1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 20:24 
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Iscritto il: domenica 13 luglio 2008, 12:57
Messaggi: 407
Località: Monza
Tipo di Astrofilo: Visualista
Questo discorso mi ha sempre intrigato e mi piace ricordare un bellissimo articolo di "Rick Deckard" su questa vexata qaestio. L'epilogo è forse ovvio ma il modo in cui ci si arriva dimostra tutta la passione per questo hobby (che Rick ha poi abbandonato ma non per sempre, sembrerebbe... :wink: http://www.sidus.org/tecnicaDintorni/ME ... flett.html

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Paolo

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"Beviti sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi...(P.Conte)


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 20:50 
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Iscritto il: martedì 14 aprile 2009, 12:51
Messaggi: 66
Località: Reana del Roiale
Tipo di Astrofilo: Visualista
mocambo70 ha scritto:


non male l'articolo anche se non lo condivido. Mi sembra + un discorso di un venditore. Compratevi tutti gli schemi possibili così poi per ogni oggetto avete il telescopio adatto.
No. Non ci casco. E' poi non è obiettivo è un discorso di parte, pro rifrattore, con considerazioni del tutto personali contro le leggi della fisica.
In ogni caso l'articolo è bello.

E poi è vero, se ci prende il discorso, apo o dobson o sct, significas che siamo proprio degli appassionati.
L'importante è sapere quello che si vuole osservare e come osservarlo e che con resa. Ognuno ha le proprie esigenze e soprattutto le proprie tasche...

ciao

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Verso lo spazio e oltre l'infinito - Discovery Telescope TD 17.5" F5 and Celestron C9.25 powered by Televue Nagler 20mm


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 20:54 
Sono molto contento di aver letto gli interventi contenuti in questo nuovo 3D.
Quello che se ne ricava a mio avviso è che:
1) si può discutere di certe cose senza scannarsi... ne guadagna la salute psico-fisica di ognuno di noi (forse con l'eccezione di quelli che ce l'hanno oramai già irrimediabilmente compromessa :wink: :wink: ) e anche la possibilità, per ognuno di noi, di imparare qualcosa;
2) gli argomenti a favore delle diverse tesi sono di fatto gli stessi già espsoti altrove (è la riprova che i guasti nelle discussioni sono solo la conseguenza dei toni usati e della volontà di prevaricare l'opinione altrui);
3) non ha senso parlare del "meglio" in assoluto: sono tantissimi i fattori che entrano in gioco per individuare ciò che è veramente "meglio" non ultimo il fattore del gusto personale;
4) certe paragoni, certe comparazioni non hanno davvero nessun senso;
5) se il meteo si decidesse a virare al bello sarebbe.... "meglio".
Ciao cari amici, grandi e piccoli, con gli specchi o con le lenti.
Claudio


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 21:28 
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Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 13:29
Messaggi: 5489
Località: Mugello
Tipo di Astrofilo: Visualista
Il buon vecchio pendolo di Rick..... :lol: stà tutto scritto lì, nero su bianco, e io con gli strumenti che ho sono la dimostrazione vivente della teoria di Dek :mrgreen:

Più che li uso e più che mi convinco che lo strumento migliore non è mai sempre lo stesso ma di volta in volta quello che mi fa più il gioco :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 21:50 
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Iscritto il: lunedì 23 ottobre 2006, 21:41
Messaggi: 112
Località: Verbania (Vb)
kaio67 ha scritto:
3) non ha senso parlare del "meglio" in assoluto: sono tantissimi i fattori che entrano in gioco per individuare ciò che è veramente "meglio" non ultimo il fattore del gusto personale;


Hai detto bene: il gusto personale, pochi ci fanno caso ma spesso le scelte che facciamo nella vita sono dettate più dal gusto personale che da altri parametri. Così succede che a volte alcuni oggetti suscitano su di noi un'attrazzione tale da farci dimenticare tutto il resto. E l'astronomia non fa testo a se, è la stessa catena di ragionamenti, salvo poi accapigliarsi a spiegare agli altri che non abbiamo buttato i nostri soldi in acquisti sbagliati..
A me la diatriba affascina solo al fine di comprendere cose che non conoscevo, leggendo qua e là tra un insulto e l'altro :? , ma appunto sarebbe meglio che si ragionasse pacatamente..
E tra l'altro, possedendo sia un apo che un dobson di generose aperture, guardo tutto con il distacco che merita, anzi mi diverto nello scoprire le potenzialità a volte di uno a volte dell'altro schema ottico..
Tra l'altro da poco mi sono concesso anche un piccolo apo da 8 cm, che a dispetto della piccola apertura ha davvero la sua ragion d'essere, anche di fianco a uno specchio da 40 cm..

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Fabry


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 22:49 
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Iscritto il: lunedì 19 gennaio 2009, 21:32
Messaggi: 2912
Località: LV426/Acheron
Dovrò aprire un altro topic: "la risoluzione, questa sconosciuta".

Già, perchè quando leggo che un telescopio ha "più risoluzione ma meno contrasto" mi rendo conto che c'è qualche cosa da spiegare. La risoluzione è un modo diverso (semplicistico) per quantificare il contrasto del telescopio. Non è possibile avere meno contrasto e più risoluzione, ma questo lasciamo al prossimo topic, oppure ai volonterosi che vorranno leggere libri come quello di Suiter (non so se si campisce l'invito velato a leggere).
Il contrasto è la "banda passante" del telescopio. E questa dipende dal diametro. In questo senso il meglio esiste: più risposta in frequenza. Poi capisco che ci possano anche essere fattori soggettivi come la forma e il colore del tubo. Ma quanto "passa" per il treno ottico è un dato oggettivo e univoco.
Chiunque sostenga il contrario è come quel venditore di sistemi poco HiFi che sostiene e che la risposta in frequenza non conta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 23:18 
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Iscritto il: martedì 9 maggio 2006, 23:43
Messaggi: 4105
Località: Padova
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
(non dico a te) A me piace parlare dei, e coi, fatti.
Io ho un telescopio che molti definiscono poco sfruttabile e molto sensibile alla turbolenza, però intanto ho visto e fotografato più volte i dettagli di un oggetto piccolissimo, con contrasti bassi e che si vede sempre molto basso sull'orizzonte:
http://pianeti.uai.it/archiviopianeti/a ... 5_card.jpg
Mentre devo ancora vedere immagini del genere fatte con aperture piccole. Non ho dubbi che in un 10 cm Mercurio appaia meno tremolante che in un 25, ma accade semplicemente perché quasi non si vede! :lol: E voglio vedere come si fa a sostenere un gusto personale secondo cui è meglio avere un puntino piuttosto che un dischetto, a volte gibboso e a volte falcato, con dei particolari dentro! Si può solo dire che non interessa guardare Mercurio, ma si rischia di fare la figura della volpe con l'uva...
A questo punto che altro si potrebbe ancora dire se si volesse continuare a negare l'evidenza? Inventare teorie secondo cui questa differenza di prestazioni accade solo con Mercurio e che gli altri pianeti si vedono meglio nei piccoli? :roll: Immagine


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 8:12 
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Iscritto il: mercoledì 17 ottobre 2007, 11:38
Messaggi: 11261
ras-algehu ha scritto:
Ovvio, prova a comprare un rifrattore, anche scarso, da 23cm e poi mi dici quanti appartamenti dovrai vendere! :lol:

questo 203mm f/6 sta largamente sotto i 2000 euro
http://www.intane-optics.eu/aspheric203mm.htm
(diciamo che con 2000 te lo intubi)
eppure non c'è tanta gente che ce l'ha.
Il problema è che
1) è acromatico, mentre i puristi lo vorrebbero apocromatico (cifra folle)
1bis) oppure andrebbe bene acromatico, ma a fuoco lungo (ingestibile)
2) poi sotto ci vuole una montatura tosta (costosa)
alla fine vedi che il rifrattore ideale per l'alta risoluzione (migliore dei riflettori/catadiottrici), non è verosimile per questioni economiche/logistiche

ciao
dan[/quote]

Dove hai letto che costa 2000 euro (compreso di tasse, spedizione)?
E al controcella per poter allineare le ottiche non c'e' lo metti? (altri 3000 euro a dir poco) e poi l'intubazione e la messa a fuoco?
Diciamo almeno 6000 euro per avere un f/6 acromatico!! :shock:
Tu osserveresti in un newton senza correttore o qualcos'altro del genere usato a f/2? l'effetto sarebbe simile! :mrgreen:
Se prendi un APO o rifrattore lungo (ovviamente considero quello visto
che parlavi di chi fa foto) moltiplica per 5 e poi mettici la montatura e il posto dove metterla. :wink:

_________________
http://www.ara.roma.it/


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 8:50 
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Iscritto il: martedì 25 marzo 2008, 13:53
Messaggi: 1147
Località: brianza
ras-algehu ha scritto:
ras-algehu ha scritto:
Dove hai letto che costa 2000 euro (compreso di tasse, spedizione)?
E al controcella per poter allineare le ottiche non c'e' lo metti? (altri 3000 euro a dir poco) e poi l'intubazione e la messa a fuoco?
Diciamo almeno 6000 euro per avere un f/6 acromatico!! :shock:
Tu osserveresti in un newton senza correttore o qualcos'altro del genere usato a f/2? l'effetto sarebbe simile! :mrgreen:
Se prendi un APO o rifrattore lungo (ovviamente considero quello visto
che parlavi di chi fa foto) moltiplica per 5 e poi mettici la montatura e il posto dove metterla. :wink:


conosco chi l'ha comprato e intubato, vedi foto (decapitato perchè non è un amico intimo e non posso contattarlo al volo per dirglielo).
Chi l'ha preso è ovviamente un amante dei rifrattori e NON l'ha preso per l'alta risoluzione.
Il focheggiatore è un crayford da 300 euro, tutto il resto è fatto fare in officina.
3000 euro di controcella? la controcella è abbastanza più semplice da costruire rispetto alla cella, un buon artigiano te la può fare a mano (senza macchine cnc) con le tolleranze opportune ad una piccola frazione del prezzo da te indicato.
Non ci sono problemi ad osservare ad alto ingrandimento con un newton f/2: al centro del campo ingrandito per l'alta risoluzione il coma non è un problema (i correttori si usano per i grandi campi).
Comunque, come hai ribadito, i grandi rifrattori sono offlimits per vari motivi, quindi tocca usare i riflettori per l'alta risoluzione.
Come ha già detto Lead Expression siamo nel mondo reale, dobbiamo fare i conti con tutto.

Chi è audiofilo spende alcune migliaia di euro per un impianto (osservatori professionali) chi non può permettersi può scegliere di comprarsi un hifi con diffusori di ingombranti (riflettori) che non saranno da audiofili ma grazie ad un progetto semplice permettono di sentire la musica con una qualità alta ad un volume appropriato poi ci sono quelli che comprano i cubetti della bose (rifrattori), spendono di più ancora, hanno un sistema con degli acuti perfetti, ma tutto il resto della gamma? e il volume?

ciao
dan


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il meglio è meglio.
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 8:56 
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Iscritto il: sabato 30 giugno 2007, 7:03
Messaggi: 413
Località: Garlasco (Pavia)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
xenomorfo ha scritto:
Dovrò aprire un altro topic: "la risoluzione, questa sconosciuta".

Già, perchè quando leggo che un telescopio ha "più risoluzione ma meno contrasto" mi rendo conto che c'è qualche cosa da spiegare. La risoluzione è un modo diverso (semplicistico) per quantificare il contrasto del telescopio.


Allora proviamoci, sempre in soldoni visto che siamo lontani dal mondo accademico:

La risoluzione e' la capacita' di uno strumento di separare due punti (per noi stelle) ... sul quanto debbano essere separate ci si puo' discutere ma il senso della risoluzione dovrebbe essere questo.
Per la risoluzione poco importa che le stelle siano mostrate con molti anelli di diffrazione, quello che conta e' la dimensione del disco di airy che dipende solo dal diametro del telescopio!! Alcune definizioni di risoluzione sono piu' soggettive e tengono conto "di tutto" basandosi sui risultati espliciti piuttosto che sui calcoli ma in quanto soggettive sono di minor interesse ... almeno in questo contesto.

Il contrasto puo' essere visto come una misura dell'incisivita' di un'immagine a prescinedere da chi la genera; Es: a pari strumento i dettagli lunari al terminatore sono piu' contrastati di quelli di Giove, se poi li si guarda con un rifrattore lo saranno di piu' che non con un C8.
Da cosa dipende il costrasto delle immagini che vediamo al telescopio? In prima approssimazione il contrasto e' dovuto alla forma della figura di diffrazione ossia da come l'energia di una sorgente puntiforme viene distribuita tra disco di airy e vari anelli di diffrazione e come si sa un riflettore ostruito illumina parecchio anche gli anelli di diffrazione impastando l'immagine risultate, da qui il contrasto meno spinto di quello di un rifrattore.

Almeno alla luce di questo direi che la frase "più risoluzione ma meno contrasto" dovrebbe diventare di facile lettura, no?

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Alessio Carlini - Garlasco PV
Uso C8, C11 o Q10" o Z80f5.6 su CEM60 ed ASI294MC/Atik314L+/ASI224MC o Eos600d,L70-200f4
Il mio blog: http://alkaid.altervista.org/blog/
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