Ciao, ero attratto anche io da questo tubo, ed ho approfittato di una buona occasione per prenderlo.
Premetto che non sono fotografo, e sono riuscito a fare solo una prova e mezza totalmente in visuale, e chiosando con il fatto che sono "newton addicted", riporto qualche mia personalissima sensazione, che mi riservo di integrare e/o correggere con l'uso futuro.
Il tele mi ha sorpreso, in senso decisamente positivo. La prova è prettamente "backyard" (da giardino), quindi con tutti i limiti di seeing e inquinamento luminoso immaginabili. Per dare il colpo di grazia, luna al 97% che dopo i primi 40 minuti ha rischiarato un cielo turbolento ma piacevolmente trasparente.
L'ottica è validissima, è estremamente luminoso (non intendo in senso di velocità fotografica, ma proprio di luminosità all'oculare). La collimazione è critica davvero, e richiede un minimo di dedizione e pazienza. L'ho fatta sulla polare, ma con l'innegabile vantaggio di poter tenere l'occhio all'oculare e regolare direttamente il primario con la mano, quindi si possono raggiungere buoni risultati. Ci sono 3 viti con manopola bianche di ritenzione, da allentare per la collimazione e fissare successivamente, e tre viti con manopola nere, per regolare il primario. Il tutto a mano, senza strumenti (per il secondario invece è necessario un cacciavite), quindi molto comodo. Ho ritoccato un paio di volte la collimazione durante l'osservazione (man mano che lo specchio andava in temperatura), e devo dire che la differenza con le ottiche collimate è elevatissima, il degrado dell'immagine con una scollimazione anche leggere è forte, quindi si deve essere maniacali sulla collimazione. In compenso, una volta trovato il giusto allineamento non l'ha più perso girandolo e rigirandolo in varie posizioni, e nemmeno spostando fisicamente il tubo con il treppiede in un altra postazione (per vedere quello che case ed alberi non mi consentivano di inquadrare, ovvero giove).
La coma è evidente e palese, al diminuire degli ingrandimenti, ma il tubo viene dotato di un correttore di coma dedicato. Quest'ultimo non l'ho provato molto, solo qualche secondo, mi ha dato la sensazione di introdurre sferica ma di correggere l'aberrazione in oggetto. Tuttavia, avendo a disposizione un TeleVue Paracorr ho preferito utilizzare quest'ultimo, e devo dire che il risultato finale è estremamente appagante: stelle puntiformi praticamente fino al bordo (vero è che il Paracorr costa quasi come tutto il tele, ma tant'è). Alzando un po' gli ingrandimenti, o raddoppiando la focale con una powermate 2x il coma non mi dava più fastidio anche senza correttore.
Lo specchio secondario è generoso e ho la sensazione sia "responsabile" della sensazione di "luce" all'oculare.
Di quello che potevo inquadrare, vi dico che la polare e la sua compagna si vedevano benissimo, antares non sono riuscito assolutamente a sdoppiarla (ma era anche bassissima) mentre la beta dello scorpione era sdoppiata (e ci mancherebbe!) con un'autostrada in mezzo. M57 evidentissima ciambella (ma non ho visto la stellina in centro!

) ed anche M27 era evidente, pur se meno. Ora che scrivo mi chiedo perché mai non abbia provato ad inquadrare la doppia doppia, forse troppe cose da fare, ora me ne pento! Sarà per la prossima volta! M31 c'era, ma era la "solita" macchiona offuscata, con il batuffolino satellite di fianco appena percepibile. Spettacolare invece la visione del doppio ammasso in Perseo, sia a bassi ingrandimenti che con la torretta binoculare (dopo ne parlo un attimo).
Gli spikes visibili ma non particolarmente fastidiosi. Con un oculare da 30 mm appare già l'ombra del secondario, non percepibile su visioni del cielo profondo, ma evidente guardando la luna come uno spot scuro.
Il contrasto è estremamente elevato, il tubo ha 15 anelli interni antiriflesso che evidentemetne fanno egregiamente il lavoro di eliminare la luce diffusa. Tre di questi anelli sono posti davanti rispetto al secondario, ed il tubo "sporge" di altri 20 cm circa rispetto al gruppo fuocheggiatore/secondario. Questo ha due effetti positivi, funge da paraluce e riduce la possibilità di condensa sul secondario, a differenza di altri newton dove il secondario è all'estremità aperta del tubo. Durante questa mia prova ad un certo punto tutto si appannava causa condensa, ma il newton sembrava immune.
Dicevo che il contrasto è molto elevato, il tubo lo provavo fianco a fianco con un Maksutov SW da 180mm (collimato ed in temperatura). Beh, la sorpresa è stata di avere immagini praticamente allo stesso livello (puntiformità stellare, dettagli su luna e giove, contrasto). Ovviamente con una messa a fuoco più difficile (ma il focheggiatore in questo aiuta con la demoltiplica) e solo DOPO aver collimato a dovere, ed averlo lasciato andare in temperatura (ho iniziato ad osservare subito, rilevando un netto miglioramento dopo un'oretta fuori. Non ho misurato la temperatura, ma fuori era "freddino", infatti il cielo era terso, stimo entro una decina di gradi di sbalzo termico). Per onestà devo dire che era una sera trasparente ma dal seeing penoso, si reggevano a fatica 200x, quindi non so ancora del comportamento rispetto al mak ad ingrandimenti superiori.
Invece una sorpresa positiva è stata che il fuoco è molto esterno, è necessaria una prolunghina (in dotazione) per raggiungerlo (quindi immagino che DSRL e CCD non abbiano problemi, appena posso provo a verificare con una DSLR).
Come effetto collaterale, per un visualista come me, c'è stata la sorpresa di andare a fuoco (senza la prolunga!) con la torretta W.O. Binoviewer ed il naso 1,6x, ottenendo una fantastica visione a 64x e 1° di campo, luminosissima e piacevolissima!
Insomma, delle prestazioni di questa prima uscita sono proprio CONTENTO!
Per quanto riguarda il tubo, è abbastanza pesantino (9/10 kg), ma in compenso mi pare molto robusto. Ho letto che viene paragonato al GSO 8" f/4 dicendo che flette, ma penso che si tratti di un'altra intubazione, questo allo svantaggio del peso contrappone una certa robustezza, che penso si tradurrà in rigidità. Il tubo è lungo 80 cm, ma dalla culatta al focheggiatore sono solo 58 cm, i rimanenti sono il famoso "paraluce" di cui sopra. La cella del primario non ha nulla di particolare, ma mi è sembrato facesse il suo lavoro senza tensionamenti.
Il focheggiatore a me è sembrato molto grosso e robusto, più dei focheggiatori GSO montati sui dobson da 16". Non è fluidissimo, ed è fondamentale la demoltiplica, ma non ho notato flessioni, e tantomeno movimenti rispetto al fuoco. Inoltre la vite di blocco blocca per davvero. Durante il test visuale di cui sto scrivendo, ha retto un treno ottico formato da powermate 2", prolunga, Ethos 13 (entusiasmante l'Ethos su questo tubetto...), o in alternativa la torretta binoculare "senza fiatare", ovvero con la stessa disinvoltura con cui teneva un Baader GO 9. Per me, promosso a pieni voti, anche se ovviamente sul fronte fotografico sarà da fare ben altre prove. Curiosità, il treno ottico in uscita dal focheggiatore era lungo come mezzo tubo...

Ad ogni modo, io l'ho usato come "spotting dobson" su una EZTouch (con il mak dall'altra parte. Operativo in 3 minuti!!!) e mi sono divertito parecchio. Considerando che è un tubo preso per fare (in futuro, spero...) foto a largo campo/DS, mi son trovato con uno strumento visuale di una piacevolezza estrema, sorprendente per grandi campi ed in binoculare, e sorprendente anche nel confronto in risoluzione e contrasto col mak, almeno fino a 200x (oltre, verificherò appena posso).
Come criticità, ovviamente la collimazione e la coma, con successiva messa a fuoco delicata, nonché la propensione a rendere al massimo con accessori di qualità (che poi costano ben più del telescopio...).
Se mi viene in mente altro aggiorno, intanto spero di aver fornito qualche utile indicazione.