xenomorfo ha scritto:
kaio67 ha scritto:
L'osservazione visuale è un pò diversa. Non puoi sommare immagini e quindi devi inevitabilmente confrontarti con il seeing..
Per amor di precisione, questa affermazione è campata in aria. Le fotografie sono riproducibili e nessuno ha modo quindi di contestare che il diametro sia il fattore determinante. L'osservazione visuale non è riproducibile e nessuno ha modo di sapere che cosa vede esattamente tizio o kaio. Sulla questione del visuale ne abbiamo letteralmente viste di tutti i colori, partire dai Canali di Marte!
I dati di fatto però sono che, laddove è dimostrabile (fotografia) anche i singoli fotogrammi sono migliori in certi telescopi (di diametro maggiore). E' vero che sommando i fotogrammi si migliora, ma questo è possibile proprio perché il dato di partenza è migliore.
Qua si sta un po' sostenendo che un singolo fotogramma è diverso dall'immagine che finisce sulla retina, che è un po' azzardato, specie perchè non solo non è supportato da alcuna prova ma anche e soprattutto perché oltre a tizio e kaio ci sono sempronio e username che invece confermano di vedere esattamente in accordo con la fotografia. Nella fattispecie sempronio e username qua sono Mars4ever, zandor, Fede, Vale75 e me stesso, che abbiamo detto, mi sembra chiaramente, che il confronto è stato fatto e ne è uscito un risultato opposto alla tesi là sopra.
Quindi, per economia mentale abbiamo le fotografie che dicono A, alcune testimonianze che dicono A e altre testimonianze che dicono B e contestano la coincidenza delle due A (arrampicandosi sugli specchi a mi modo di vedere). Alla giuria il verdetto.
Per il resto sono perfettamente d'accordo con adriano66. Stiamo andando OT perché la domanda era se visto che il dobson non è usato, si poteva passare a un rifrattore. Però ripercorrere il topic per capire come l'OT si è generato può aiutare la giuria a comprendere il "movente".
Caro amico
quello che si voleva sostenere era soltanto che la resa fotografica e la resa visuale sono cosa diversa e quindi ha poco senso fare confronti. La questione dei canali di Marte riguarda la rispondenza o meno alla realtà di ciò che si vede non la qualità di ciò che si vede.
Poi ci sarebbe la biblica questione se sia preferibile la quantità alla qualità ma poichè sono profondamente convinto che sia questione:
1) legata a fattori assolutamente soggettivi;
2) legata al tipo di osservazioni ed al luogo da dove si fanno;
ti confesso che mi sono un pò rotto di chi cerca di dare una veste universale ed oggettiva ad argomenti che non possono averla (e qualcuno contesterà sicuramente anche questa mia affermazione) per cui abbandono la discussione (sperando di non ricascarci più

) e torno a pensare se siano meglio le bionde, le more o le rosse (magari con l'aiuto esperto di Fede

)
Hasta la vista.
Claudio