Infatti è li che voglio arrivare...
si dice che uno specchio, per essere "paragonabile" ad un obbiettivo a 2 lenti lavorate in Lambda/2, debba essere lavorato in Lambda/32...
ma è corretto dire ciò?
sembra appunto non si consideri che bisogna sommare l'errore di ogni faccia della treno di lenti...
quindi alla fine un doppietto, o a maggior ragione un tripletto, deve essere lavorato bene quasi qualto uno specchio, e non è vero che c'è un rapporto 16:1 sulla bontà della lavorazione in favore delle lenti, ma in favore di un lato di una lente...
altrimenti non si capisce come si possa effettivamente osservare, con degli specchi lavorati "solo" in lamda/4, cosa che fa chiunque abbia un "normale" newton entry-level...
ma appunto a questa cosa vorrei arrivare per gradi, un passo alla volta, e ringrazio Mauro che "documenta" queste informazioni un po' alla volta, in maniera chiara e semplice.
Per ora siamo al punto che gli errori si sommano.
E' già un buon punto, visto che nel 3D chiuso su questo punto si è un pochino "svicolato"...
Le bozze e le buche sono "enfatizzate" per far capire il principio, ma resta il fatto che il totale delle bozze e delle buche è la bontà della lavorazione (ed anche altri fattori, che penso vedremo dopo...).
Qui per ora si sta dicendo che gli errori vanno sommati per ogni faccia, e che quindi bisogna lavorare meglio ogni faccia per ogni "lente in più" di un treno, se vogliamo avere un errore finale accettabile.
Non è male come "precisazione", e sarebbe bello che si discutesse di questo più che sul fatto se questa "informazione" sia utile o meno...
e direi che è utile se serve a "sfatare" delle "leggende metropolitane" per cui si dice che uno specchio deve essere lavorato "benissimo" per restituire una immagine di pari qualità di una lente lavorata "malissimo"...
