kind of blue ha scritto:
Fabiomassimo Castelluzzo ha scritto:
kind: non ho mai capito una cosa: se è vero che le nostre foto non sono scientifiche, cioè non c'è proporzionalità in base a fotometria e quant'altro, non credo che fotografiamo quello che non c'è , si evidenzia qualcosa ma non credo siano propio immaginarie
cerco di spiegarmi meglio:
intendevo solo dire che trattandosi di fotografie non aventi fini scientifici trovo sia giusto che ciascuno le tratti come meglio crede senza che se ne facciano questioni morali o di legittimità, l'unico fine che perseguo è quello di ottenere un immagine che esprima la meraviglia che personalmente provo nello scrutare l'universo in tutte le sue incredibili e variegatissime forme e per fare ciò francamente non mi pongo limiti, naturalmente ho il massimo rispetto xchi persegue altri fini, ci mancherebbe altro, ma non capisco perchè mai la mia posizione, o quella di chi la pensa come mè, dovrebbe essere criticabile.

Lungi da me essere critico nei tuoi confronti, volevo solo prendere spunto da quello che hai scritto per fare una considerazione
probabilmente andremo fuori OT e me ne scuso se così fosse.
Il fatto è che hai messo in rilievo un concetto interessante che si ripropone.
Volevo dire che le tecniche di elaborazione, intrinseche nelle nostre riprese, automaticamente fanno venir meno il concetto di "scientificità" legato a quello della riproducibilità.
Ma credo che le foto che facciamo, se non diversamente dichiarato, vogliono rappresentare al meglio l'universo dentro i nostri "tubi" e nelle nostre capacità di elaborazione. Diversamente è quando nelle stesse foto aggiungiamo o togliamo informazione, al di la di come è stata acquisita ed elaborata. Per fare un esempio banale un conto è riprendere una congiunzione (tipo pianeta\luna o cometa\oggetto), un conto è fare un collage dei due oggetti. mi capitò di aspettare il momento giusto per riprendere la Lulin con la Eskimo. Potevo diversamente fare una sera una foto profonda della eskimo e attaccarci quella fatta in altre condizioni della Lulin. Nell'ultimo caso avrei dichiarato che si trattava di un collage. Credo però che le due tipologie di foto sono diverse. Una è semplicemente una ripresa amatoriale (per strumentazione e tecnica) di un campo, l'altra una foto artistica. Che ne pensate?
Renzo ha scritto:
Ovviamente ognuno di noi ha i proprio gusti, i propri approcci alla materia e di conseguenza le proprie valutazioni.
Il metodo di elaborazione "all'americana" teso a evidenziare il massimo contrasto di colori e a evidenziarlo non mi convince molto mentre preferisco magari un'elaborazione differenziata ma più soft sotto certi aspetti.
Ma quello che mi premeva comunque non era un commento alla foto, che ricordo, è stata fatta con strumentazione di prim'ordine ma dalla zona industriale di Pistoia (e posso assicurarvi che lì di lampioni a norma non ce n'è uno, neanche quando sono spenti) e con ore e ore di integrazione, bensì il fatto che comunque un'altra astrofotgrafia fatta da italiani è stata scelta per l'Apod (quello vero) e mi sembrava giusto darne notizia e riconoscimento.
Hai fatto benissimo! lo vedo come un altro bel riconoscimento italiano!
Ciao,
Fabiomax
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http://www.astrofabiomax.itSkywatcher 250 f4.8, Canon350D modificata Filtro 12nm Ha. Guida Magz"tre cose sono necessarie per un buon pianista: la testa, il cuore e le dita". W.A.Mozart