ciao a tutti
ho un problema con la barlow sull'80ED.
non vado a fuoco con nessun oculare (nella sequenza fok->barlow->diagonale->oculare, ma anche, naturalmente, senza diagonale).
da questa "osservazione" pratica ho deciso di ripensare un po' il funzionamento di una barlow e di condividere con voi le mie conclusioni "mattutine" (anche per vedere se ho qualche convincimento "sbagliato"

).
Le mie conoscenze tecniche derivano, su questo argomento, essenzialmente da due testi,
telescope optics (di rutten e van verroy, spero di averli scritti bene) e
amateur astronomer's handbook di j.b. sidgwick, e da mille altre letture "sparse"

.
Secondo la teoria la lente di barlow ha l'effetto di "piegare" i raggi
provenienti dall'obiettivo facendoli divergere.
Cio' ha come risultato finale il fatto che i raggi arrivano nel piano di fuoco con un angolo [teta] diverso da quello che avrebbero senza barlow [alfa].
Poichè teta<alfa è come se avessimo aumentato la focale dell'obiettivo.
La nuova focale "apparente" [Fapp] pero', al contrario di quanto normalmente si crede, non è univocamente definita.
In altri termini quando si dice "barlow 2X" si fa una forzatura, in quanto quel 2X dipende almeno da un fattore importante.
Tale fattore è la distanza [d], sull'asse ottico, del centro ottico della barlow e del centro ottico dell'obiettivo.
Quindi mettendo piu' vicino o piu' lontano dall'obiettivo la barlow otterremo focali apparenti diverse.
La formula di puo' ovviamente calcolare ma dovrebbe essere questa:
Fapp=(Fob*Fba)/(Fba-(Fob-d))
dove Fapp è la già definita focale complessiva, Fob è la focale dell'obiettivo, Fba è la focale della barlow e d la distanza barlow<>obiettivo.
Due considerazioni preliminari:
1. Se metto la barlow nel punto di fuoco dell'obiettivo ottengo Fapp=Fob, quindi nessuna modifica della focale (infatti Fob-d=0).
2. Se metto la barlow ad una distanza dal piano di fuoco dell'obiettivo pari alla sua focale ottengo Fapp infinito, cioè la barlow ha avuto l'effetto di rendere paralleli i raggi provenienti dall'obiettivo (infatti Fba=Fob-d).
Quindi ci sono due "estremi" che vincolano la posizione della barlow, la posso mettere nel punto di fuoco originale oppure ad una distanza da esso pari alla sua lunghezza focale (Fba).
Nel grafico seguente ho messo la variazione di Fapp con la distanza "barlow<>fuoco originale", nel secondo asse y ho messo il parametro di ingrandimento (quel famoso 2X):
(ho usato Fob=1000 e Fb=80, in valore assoluto, per i puristi

)
Tutto questo sproloquio per dire cosa?
Che, probabilmente il mio problema è che mettendo direttamente la barlow nel fok sono troppo lontano dal fuoco dell'obiettivo e quindi la nuova Fapp è fuori dalla diagonale!
ma allora mettendo prima la diagonale e poi la barlow dovrei risolvere il problema
pero' ho paura che in questa nuova configurazione il tutto risulterà enormemente piu' instabile (diag e barlow sono da 2").
comunque stasera provo....
ah, oltre a questo, tutto questo sproloquio era pure per dire che, a rigore, non ha molto senso dire che la barlow è 2X o 3X senza specificare obiettivo e oculare, che poi il discostamento da 2X sia trascurabile normalmente è tutto un altro discorso
antonio