Al primo posto metterei la prima volta che alzai gli occhi al cielo

e rimasi colpito dalla maestosità di quello che ancora dovevo osservare, vale a dire la Via Lattea osservata in Basilicata (Castelgrande) durante il mio primo campo scout nel 1997 per non parlare di quella osservata l'anno dopo in Sardegna, Sant'Antioco per la precisione.
Già dal residence e con un semplice binocolo da bancarella russa 7x50 che avevo in quegli anni

scorgevo tanta di quella roba che non potete capire...l'anno dopo è stata la volta del mio primo telescopio.
Ma metterei anche la prima volta in cui osservai da casa questa fantomatica "M42"

con un 114 in una notte GELIDA, che ricordi! Inverno 2000.
E ricordo ancora quando portai il mio Konus da 80mm su cavalletto fotografico su una cima sperduta in Abruzzo dove avevo magnitudine 6 e oltre senza nemmeno abituarmi al buio. Quella sera vidi più cose nell'80 che non nel 200 dalla città e non pensavo che oggetti quali M31, H-Chi Persei, M13 e la Laguna potessero vedersi tranquillamente ad occhio nudo, quella sera sbiancai per davvero!

E via, mettiamoci anche la prima trasferta con Astrocampania Dicembre 2006, mi puzzai di freddo

ma l'emozione anche lì fu tanta, specie quando si trattava di allontanare un cane che prediligeva gli oculari cinesi (cinesi, non giapponesi, mica fesso..)

E visto che si stanno avvicinando i 10 anni di attività visuale vorrei farmi un bel regalo, roba da far piovere sull'Italia intera per una settimana! Siete avvisati...