doduz ha scritto:
Continuo ad aver la sensazione (fino a prova contraria, ovvio) che la supremazia dei sistemi a lente sull'hi-res planetario/Luna (considerando aperture confrontabili) sia dichiarata "IN VISUALE" in quanto "non riproducibile" e "non confrontabile" e, pertanto, "non sindacabile". Forse le immagini (dei rifrattori) sono "più belle", "più appaganti" e questo può essere già considerato sufficiente, visto che si sta parlando di un passatempo e non di un'attività di ricerca scientifica.
Buongiorno Donato, e tutti, ovviamente.
Ti pregherei, se è possibile, di prestarmi serena attenzione due minuti.
Per quanto riguarda la tua "sensazione", ti prego di notare — come complemento informativo che spero sia utile — che, quando le riprese planetarie si facevano su lastra (quindi senza smanettamenti digitali con cui si può trasformare virtualmente ogni immagine in ciò che si vuole — lo dico perché so farlo bene e, quando mi serve, per ragioni estetiche e/o artistiche, non ho problemi appunto a farlo) negli anni 60 e 70 le immagini planetarie sistematicamente prodotte da Günther Nemec dal giardino di casa sua alla periferia di Monaco col suo doppietto Fraunhofer 20 cm f/20 erano superate solo — a volte — dal riflettore 106 cm installato dalla NASA sul Pic du Midi a 2.877 mt/slm e dal riflettore 150 cm del Catalina Observatory a 2.510 mt/slm. Performances che la comunità scientifica tutt'intera ha trovato, per un ventennio, assai 'riproducibili', 'confrontabili' e 'sindacabili'.
Per il resto, il fatto che tu non veda o non sia a conoscenza di immagini prodotte da tali strumenti, non vuol dire ovviamente che esse non esistano. Semplicemente che chi le produce ha di meglio da fare che venirtele a sbandierare sotto il naso.
E — sia detto per inciso — mi preme farti notare che c'è anche chi, per passatempo, fa un'attività scientifica.
doduz ha scritto:
Confronti fatti con strumenti diversi ed in momenti diversi non hanno molto senso.
Assolutamente d'accordo.
Paolo, se non erro, ti parlava di confronti che ha fatto su centinaia (centinaia!) di strumenti, molti testati fianco a fianco.
E siccome non è né scemo né masochista, e gli strumenti non glieli regala papino, ma se li suda come tutti noi, se si è risolto a fare le scelte che ha fatto, scelte maturate non in una sera ma in anni e anni di osservazioni, qualche buona ragione, saremo d'accordo, ce l'avrà pure.
Che le tue (o altrui) ragioni siano altre — è stato detto più volte — è totalmente legittimo. Davvero permane oscuro perché si voglia andare a sindacare le sue quando non si hanno né la sua personale esperienza, né i suoi personali occhi, né i suoi personali sensi...?! Insomma perché, trivialmente, non si è lui.
Io, che pure condivido molte idee di Paolo, non ho esattamente i suoi gusti. E nemmeno le stesse identiche preferenze dal punto di vista osservativo. Altrimenti forse avrei i suoi identici strumenti. O lui i miei. Ma questo non m'impedisce di starlo ad ascoltare quando mi parla, mi descrive, mi mostra cose che io, per mio gusto, condivido solo in parte. E non m'impedisce di lavorarci ogni giorno a distanza.
Non abbiamo, com'è ovvio, la stessa identica esperienza, ma molte similitudini sì. Fatte di strumenti usati e spremuti uno accanto all'altro per anni. Se ti vai a rivedere le discussioni dell'ultimo anno ed oltre, vedrai che ognuno di noi viene da una marea di strumenti. Tra l'altro una marea di riflettori belli grossi. E poi ha scelto (anche) altro.
Io come lui, l'ho detto fino alla noia, ho avuto dozzine di specchi, per vent'anni — VENT'ANNI — tondi. Ho avuto accanto, p.e. riflettori da 14" e rifrattori da 7" di quattro marche diverse tante e tante e tante volte. E mai una volta il 14" mi ha permesso di vedere quanto vedevo nel 7". Ho tenuto per oltre dieci anni (ca. 3.800 giorni) uno accanto all'altro un apo da 6" e un eccellente SCT da 9 (che aveva preso il posto di un Mak Hi-Res da 8"). In dieci anni, osservando (e filmando, e fotografando) tutte le sere che potevo, tenendo gli strumenti termostatati ed osservando solo dalle 3.15 am alle 4.30 am quando, da termometri di controllo, l'ambiente circostante era stabile, solo in 3 (tre !) notti, una su Giove e due su Saturno, ho deciso di passare quell'ora dietro allo SCT. Svariate centinaia, direi ca. un migliaio di volte, è successo l'opposto.
Bene, per me, per i miei gusti, per le mie esigenze, e dopo vent'anni in cui ho utilizzato sempre e solo specchi (mi costruivo Maksutov sotto vuoto per fotografare il Sole, immagina te...) la scelta è fatta. In piena coscienza e senza il benché minimo rimpianto. Una scelta che poi continuo ovviamente a raffinare ogni giorno — p.e. passando da apo corti ad apo lunghi fino ad acromatici (o cromatici in banda stretta) a fuoco lungo che *per le mie personalissime esigenze osservative* si sono dimostrati più corretti e più efficaci.
Insomma, posso solo augurarti di poter un giorno fare la tua di scelta, qualunque essa sia.
Una scelta serena. Che tale sarà solo quando ti permetterà di ascoltare tranquillamente chi ne ha fatta una diversa; riconoscendo che, per le sue esigenze — che non sono le tue — era giusto fosse appunto diversa.
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Ma di nuovo — com'è stato giustamente ricordato dai Moderatori, e com'era già stato fato notare 8 (OTTO) volte da altri come dal sottoscritto [ e qui, mi perdonino i Moderatori, ma richiederei ancora una volta equità di trattamento, non già facili obliterazioni ] — tutto ciò rimane comunque TOTALMENTE OFF-TOPIC in una discussione che partiva da uno spunto relativo a modestia e cautela sia metodologiche sia etiche nel modellizzare.
Spunto che lì è rimasto. Sepolto sotto le ennesime sterili polemiche di chi — chiaramente non soddisfatto né sereno rispetto alle sue proprie scelte — tenta tristemente di trasferire questa insiddisfazione sugli altri, finendo assai risibilmente per contrastare 400 anni di teoria (e pratica, ovviamente) strumentale — quella cioè su cui si basa la costruzione di strumenti scientifici. Quando sarebbe bastato, invece che rinchiudersi in bagno, rimarere sui banchi dell'ora di Italiano e ritenere così la solida differenza tra 'aggettivo numerale cardinale' ed 'articolo indeterminativo singolare'. Cosa che aiuta a leggere i testi scritti in qualsivoglia lingua, comprendendone chiaramente il senso...
Proprio per questo, e per un mare di altre ragioni che qui sarebbe tedioso riportare, mi trovo assolutamente d'accordo con i Moderatori — e caldamente li incito a farlo — nel chiudere questo topic ormai deprivato di senso (se mai, dopo la prima replica aberrante, l'ha avuto).
Nel mio post iniziale, avevo sperato — e l'ho detto chiaramente più volte — di portare qualche elemento di serena riflessione. Tale post, è bene dirlo, circolava da alcune settimane su un forum parallelo ed aveva ingenerato commenti talmente interessanti che più voci avevano insistentemente chiesto di postarlo anche qui per poter condividere con tutti tali arricchenti esperienze.
Ma, come si dice, "it takes two to tango". Qui, com'è stato ben notato, il clima è ormai diverso. E — nonostante i ripetuti suggerimenti ad andare on-topic — sull'argomento del topic stesso non è stata detta UNA SOLA parola, mentre per dodici pagine si è ottusamente e pervicacemente continuato a parlare d'altro, imbastendo polemiche sterili e puerili istigate da comportamenti (se non personalità) ossessivi che risultano poi ossessionanti — e soffocanti, com'è stato ben detto — per tutti.
E' semplicemente desolante. E anche assai triste.
Finché permangono le presenti condizioni, pare ovvio che questo semplicemente non è più il luogo adatto a discutere costruttivamente.
Di nuovo, credo fermamente che se i moderatori chiudessero questo post — l'avrei fatto io stesso da tempo, se avessi potuto — a parte provocare la delusione di chi ogni mattina si leva con l'unico intento di trovare qualcuno con cui venire alle mani, porterebbero sollievo a chi è qui per fare Astronomia.
A questi ultimi, visto il bel Sole che è uscito, non posso che consigliare di mettere mano agli Eliografi, lasciandosi tale tristezza e desolazione alle spalle.
Buona giornata e buone osservazioni
Massimiliano