Altra planetaria di luglio, questa volta si tratta della evanescente
Abell 80, nella costellazione della Lacerta. Anche questa ripresa è stata parecchio sofferta per una serie cause che mi hanno costretto a realizzare l'immagine in due serate distinte.
Le stelle sono stavolta puntiformi!

Già, perchè l'oggetto ha una bella declinazione per cui la EQ6 non ha faticato molto, anche se i problemi non sono mancati!
Nella prima parte della serata la nebulosa era sistematicamente occultata dalle antenne del vicino, inoltre ad un certa ora, dopo 2 ore piene di buona autoguida, PHD iniziava progressivamente ad impazzire e ad un certo punto non riusciva più a correggere la deriva nel DEC.
La prima sera verificatosi questo problema, ho sospeso le riprese anche perchè era un pò stanco. La seconda sera invece ho insistito: appena il DEC ha manifestato il poblema, ho iniziato a smanettare cercando di trovare una soluzione. Ho rifatto la calibrazione, ho giocherellato sospendendo la correzione in dec, ecc... alla fine, non so come, PHD (e il suo benedetto algoritmo) ha ripreso a funzionare e mi ha permesso di concludere le riprese espugnando la planetaria. Praticamente mi sono sentito come dalla parte dei messicani che dopo impressionanti perdite è riuscita poi a conquistare Fort Alamo!
Abell 80 è davvero un oggetto molto debole ed è sicuramente una planetaria molto anziana, come si vede dal confronto tra Halpha e OIII, nell'OIII è quasi invisibile, segno inequivocabile di una condizione molto evoluta del nucleo, pertanto il dominio dell'Halpha e chiaro ed è sicuramente dovuto all'effetto di fluorescenza della ricombinazione del gas nebulare.
La morfologia ricorda molto la Helix nebula (NGC 7293) che tutti conosciamo bene, e forse ne condivide anche la struttura bipolare che in questo caso non è molto evidente in quanto l'asse polare potrebbe essere orientato quasi nella nostra direzione visuale, impedendoci di vederne chiaramente il pieno sviluppo.
A voi la visione dell'oggetto

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Abell 80