1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 2 aprile 2009, 21:06 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3948
Località: Villa C. (MI)
Tipo di Astrofilo: Visualista
> Col titolo del 3D, mi riferisco ai "Polimeri ottici", mi sono intrippato a cercare notizie su questi materiali, per ora vengono utilizzati in ottica in ambito oftalmologico (in pratica per gli occhiali) e per alcuni obiettivi fotografici

Infatti, negli obiettivi fotografici la "plastica" non è una novità; oggil la quasi totalità delle lenti asferiche (caratteristica peraltro ostentata in modo tutt'altro che discreto dai costruttori) sono in polimero anzichè in vetro. Sotto alcuni aspetti (planeità campo, distorsione, aberrazioni geometriche) i suddetti obiettivi sono migliorati parecchio rispetto ai loro progenitori realizzati in modo "duro e puro" ma quando c'è di mezzo una prova di nitidezza all'ultimo sangue realizzata alla vecchia maniera sono sempre gli obiettivi di 30 anni a stare davanti.
Per cui - almeno per ora - i materiali extra-vetro li vedo ancora come un compromesso anche in un ambiente a loro favorevole, figurarsi nell'ottica astronomica che sarebbe da considrare alla stregua della fossa dei serpenti... :shock:

> Alla fine stavo pensando, se in un prossimo futuro cominciassero a tirar fuori telescopi con lenti di "plastica" di discreta qualità ottica (ovviamente a buon prezzo), voi li comprereste?

Non so, in un futuro "prossimo" probabilmente no ma magari più avanti è possibile che qualche tecnologia alternativa veda la luce. Una 15ina di anni fa' Honeywell brevettò un sistema di lenti basate su un corpo liquido che - se industrializzato - avrebbe consentito di abbassare il prezzo di un obiettivo professionale (300mm f/2.8 ) a livelli quasi popolari ma nessuno ha più saputo nulla. Ora non so se il progetto fosse in realtà scadente oppure era ottimo e sotto pressioni di "qualcuno" ha fatto la fine dei 2 della fusione fredda degli anni 80... 8) Sta di fatto che non lo sapremo mai.

> immaginate un telescopio TUTTO di plastica, magari un 6" f/10 che pesa si e no 5 kg, ma dalle qualità ottico-meccaniche confrontabili con quelli "classici". Personalmente io mi farei tentare non poco, voi che ne pensate?

Penso che l'astronomia amatoriale fa numeri troppo bassi per consentire l'ingresso di una tecnologia che stravolge un modo di pensare vecchio di secoli. Qualora il buon Dio me desse altri 40 anni da campare in questa valle di lacrime io resto convinto che quando me ne andrò le ottiche decenti saranno ancora fatte di vetro e se perdo sarà un piacere offrirvi da bere 8)

p.s.: il C8 di oggi è un 8" f/10 fatto di vetro e alluminio, il plexiglas è meglio usarlo per le carene! :lol: :lol:

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Roberto Porta - photallica v. 2.0

"Le stelle non sbagliano e non si guastano" (G. Gualini)


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 7:26 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:41
Messaggi: 23739
se la domanda di partenza prevde la "perfetta equivalenza" tra vetro e plastica allora perchè no?
nonostante la strumentite credo che il compito principale di uno strumento sia quello di raccogliere luce e convogliarla in un punto.
che lo faccia un pezzo di vetro, uno di plastica oppure un liquido contenuto in una pellicola poco cambia, secondo me.

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qa'plà!

Per quelli che vogliono una prova che i fisici sono dopotutto umani, la prova sta nell'idiozia di tutte le diverse unità che usano per misurare l'energia [R. Feynman]


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 7:43 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20265
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Come già ricordato lenti asferiche in materiale polimerico sono impiegate in obbiettivi fotografici di alta qualità per la relativa facilità di ottenimento della forma, essendo stampate e non molate e quindi adatte per una produzione di serie. Non so in che materiale sono realizzate quelle contenute nell'Hyperion aspherical, ma non mi meraviglierei se fossero in polimero invece che in vetro. Se sono poi all'interno del barilotto con all'esterno lenti in vetro non c'è neppure il prblema dell'eventuale rigatura. Tra l'altro mi sembra che questo oculare sia anche meno pesante degli altri Hyperion. Quindi c'è già la possibilità di avere nella valigetta oculari con lenti in "plastica", sempre che questo sia disdicevole!
L'unico problema che queste lenti possono dare è la stabilità di forma nel tempo perchè essendo stampate a volte alcune tensioni interne ne possono modificare la forma con l'invecchiamento.
Ciao!

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 8:11 
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Iscritto il: giovedì 7 dicembre 2006, 23:07
Messaggi: 8592
Località: Leiden, The Netherlands
fabio_bocci ha scritto:
L'unico problema che queste lenti possono dare è la stabilità di forma nel tempo perchè essendo stampate a volte alcune tensioni interne ne possono modificare la forma con l'invecchiamento.


Esatto. Imho il problema non sono le caratteristiche ottiche, quelle sono evidenti e valutabili, piuttosto quelle meccaniche a lungo termine. Per fare un esempio, ora i vetri per fare gli specchi oltre i 3cm praticamente sono introvabili, quelli più sottili pesano e costano di meno... ma quanto ci mancano :roll:

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Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l'emancipazione dell'umanità, tutti noi siamo Marcos.


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 8:27 
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Iscritto il: giovedì 1 novembre 2007, 11:12
Messaggi: 1323
Località: da qualche parte in pianura padana
io porrei un altro problema, le lenti in plastica sono stabili nel tempo ? cioè il vetro se conservato normalmente non varia le sue caratteristiche, la plastica invece si e oltre a deformarsi puo anche cambiare colore, per esempio opacizzarsi, dopo una decina d'anni, non è che se compro un oculare, dopo un po di anni lo ricompro, io ho l'impresione che produrre lenti in plastica sia un manna per i produttori ! minori costi di produzione, meteriale teniamo conto che iil vetro va fuso, raffreddato lentamente, tagliato molato lucidato ecc ecc , tutti costi, le lenti in plastica si partirebbe da uno stampaggio e poi una molatura, un gran risparmio, io ho l'impressione che a conti fatti accada quello che è successo in molti prodotti di altro settore,
i consumer -> plasticaccia
i prosumer -> misti
i PRO -> vetro
solo che i consumer costeranno poco, e varranno ancora meno, e i prosumer avranno prezzi alti per cui molti a conti fatti spenderanno di piu rispetto ad adesso.

è un po come è successo per le videocamere, una volta le prime avevano tutte i controlli manuali, iris, shutter, gain, ora con il passare degli anni solamente le prosumer ce li hanno e non in tutte le marche e a conti fatti uno che volesse un prodotto manuale spende di piu che una volta ! progresso !


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 9:32 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20265
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Le lenti in polimero non sono molate. Sono stampate in conchiglie che hanno la finitura superficiale lucidissima. Proprio per questo è (relativamente) facile costruirle asferiche, praticamente tutto il costo è la conchiglia dello stampo. Comunque la tecnologia per costruirle è molto più raffinata che non per costruire le lenti in vetro che sono costruibili anche con tecniche vecchie di secoli. Le lenti di vetro sono molate e lucidate ma non una per una ma tante assieme (naturalmente dipende dal loro raggio di curvatura, quelle per gli obiettivi per microscopio che sono quasi delle sfere sono fatte anche una alla volta) e quindi i costi si abbassano. Per le lenti in vetro il progresso è avvenuto dopo la II guerra mondiale con la realizzazione di vetri con indice di rifrazione molto alto, che prima non si riusciva a fare. I primi sono stati utilizzati per gli obiettivi per fare le foto spia dall'aereo, erano ancora vetri un poco difettosi perchè non si riuscivano a produrre con un adeguato grado di purezza e venivano leggermente gialli, ma che per questo uso andavano bene perchè un filtro giallo era utile per questo genere di foto in bianco e nero. Infatti gli obiettivi 1.4/50 mm non sono stati realizzati prima degli anni '60.
Ciao!

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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 10:02 
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Iscritto il: giovedì 1 novembre 2007, 11:12
Messaggi: 1323
Località: da qualche parte in pianura padana
vedremo come si evolverà , io sono però dubbioso che le lenti in plastica abbiano una durata nel tempo superiore a quelle in vetro. salvo eccezzioni i prodotti in plastica sono sempre stati fatti per abbattere i costi. però sono pronto a rimangiarmi tutto in caso contrario.


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 10:05 
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Iscritto il: martedì 25 marzo 2008, 13:53
Messaggi: 1147
Località: brianza
fabio_bocci ha scritto:
Le lenti in polimero non sono molate. Sono stampate in conchiglie che hanno la finitura superficiale lucidissima. Proprio per questo è (relativamente) facile costruirle asferiche, praticamente tutto il costo è la conchiglia dello stampo.[cut]


OT:
mi spiegate allora perchè se vai da un optometrista a fare gli occhiali le lenti di polimero sono tutte (molto) più costose di quelle in vetro minerale? (che tutti sconsigliano per questioni di sicurezza)

Inoltre riguardo alle lenti ad alto indice di rifrazione, so che per gli occhiali esistono indici fino a 1.9 (con costi esorbitanti tipo 200 euro a lente, sferica, monofocale) e non ci giurerei, ma sono infrangibili pure quelle: polimero?
fine OT

ciao
dan


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 11:51 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 16227
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ovviamente questo 3D è frutto di un "pourparlers", attualmente e come è già stato detto, questi polimeri hanno dei limiti (max n°Abbe 60 e max indice[r] 1,86) e il loro utilizzo è limitato alla singola lente (occhiali) oppure in obiettivi "ibridi" vetro-polimero. Però trovo interessante la tecnologia che c'è dietro e le sue potenzialità future, così come i già citati specchi in carbonio (ricordo che Boetto diceva che sono attualmente utilizzati in ambito militare).
Secondo me, esiste la possibilità (quando tireranno fuori materiali ancora migliori) che tali tecnologie (carbonio ► specchio & polimero ► lente), in ambito astrofilesco, saranno utilizzate per le due categorie più estreme.
Ovvero per gli strumenti entry-level, dove la (probabile) semplicità costruttiva e con materiali già rodati (anche se non di grandi caratteristiche), permetteranno di fare telescopi decorosi (si spera) a prezzi popolari; per gli strumenti high-end, dove si avrà necessità di leggerezza, precisione, resistenta, ecc, che utilizzeranno le ultime tecnologie-materiali disponibili; mentre per strumenti "medi", visto che (ipotizzo) i materiali dei primi, non grantiscono una qualità minima per questa classe, mentre quelli dei secondi costano semplicemente troppo, si utilizzeranno i vecchi materiali (vetro).
Magari prima di tutto ciò, vedremo in commercio degli "ibridi", un po come attulmente accade per alcuni obiettivi fotografici.

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Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm solarizzato. •• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. •• Catadiottrici: C8 xlt. •• Binocoli: Docter Aspectem 40x80 ED, William Optics 22x70 ED, Vixen Ultima 8x56, Nikon Action EX 16x50, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Ibis Horus 5x25, Pentax Papilio 6,5x21, Orion 2x54.


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 12:18 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 10:35
Messaggi: 2770
Gia' mi da fastidio quando batti col dito su qualcosa che a occhio "sembra" vetro, poi e' plexiglass..........figuriamoci anche sul binocolo o quant'altro.....
No no.

Vuoi mettere bere da una bottiglia di plastica o da una di vetro....


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