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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 20:03 
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Iscritto il: martedì 18 luglio 2006, 12:29
Messaggi: 3443
Località: Castegnato (BS)
Tipo di Astrofilo: Visualista
B, ma naturalmente con diaframma circolate di 1 cm attorno allo specchio ... sto ragionando anche di portare il diaframma a 2 cm...

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Massimo Alessandria
Dobson 16" "self-tuned" - Paracorr, Meade UWA 24, Pentax XW 20, 14, 7, Zoom Nagler 3-6, Supermono TMB 6

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MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 22:13 
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Iscritto il: martedì 15 dicembre 2009, 18:32
Messaggi: 463
Località: Belluno
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ok, grazie, ora ho capito.
Praticamente il caso "originale" di Adler, cui sostituire i fori di uscita con delle ventole in aspirazione, pari a quelle che soffiano dall'altra parte, il tutto con un flusso ridotto, giusto?
Però in questo caso non ho ben capito a cosa serva il diaframma... se il flusso laminare non lo attraversa, non potrebbe essere causa di turbolenza? Scusa se sono "de coccio", ma anche a me piacerebbe capire di più e meglio su questo argomento...

...peraltro, pensavo, anche se la parte peggio ventilata nel caso di aspirazione posteriore è quella centrale, mi verrebbe da dire "poco male", in quanto è proprio la zona coperta dall'ostruzione. Certo, bisogna capire quanto estesa è la zona "centrale"...

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MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 22:36 
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Iscritto il: sabato 10 gennaio 2009, 20:23
Messaggi: 3327
Località: Jesolo
Tipo di Astrofilo: Visualista
puspo ha scritto:
sto ragionando anche di portare il diaframma a 2 cm...

ti riferisci alla sua larghezza? sei vincolato allo spazio esistente tra tubo e specchio se non vuoi coprire pure parte dello specchio...

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Dob 16" JB

---> DOBSONIANI <---


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MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 23:09 
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Iscritto il: martedì 18 luglio 2006, 12:29
Messaggi: 3443
Località: Castegnato (BS)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ho fatto due disegni, per chiarezza.
Il primo è visto di lato:
Allegato:
schizzo1.jpg
schizzo1.jpg [ 45.1 KiB | Osservato 719 volte ]


Il secondo da sopra:
Allegato:
schizzo2.jpg
schizzo2.jpg [ 55.94 KiB | Osservato 719 volte ]

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Massimo Alessandria
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MessaggioInviato: domenica 4 luglio 2010, 8:52 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao puspo, sei sicuro che all'uscita di quelle condotte il flusso d'aria sia laminare ?

Nella condotta l'aria vuoi o non vuoi viene leggermente compressa, quindi leggermente si scalda... in uscita questo potrebbe creare dei vortici ed un effetto tipo schizzo come quando con le dita chiudiamo parzialmente un tubo che trasporta acqua.

L'effetto schizzo può essere notevolmente ridotto scegliendo una opportuna portata delle ventole, quello di compressione all'interno della condotta invece a causa dei cambiamenti di direzione della condotta stessa può essere solo parzialmente migliorato.

Inoltre pare che in questo modo la superficie dello specchio si raffreddi più velocemente del resto e non vorrei che si introducano aberrazioni varie.

Poi magari ti sei fatto i tuoi conti e questo non torna....

Io ad occhio alzerei le ventole portandole al livello del pezzo di condotta che da direttamente sulla superficie dello specchio, in questo modo evitiamo i rimbalzi di aria all'interno della condotta e riduciamo la compressione interna.

Al massimo ripeterei questo schema anche per la parte sottostante dello specchio, facendo una replica di quello usato per la superficie..

Usi per caso dei software che simulano l'effetto ?

ciao

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Dobson RP Astro Phoenix 16" equipaggiato con TS SWA 38mm 70°, ES 24mm 82°, ES 14mm 82°, Televue Ethos 8mm 100°, Astronomik 2" UHC, torretta Baader Maxbright con correttore di coma+tiraggio da 1.7x e coppia di Vixen NPL 30mm.

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MessaggioInviato: domenica 4 luglio 2010, 9:02 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Daisuke ha scritto:
...peraltro, pensavo, anche se la parte peggio ventilata nel caso di aspirazione posteriore è quella centrale, mi verrebbe da dire "poco male", in quanto è proprio la zona coperta dall'ostruzione. Certo, bisogna capire quanto estesa è la zona "centrale"...


Sappiamo che con questa soluzione il centro dello specchio è il punto più lontano rispetto ai bordi dove la ventola si fa sentire di più... ma c'è un bel PERO'.

Se esaminando un bordo dello specchio abbiamo un flusso che prevale sul resto ed è "solo", al centro anche per una questione di simmetria abbiamo tanti piccoli contributi di "risucchio" di aria che arrivano da tutta la circonferenza dello specchio.

Ecco perchè anche al centro questa soluzione non dovrebbe perdere poi molto di efficacia.

Al momento credo che sia la soluzione migliore poichè:
- il ricircolo avviene con l'aria migliore
- il flusso d'aria copre l'intero specchio (superficie, bordo e fondo)
- la simmetria è evidente

ciao

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MessaggioInviato: domenica 4 luglio 2010, 12:34 
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Iscritto il: martedì 18 luglio 2006, 12:29
Messaggi: 3443
Località: Castegnato (BS)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Io credo di stare su velocità di flusso parecchio basse, quindi la compressione dovrebbe essere ai minimi.
Non mi interessa raffreddare, perchè il posto da cui osservo ha temperature abbastanza costanti durante la nottata e ho sempre modo di montare parecchie ore prima. Lo specchio sarà in temperatura, più o meno, ma voglio provare a migliorare le osservazioni anche solo 1-2° sopra la temperatura ambiente. O vedere se il telescopio è utilizzabile da subito, naturalmente mettendo in conto possibili aberrazioni dovute alla differenze di temperatura nella massa vetrosa.

Magari avessi o conoscessi un software che simula i flussi di aria, farei prima a dimensionare il tutto, ne conosci qualcuno?

Le mie sono prove, non ho la presunzione di scoprire nel mio piccolo IL sistema.
Però quando mi fisso sulle mie idee l'entusiasmo mi porta a tentare di realizzarle.
Il costo è praticamente nullo.

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MessaggioInviato: domenica 4 luglio 2010, 19:30 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ci sono tantissimi software, ti basta googlare: CFD software

Il problema è che per impararli ad usare ci vuole pazienza e tempo, personalmente non mi ci sono mai dedicato.

ciao

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MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2010, 12:55 
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Iscritto il: venerdì 22 febbraio 2008, 22:04
Messaggi: 630
Località: cologne (BS)
Ciao a Massimo e a tutti gli altri; l'argomento interessa anche a me, visto che è in arrivo il mio nuovo 16".

In rete ho trovato questi schizzi:

http://img16.imageshack.us/img16/2770/plenum1.gif

http://img11.imageshack.us/img11/5262/plenum2.gif


e questo pdf che riguarda un grande telescopio:

http://atst.nso.edu/files/docs/TN-0020.pdf

Il progetto che si vede negli schizzi non mi sembra difficile da realizzare, anche se secondo me è meglio una copertura totale della circonferenza dello specchio (con 2 tubi a semicerchio e relativi forellini).
Cosa dici, tu provi un sistema ed io quest'altro e poi vediamo quale funziona meglio?

Ciao, a mercoledi.

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Membro del GADS (Gruppo Astrofili Deep Sky) di Castegnato (BS)


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MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2010, 13:31 
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Iscritto il: martedì 18 luglio 2006, 12:29
Messaggi: 3443
Località: Castegnato (BS)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao Carlo, grazie per le info.
Ho cominciato a realizzare il mio sistema, e mi sono subito scontrato con dei problemi dimensionali.
Non posso mettere le ventole nè sotto la cella, nè sui lati dx e sx. Posso metterle solo davanti e dietro, per intendersi in linea con l'asse di movimento Dobson in altezza.
La dimensione massima della ventola non può essere superiore a 40mm, e non possono essere più di 3 per parte.
Inoltre l'altezza a mia disposizione per realizzare il sistema, dalla base del Dob allo specchio sono solamente 3cm.

Grazie anche ai vostri consigli ho regolato un po' di cosine, per eliminare alcuni dei problemi sui quali mi avete allertato.
Ho così aumentato il diaframma ad un'altezza di 2 cm, realizzando le ventole in linea con il diaframma.
La velocità di passaggio sul pelo dello specchio sarà di 1,5 m/sec circa, sufficientemente inferiore ai 2,8 teorici per il flusso laminare e abbastanza alto da "lavare" lo strato limite dello specchio circa 3,7 volte al secondo.

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Massimo Alessandria
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