Celestro ha scritto:
Sento sempre parlare di questo filtyro che non ho tra le mie fila (Ho i set colorati per i pianeti ed un LPR che mi riduce di molto l'inquinamento luminoso)
Volevo sapere se:
1 i risultati erano simili al LPR
2 possono associarsi entrambi
3 che differenze di visione ci sono tra con e senza (PRego qualcuno affinche mostri qualche foto d'esempio)
4conviene prenderlo a 2" (Sempre se si puo usare con le reflex) oppure 31,8
Grazie
Andiamo con ordine:
1)
tutti i filtri nebulari sono definiti LPR, il cui acronimo è Light Pollution Reducer. Tutti hanno questa funzione di "riduzione" dell'inquinamento luminoso. C'è chi taglia di più, come il filtro O-III (particolarmente indicato per l'osservazione delle nebulose planetarie che emettono sempre in quella precisa zona spettrale) e chi di meno, dimostrandosi più versatile, come ad esempio lo Skyglow Orion, oppure, identico nelle prestazioni, l'UHC-S Baader. Da segnalare anche l'UHC-E Astronomik.
2) intendi avvitarli insieme sullo stesso oculare?
3) riferendoci all'O-III su siti mediamente inquinati (tipici cieli suburbani con ML=5.5 circa) la differenza è tra il vedere e il non vedere. Dipende tutto dalla nebulosa: la Velo stacca, in queste condizioni, solo con l'ausilio di un filtro. Senza, praticamente non si distingue, perchè immersa nel chiarore di fondo del cielo.
Anche il piu classico dei banda larga comunque -come lo skyglow orion-, dà un apprezzabile apporto di contrasto, a scapito ovviamente di una diminuzione di luminosità intorno al 50%.
4) il 2" è più comodo perchè avvitandolo al portaoculari, non hai necessità ogni volta di smontare e rimontare il filtro quando cambi oculare. Quindi, si, è preferibile

5 - lo aggiungo io) scordati l'uso del filtro OIII per aperture sotto i 200mm, è troppo selettivo.
ciao