Come già anticipato in questo topic
http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=3&t=34326Lungi da me il voler fare un vero e proprio test ottico (non ho né la competenza né gli strumenti) vado ad illustrarvi la prova che ho potuto effettuare praticamente (da normale astrofilo) sui due oggetti in questione che riepilogo:
Diagonale W.O. 1,25 pollici Dielettrico (1/10 lambda, 99% di riflettanza)
Allegato:
diagonale.jpg [ 217.69 KiB | Osservato 1046 volte ]
Oculare W.O. Ultra Wide, 82 gradi di campo apparente, 7 mm focale, 31,8 mm
Allegato:
oculare.jpg [ 181.08 KiB | Osservato 1048 volte ]
Per quanto riguarda la diagonale, si è dimostrata molto robusta oltre che molto bella. Onestamente nonostante la elevata riflettanza dichiarata del 99% con una precisione di 1/10 lambda, non sono riuscito osservare nell’immagine delle differenze ottiche rilevanti nei confronti della diagonale celestron di serie che dovrebbe avere una riflettanza più o meno del 97% e una precisione nettamente inferiore. Probabilmente sono differenze rilevabili strumentalmente in quanto non mi sembra di aver notato alcun cambiamento nella luminosità dell’immagine, né aumento di contrasto o dettagli. Di contro la diagonale ha una buona fattura e pur avendola caricata per testarla con filtro polarizzatore a barilotto + barlow + oculare pesante non ha mostrato flessioni di nessun tipo. Il bloccaggio dell’oculare tramite anello di ottone è veramente molto comodo da manovrare, non riga il barilotto dell’oculare e soprattutto non lo dissassa rispetto all’asse ottico. Insomma un accessorio, questa diagonale, non indispensabile ma utile e soprattutto bello…d’altronde come dicono in molti è inutile avere un buon telescopio e mettere un ottimo oculare su una diagonale scadente, sarebbe come avere un anello debole della catena e far girare una ferrari con la marmitta di una panda!
Per quanto riguarda la prova più attesa da molti di voi e cioè quella dell’oculare, vi posso dire che la valutazione complessiva è più che buona ma non esente da critiche. Purtroppo la valutazione è anche parziale in quanto non sono riuscito come avrei voluto ad effettuare il test su oggetti luminosi e contrastati, vero banco di prova per un oculare che pur avendo un campo ampio, con una focale di 7mm si candida almeno sul mio tele a osservazioni in alta risoluzione. Purtroppo giove è tramontato prima di poter essere da me osservato, la luna e saturno sono sorti troppo tardi, quando dopo quasi sette ore di osservazioni ho sbaraccato tutto e me ne sono andato a nanna!
Una prima valutazione può comunque essere fatta.
Sulla solidità e robustezza e sulle varie caratteristiche dell’oculare ho già parlato nel topic citato all’inizio. Sulle qualità ottiche ora vi dico: innanzitutto nonostante i 7mm dichiarati dalla casa, mi sembra di poter dire senza particolari dubbi che questo oculare non è un 7mm, bensi un 8mm.
Da vari confronti infatti l’ingrandimento che ne deriva è su per giù quello di un 8mm e anche il campo inquadrato. Detto questo devo dire che ho testato l’oculare su svariati oggetti deep e su alcune stelle, confrontandolo spesso con l’unitron widescan da 13mm (che in realta è un T-Japan rimarcato da unitron) oculare quest’ultimo di notevole qualità ottica a mio avviso.
Gli oggetti osservati sono stati: Venere - m57 - m15 – m27 – m31 – m34 – m38 – m36 – m37 – m39 – m52 – m103 – ngc869 – m82 – m81 – m77 – m76 – m35 – ngc2158 – m1 – m74 – m78 – m41 – m42 – ngc 7662 – ngc 2392 – Capella – aldeberan – Rigel – Sirio.
Lo william optics si è comportato onestamente, molti di questi oggetti non potevano essere contenuti nel suo campo per intero ovviamente ma era solo un test.
Devo dire l’oculare è ben realizzato, con un buon campo spianato fino al bordo, e mi è sembrato virtualmente assente da riflessi fantasma grazie al trattamento fully multi coated su tutte le lenti, l'annerimento delle superfici e del barilotto è realizzato mediante anodizzazzione scura, il cromatismo è assente e la tonalità restituita leggermente fredda. Detto questo devo dire che purtroppo però nell’osservazione dei campi stellari degli ammassi aperti (mio vero e proprio pallino) prende delle bastonate non poco pesanti dal T-japan. L’immagine che restituisce lo W.O. infatti è molto più morbida e meno secca del T-japan, con diametri stellari molto più grandi e meno definiti. Il T-japan nonostante il fondo cielo leggermente più chiaro (data la focale di 13mm) pur sviluppando intorno ai 100 ingrandimenti di meno sul mio tele (supponendo che lo W.O. sia un 8mm) tira fuori un immagine molto più netta, nitida e contrastata con un diametro stellare di molto inferiore.
Anche lo sdoppiamento di stelle doppie di media difficoltà, vedi le componenti E e F del trapezio di M42 è stato effettuato da entrambi gli oculari, ma molto più facilmente dal T-Japan nonostante l’ingradimento inferiore sviluppato.
Di contro lo W.O. mi è piaciuto molto su due planetarie, la Blue snowball e la Eskimo dove il maggior ingrandimento e la mancanza di contrasto dell’oggetto hanno avuto la meglio.
Anche M15 mi è piaciuto molto, era netto su entrambe, forse un po’ più semplice sul 13mm come visione d’insieme(dato l’alto contrasto dell’oculare), ma con lo W.O. si entrava molto bene in questo globulare riuscendo a risolvere più stelle nei pressi del nucleo specialmente stando parecchio all’oculare e in visione distolta.
Ho fatto anche una prova di osservazione in alta risoluzione diurna di circa mezz’ora testando la bontà dell’ottica sui particolari di un pezzetto di legno sul tetto di una casa a circa 200 metri di distanza. In questo caso nel test sono stati inclusi oltre al T-Japan da 13mm anche i meade super ploss serie 4000 da 9,7 e 6,4mm.
Ebbene incredibilmente (seeing permettendo) ne sono usciti vincitori i due meade (da me non particolarmente amati nelle osservazioni notturne) che mostravano (ma solo al centro del campo) dei dettagli migliori, a seguire il T-Japan e lo W.O. appaiati con un leggerissimo vantaggio per il primo.
Diciamo che un altro banco di prova importante per questo oculare lo potrò avere quando riuscirò a metterlo alla prova sulla superficie lunare e sugli anelli di saturno, nonché sui tenui dettagli di Giove…. che, tra parentesi insieme agli ammassi globulari sono il vero “motivo” per cui mi sono orientato verso un 7 (o dovrei dire 8 ?)mm di buona qualità.
Tirando le somme, lo W.O. è sicuramente un oculare all’altezza se non si ricerca la precisione nel dettaglio di un Televue o un Pentax, e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo in relazione anche alla sua robustezza e al look piacevole da oculare “importante”. L’estrazione pupillare è sempre molto comoda e il campo inquadrato a dir poco gigantesco, unico neo questa sua leggera morbidezza nell’immagine che rende l’oggetto un pò meno secco e nitido rispetto ad altri tipi di oculari, ma è anche una questione di gusti.
Comunque è un Jolly che non mi farei mancare in una buona valigetta oculari!
Una saluto e tanti auguri di buone feste a tutti gli amici del forum.