Ciao forum
devo dire che non affrontavo un viaggio così lungo ed intenso da moltissimo tempo. Ma ne è valsa la pena sotto tutti i punti di vista. Ho affrontato (e sto affrontando) una malattia antipatica (l'artrosi psoriasica) che mi ha debilitato molto e mi aveva fatto perdere l'entusiasmo per la vita, non permettendomi di fare tutto quello che ho sempre fatto, viaggi compresi. Con una ottima cura che sto facendo da un paio di anni ho cominciato a rivedere la luce, ma mai avrei pensato di affrontare in tre giorni un viaggio di 2000 km; evidentemente la grandezza e l'amore di chi ha creato ciò che tutti noi amiamo, insieme alla ricerca medica e, perchè no, il ritrovato entusiasmo per la vita, mi hanno regalato una grande quantità di soddisfazioni.
Sono cos' tornato nella terra che mi ha visto nascere e che ha accompagnato i miei primi anni di vita, proprio tra la Puglia e la Basilicata, ho percorso le strade per le quali la mia famiglia mi portava per una gita, per visita a parenti, o per andare a fare la spesa particolare, le mozzarelle di Gioia del Colle, i taralli di Altamura, la focaccia, con varie particolarità che differiscono da paese a paese.
Appena arrivato, martedì, ho subito preso possesso di una splendida camera all'Albergo Italia. La titolare, che gestisce la struttura insieme ai suoi figli, è la zia di un mio caro amico astrofilo, Piero, che aveva il sogno di realizzare un grande osservatorio astronomico sulle montagne del materano; purtroppo la vita non è stata benevola con lui, avendogli caricato sulle spalle una sclerosi multipla che lo costringe ad una grande immobilità. Per fortuna ha un carattere di ferro e continua ad amara l'astronomia ed a praticarla, in compagnia, in quel di Cerro Veronese, dove ha un piccolo osservatorio.
Appena aperta la finestra della mia camera, mi si è presentato questo quadro d'autore:
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Dopo una doccia rigenerante ho preso la macchina fotografica e sono uscito per una intensa visita alla città.
Il giorno dopo, mercoledì, ho finalmente fatto visita al laboratorio di Toscano, giusto il tempo di fare una prima colazione di lusso e piacere. In Piazza Bianco, a circa 600 metri dall'albergo, ho conosciuto finalmente l'Antinori del mio rc, Francesco Toscano. Dopo pochi secondi di chiacchiere ho capito che ero di fronte ad una grande persona, non solo un ottimo costruttore. In un attimo si è instaurato un rapporto incredibilmente intenso; la sua disponibilità, la cultura nella sua specifica materia, la grande umanità, i suoi modi sinceri di affrontare qualunque dettaglio, una grande dialettica che nulla a che vedere con la faccia tosta di chi si deve far vedere bello perchè ha qualcosa da vendere o qualche interesse da raggiungere. Ho trascorso con lui l'intera giornata, mi ha fatto vedere i dischi di vetro da cui nascono gli specchi, mi ha spiegato le finezze delle lavorazioni, delle misurazioni, dei test, mi ha fatto vedere come si allumina il vetro, senza dimostrare alcuna gelosia rispetto ai sui segreti tecnici. Insomma, mi ha aperto la porta di casa sua e mi ha messo completamente a mio agio. Ci siamo soffermati sul mio strumento, abbiamo insieme discusso sull'uso specifico che ne farò, abbiamo deciso di apportare piccole modifiche che ha realizzato davanti ai miei occhi con grande padronanza di ogni più piccola cosa. Insieme a lui c'era un suo collaboratore, Rocco, laureato in fisica con dottorato sulla composizione ed evoluzione dei cluster stellari, pignolo e preciso da non credere. Queste sono alcune foto:
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Ma la mia vacanza è intensamente proseguita. Nei giorni prima di partire mi ero sentito con Carmine, astrofilo in Taranto; abbiamo appuntamento sulla Taranto Bari, giusto per fare un pezzo di strada a chiacchierare verso la meta culinaria a Torre a Mare, dove ci aspetta una cena che sarà difficile dimenticare. Uno Storico ristorante sul mare, da Nicola, dove scegliamo il pesce nella pescheria del ristorante e ... da augurare col cuore a tutti voi il piacere che abbiamo provato.
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Non voglio dilungarmi, anche se le sensazioni che il viaggio mi ha lasciato sono veramente tante; a malincuore, con commozione, sono tornato a Verona. Non posso, però, fare a meno di dire che, durante il viaggio di ritorno a Matera, ormai alle due di notte, mentre le chiacchiere proseguivano come se fossimo amici da sempre, osservavo con occhi increduli il Sagittario e riuscivo a vedere quei dettagli che dalla terra in cui vivo posso osservare solo sul planetario.
Giovanni, forse lunedì da Toscano hai visto Rocco, che nella foto ha tolto gli occhiali.
Domenico, sapessi quanto ero tentato di fermarmi a salutarti.
Paolo, pensa che la lavorazione dello specchio è certificata a 1/34,7 lambda; vedremo i risultati sul campo.
Grazie a tutti della compagnia che mi avete fatto; ho fatto il viaggio da solo, ma ero con tutti voi.
Cari saluti
Geppe