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Colgo l'occasione, in una piacevole serata osservativa con un amico, per fare un confronto side by side tra il suo nuovo WO apo 90 ed il mio "vecchietto" 90/1300. Bella serata dopo mesi di delirio atmosferico, seeing per un novantino tra 7 ed 8 con magnitudine limite 4/4.50. Tubi affiancati ed acclimatati, oculari plossl + barlow 2x/3x.......cominciamo. Breve star test per verificare la collimazione sulla Polare, impeccabile per entrambi, l'acro ha un'intrafocale un pelo più impastata ma lascio subito perdere altrimenti mi prende il morbo dello startesterologo, e sto un'ora a sfuocare e controllare gli anelli. Primo obiettivo Saturno, 220/230 ingrandimenti, lieve luce diffusa sull'acro ma le calotte sono nette, quasi impercettibili nell'altro. Anelli praticamente di taglio, ma questo lo sapete già, il tratto che taglia il pianeta è più secco nel lungo, di poco ma si nota, colore della banda equatoriale giallina nell'acro e un pelo più aranciata nell'apo. In sostanza preferisco il mio tubo, differenze non enormi ma visibili.
Passiamo a qualche doppia ovviamente, in ordine di difficoltà. Zeta UMA, 140/130x una coppia sempre affascinante in tutti e due i tubi, ma a guardare il pelo nell'uovo; l'anello di diffrazione nell'acro è più sottile, colori bianco brillante per entrambi. Cor Caroli, stessi ingrandimenti, qui la secondaria ha un colore più deciso sull'apo ma dischi lievemente più piccoli sull'acro con cerchi di diffrazione sottilissimi.
Cominciamo a spingere con gli ingrandimenti. Gamma Leo, 4.5" di separazione, coppia tutta gialla ingrandimento 220/230x e solite differenze, fuocheggiatura secca e nervosa per il corto e gli anelli si frammentano molto più fastidiosamente che nell'acro, la turbolenza comincia a farsi sentire. Nel lungo non ri-fuocheggi quasi mai e l'immagine di diffrazione è parecchio più calma. Epsilon Bootis 2.58/4.81 separazione 2.9" stessi ingrandimenti e stesse considerazioni, la secondaria è di un blu più squillante nell'apo un pò smorta nell'altro, separazione ovviamente facile per entrambi. Xi UMA 4.33/4.80 separazione 1.6" circa, coppia bilanciata ed un filo sopra al limite di Rayleigh, buona per un test "quasi" serio. Ingrandimenti come sopra, sdoppiata al volo nell'acro, con un pò di fatica nell'altro aspettando il momento giusto. Un bel filo nero tra le componenti e cerchio di diffrazione sottile ad arachide per l'acro, una cosa commovente.
Luna a fine sessione ovviamente, uno sguardo al volo per nuvole incombenti, ingrandimenti 325/315X ed un buon quarto d'ora sul cratere Albategnius, belle immagini per entrambi, ma il picco centrale e l'ombra sulla cavea era lievemente più secca nell'acro, forse per la turbolenza che si sentiva abbastanza nell'apo, stesse impressioni per il cratere Klein interno. Bordo lunare impeccabile per il corto con un accenno impercettibile di giallino per l'acro.
In sostanza qualche differenza, non abissale alla fine, ma che salta subito all'occhio, una cosa mi ha infastidito parecchio però, l'acro ha un campo discretamente corretto, mentre l'altro ai bordi comincia a sbananare, differenza fondamentale se osservi in manuale.
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