ras-algehu ha scritto:
Un metodo per determinare il gain da utilizzare in una determinata camera CCD è quello di confrontare la FWC dei fotoelementi del sensore con il numero più grande che può conteggiare il convertitore analogico-digitale: così ad esempio, sempre nel caso del sensore SiTE della camera Apogee Ap7p (FWC =300000 e- con un convertitore a 16 bit) abbiamo:
gain = 300000 / 65536 = 4,6 e-/ADU"
Capito come si fà in modo semplice?
Spesso il problema e che la camera non è ha 16 bit reali.
Ti sbagli.
Se leggi bene il tuo stesso suggerimento il metodo che esponi si riferisce al gain da usare. Ciò non esclude che venga usato un gain diverso.
Il funzionamento di una camera CCD prevede la conversione della carica immagazzinata dal pixel in tensione da amplificare a monte di un convertitore A/D.
Quindi per il gain (termine improprio a mio avviso) dichiarato dai costruttori delle camere CCD conta il guadagno dell'amplificatore a monte del convertitore e la misura in tensione del quanto di misura del quantizzatore. E' chiaro?
Nel caso di un CCD con pixel con full well capacity nominale (considerata adimensionale) minore del numero di livelli di uscita del convertitore è del tutto ragionevole preferire un "guadagno" in e-/ADU che non segua nemmeno il tuo suggerimento relativo al gain da usare. Esistendo pixel in grado di accumulare carica maggiore della full well nominale si è in grado di ampliare il campo di misura...
Fatta tale premessa, è ovvio che in caso di binning con il KAF-8300 è opportuno diminuire il gain dell'amplificatore a monte del convertitore A/D se si vuole un campo di misura di misura pari al prodotto del numero di pixel "raggruppati" per la well nominale di ciascun pixel, non essendo il numero di livelli di uscita del convertitore sufficientemente grande.