Piano piano sto acquisendo più informazioni sul mio cannocchiale nautico antico: un J.J. Messer London Imp. Day or Night del 1820 circa.
Intanto ho scoperto cosa vuol dire "Day and Night":
a metà del cannocchiale c'è il gruppo raddrizzatore, composto da un cilindretto interno svitabile con 2 lenti, che si può rimuovere per un uso notturno del cannocchiale, che restituisce una immagine capovolta ma risulta nettamente più luminoso che on nell'uso diurno "raddrizzato".
Da cui il nome "giorno e notte".
Purtroppo come dissi a suo tempo una delle due lenti dell'obbiettivo è mancante.
La lente presente è una lente biconvessal con la parte più concessa rivolta verso l'oculare.
Direi senza ombra di dubbio che si tratta del crown, ed il vetro mancante deve essere il flint.
Ovviamente ho dei dubbi:
come è possibile che il vetro "rotto" sia quello interno?
Si sarebbe dovuto rompere quello esterno, il più esposto e presumibilmente anche il più sottile...
quindi le domande che pongo agli esperti è questa:
esistono o sono esistiti doppietti acromatici con il flint all'esterno?
tutti gli schemi che ho visto in rete riportano un crown esterno ed un flint interno, così:
http://allabout-telescopes.com/mech_p1.html
ma ho trovato anche "roba" così:
http://www.strangehorizons.com/2003/200 ... rple.shtml
Poi ho una domanda "più ingenua", ma che mi preme:
il flint erve solo per la correzione cromatica o cambia anche la lunghezza focale dell'obbiettivo, e se si, allunga o accorcia la focale del solo crown?
Perchè se il flint non varia di molto la focale del crown potrei anche pensare di usare il cannocchiale, soffrendo solo di un po' di cromatismo e forse di aberrazione sferica...