno può
avvicinarsi a fare Scienza. Il problema è che in molti non se ne accorgono.
Ciao!


Grandissime parole!!!!!!

Ciao

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MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 7:39 
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Località: Yduklin
Tipo di Astrofilo: Visualista
..Sono uno che che non ha "target", del tipo: "stasera mi faccio M3, NGC1234, IC36...etc".
Vado a caos, cosciente che tutto è godibile.
La mia osservazione, specie quando sono solo, diventa un film, un mio film di cui sono regista. Spesso parlo da solo quando osservo una "anonima doppia" minacciando di inserire un oculare più spinto, o cercandone una tra mille puntini luminosi.
Mi provoca emozione, specie in queste notti, quando vicino all'alba si affaccia Orione dal palazzo di fronte, e mi piace più a occhio nudo nella sua interezza che nell'oculare la nebula.
Queste righe per dire che l'astronomia per me è appagante in toto.
E per ultimo mi piace parlarne a chi ne è a digiuno scoprendo la sua curiosità per un mondo nuovo al di là dei suoi uffici, capouffici e telegiornali quotidiani.

Red

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note: nella vita sto imparando.


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