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Ciao a tutti,
leggo da tempo questo interessantissimo forum pur non avendo mai preso parte ad alcuna discussione. Lo faccio ora (mi sono appena registrato!) per intervenire ed esprimere il mio parere sulla nuova rivista.
Mi rendo conto quanto sia difficile esprimere delle valutazioni in presenza di un solo numero di una rivista che, per giunta, rappresenta una novità anche per il canale di distribuzione, quello telematico, scelto.
L'uscita di un nuovo prodotto editoriale è per me sempre cosa buona e per tanti motivi: perchè aumenta l'offerta, perchè si può riuscire a soddisfare chi non lo era dalle altre riviste, perchè aumentano gli spazi di discussione, perchè ... perchè vedere che il gruppo di lavoro che per anni ha tenuto in piedi la gloriosa "L'Astronomia" non può non essere motivo di gioia per chi, come me, su quelle pagine ora ingiallite ha visto nascere e poi coltivare la sua passione per questa scienza, ha costruito il suo percorso di studi, ne ha seguito con entusiasmo i momenti gloriosi e con tristezza quelli meno brillanti, l'ha vista crescere, poi cadere, poi risorgere, poi interrompere le uscite. Sono certo che quel gruppo di lavoro porterà nella nuova rivista l'esperienza e l'impegno che questa nuova sfida richiede.
passando al merito, ho letto con piacere ben 14 pagine, tutte all'inizio della rivista, dedicate alle iniziative dei gruppi di astrofili. Una bella differenza con le riviste tradizionali che vi dedicano non più di un paio di striminzite paginette relegate in fondo, più per riempire spazi vuoti che per assolvere a uno dei compiti principali, quello di far conoscere le iniziative, per chi si impegna nella divulgazione dell'astronomia. Perchè di astrofili ce ne sono di vario tipo: esperti e principianti, in possesso di ottime attrezzature o di niente di più che i propri occhi, capaci di condurre ricerche di elevato contenuto scientifico o appena in grado di riconoscere qualche costellazione, desiderosi di condividere esperienze o solitari incalliti. Tutti, però, con la stessa passione per il cielo e le meraviglie che contiene e tutti ugualmente meritevoli di conoscere dove, quando , come, altri che condividono la loro stessa passione si incontrano, osservano, parlano, viaggiano, imparano. "L'Astrofilo" pare aver capito questa esigenza mettendo a disposizione un consistente spazio iniziale, più di un quinto dell'intera rivista, per le iniziative delle associazioni di appassionati, per le mostre e gli eventi, gli star party. Non mi sembra cosa da poco!
E se il mondo (degli astrofili) è bello perchè vario allora gli articoli su filatelia e radioastronomia e sulla scienza nei Simpson, che mi pare di capire non siano stati graditi da tutti, assumono un rilievo particolare. Fanno capire che l'astronomia non è una disciplina chiusa in se stessa, ma è aperta a tutti e tutto, pervade i mille piccoli aspetti della vita quotidiana, riesce a parlare a grandi e piccoli, a chi ha solide basi scientifiche e a chi, meno preparato, sa però ancora stupirsi sotto un cielo stellato. Spaziando fra articoli più tecnici (carte du ciel) e più leggeri (i simpson o la filatelia), per chi osserva (il cielo del mese) e per chi riflette (l'astrofilia che evolve), la nuova rivista mi pare in grado di intercettare gli interessi e le esigenze del vasto mondo dell'astrofilia.
E lo fa utilizzando un canale di distribuzione innovativo, almeno per l'Italia, cioè quello telematico. Con le potenzialità proprie della comunicazione multimediale che, sono sicuro, saranno presto implementate in un ambiente sinergico in grado di interfacciare i contenuti della rivista telematica con il dinamismo di un sito costantemente aggiornato, e con la possibilità di interagire e integrarsi con altre esperienze di "astronomia telematica" già esistenti.
Pensate poi solo alla potenzialità di penetrazione che una rivista telematica potrebbe avere nella scuola: con un solo abbonamento ogni studente potrebbe avere sul proprio pc scolastico una copia della rivista, a differenza di quello che accade oggi, quando le poche scuole che hanno un abbonamento a una sola copia della rivista non trovano migliore utilizzo che riporla in qualche scaffale della propria biblioteca.
Sono certo che la redazione de "L'Astrofilo" saprà cogliere i suggerimenti, le critiche, le collaborazioni di tutti. Per il momento mi pare una lodevole iniziativa che va oltretutto apprezzata per il coraggio di chi ha scelto di investirvi tempo, impegno e risorse.
In bocca al lupo!
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