1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2009, 15:47 
Ma pork...
per tutti questi anni ho avuto un telescopio "con la fluorite", lo Scopos 66ED, e non lo sapevo!!!
In effetti ora che ci penso, si vedeva meglio di quanto non ricordassi...
:D :D :D


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MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2009, 16:14 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 19:35
Messaggi: 530
Località: Carpi (MO)
anche la Schott la fa sintetica... la fluorite:

http://www.schott.com/lithotec/english/ ... l_2009.pdf

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tripletto apo 155 f. 7 a contatto
oculari clave': 5,6,8,12,16,20,25,35,45
zoom vixen 8-24; zoom hyperion 8-24
erfle 40mm, wide scan II 30mm, leica 14mm wa
pentax xl: 21-10.5-5.2, radian 3mm
prisma di Herschel 2"
canon 550d
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MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2009, 16:24 
Questa è "vera fluorite"... :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2009, 17:28 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20265
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Si, anche se viene impiegata prevalentemente in applicazioni ottiche per ultravioletto.

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2009, 20:06 
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Iscritto il: venerdì 6 giugno 2008, 17:46
Messaggi: 520
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
La faccenda si fa interessante e inizia a divenire chiara...
Però, scusate l'insistenza, qualche dubbio su quel SD rimane ancora. Come avete detto WO dice che SD e ED sono simili, ma simile non significa uguale. Inoltre per il ED ed il FD ci tengono a precisare FPL51 o 53. Per il SD no...scrivono solo "vetro giapponese Ohara".
Sul loro sito c'è scritto che si tratta di uno stratagemma contro la concorrenza per differenziare i prodotti e consigliano di cercare su internet per avere maggiori informazioni :? :?
Altra considerazione: WO è l'unica che dichiara per il 66 una focale di 388mm, mentre gli altri produttori dichiarano 400mm. La differenza è minima, ma se c'è significa che si tratta di lenti diverse...
Spulciando in casa skywatcher e heyford si trova che i modelli da 80mm (quelli moderni con fok micrometrico e paraluce retrattile) hanno una focale di 500mm e vetro FPL53 contro la focale 545mm di WO e vetro FPL51.
Sembra quasi che a parità di diametro WO usi vetri di qualità "shiftata di una sigla in basso".
BOH!!!

PS Lo scopo della discussione è quello di chiarire il significato delle sigle, sono consapevole che il materiale del vetro è solo una delle tante variabili che determinano la qualità finale del prodotto


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MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2009, 8:50 
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Iscritto il: giovedì 7 dicembre 2006, 23:07
Messaggi: 8592
Località: Leiden, The Netherlands
Aspetta, Giorgio. Un contro è il vetro, che è Ohara, un conto è la lente, che la fa qualcun altro. Nel caso di William Optics li faceva Long Perng. Tanto è vero che l'80mm SW è completamente diverso dall'80mm WO, anche esteticamente.
Ohara produce solo il materiale che può essere tranquillamente lo stesso anche se poi le lenti hanno focale diversa.
Penso che le sigle ED e SD diano solo informazioni sulla qualità del doppietto (che sia vera o presunta è un altro paio di maniche), anche perché SD è riferito al telescopio ma il vetro è dichiarato ED che è l'unico elemento dell'OTA che può fregiarsi di questo titolo. Già dire "ho un telescopio extra low dispersion" non ha senso, se vogliamo essere precisi.

L'importante è che non si abusi del termine "apocromatico" che invece si riferisce proprio all'obiettivo e che, per essere tale, deve rispettare un preciso criterio di correzione (c'era un bel link ma non riesco a trovarlo, fatti bastare questo :mrgreen:).

Edit: Altro link riguardo l'acromaticità e apocromaticità (che, ricordo, è legata al design, di cui il materiale, ED o meno che sia, è solo uno dei parametri)
http://telescope-optics.net/refractor.htm

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Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l'emancipazione dell'umanità, tutti noi siamo Marcos.


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MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2009, 12:23 
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Iscritto il: venerdì 6 giugno 2008, 17:46
Messaggi: 520
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
MMM....alla fine il succo della questione è che se non si rischia acquistando uno strumento è ben difficile prevederne le prestazioni basandosi sulla descrizione del produttore, a meno che non si vada sui soliti Taka o Televue :roll: :roll:


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MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2009, 12:42 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 4108
Tipo di Astrofilo: Visualista
Giorgio, ti riporto queste considerazioni, fatte da Piergiovanni Salimbeni in Binofili e che condivido molto. Io penso che dovremmo ricordarcene tutti più spesso.

"Guarda la cosa importante e che tu sia soddisfatto del tuo strumento, che rimane pur sempre uno strumento per raggiungere uno scopo, il fine primario nel tuo caso è osservare il cielo..se ci fissiamo troppo a trovar difetti di ciò usiamo lasceremo da parte il vero scopo , diventando infine schiavi dello strumento..Tale situazione accade già molto nel settore fotografico, guarda ad esempio la corsa estrema ai mega pixel, noi binofili cerchiamo di rimanere più "romantici":-) Personalmente di certi binocoli che possiedo amo anche i difettucci, dato che sono degli elementi caratteristici, ad esempio il campo ristretto del minox..mi fa impazzire :D :D :D

Sono stato motociclista per 15 anni, ho sempre apprezzato di più il tedesco che macinava km e km ogni anno con moto vecchissime rispetto a chi , vestito come Valentino Rossi, grattando le saponette con la carta vetro, rimaneva fermo al bar per ore , con la moto nuovissima sul cavalletto a parlare di cavalli, motori, elaborazioni ed altro..insomma meglio viverle le cose, che dici?
Soprattutto in questo momento della mia vita sto capendo quanto sia un dono alzarmi ogni giorno "sano" e riuscire a gustarmi i piaceri della vita che possono anche essere quelli di guardare M31 con un binocolo cinese, con una meccanica non perfetta come un giapponese ultra-blasonato, o osservare una garzetta non necessariamente in un top di gamma con ottiche HD
ciao"

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Stefano
Binocoli: Nexus 100; Vortex Vulture 10x50; Pentax Papilio 6,5x21
Telescopi: Dobson GSO 300 deluxe; WO Zenithstar 66SD


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MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2009, 13:14 
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Iscritto il: giovedì 5 aprile 2007, 9:12
Messaggi: 582
Località: Cassano D'Adda
Tipo di Astrofilo: Visualista
Giorgio ha scritto:
MMM....alla fine il succo della questione è che se non si rischia acquistando uno strumento è ben difficile prevederne le prestazioni basandosi sulla descrizione del produttore, a meno che non si vada sui soliti Taka o Televue :roll: :roll:


Qualcuno in un 3d, partito dal test su un Takahashi TOA-130S di un utente del forum, ha avuto modo di dire, a ragione secondo me, che un telescopio non funziona meglio o peggio a seconda di quello che un direttore marketing decide di mettere sul tubo.
Di certo non sarà solo una sigla (SD, ED, FD che sia) a rendere migliore o peggiore un telescopio.

Edit
Stevedet mi ha anticipato e non posso che quotare ciò che dice.

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"Sentire nel fondo del proprio essere tutta la miseria, il fango, il bulicame degli istinti umani e mantenersi al di sopra senza affondare, come quando si cammina sulle sabbie mobili, lasciandosi sostenere come da una specie di levitazione di tutto l'essere che impedisce al piede di invischiarsi" Stella in alto mare - Guy De La Rigaudie


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MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2009, 13:18 
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fede67 ha scritto:
Tutte le altre storie, comprese quella del Protocollo di Kyoto, sono delle incredibili panzane.


Giusto, e a tale proposito, caro fede, leggi qui

viewtopic.php?f=3&t=39903

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