mauro_dalio ha scritto:
La stessa stella è 3,5 magnitudini più luminosa nel 500. A rigore il confronto che ho mostrato vale se si prendono stelle che nel telescopio hanno la stessa luminosità apparente. Vale a dire 3,5 magnitudini più debole nel 500. Puoi tagliare la testa al toro la seconda volta: metti un filtro neutro di 3,5 magnitudini nel 500 così la stessa stella ha la stessa magnitudine apparente e ogni argomentazione cade.
No, no, NO!

Non mi piacciono questi test. Il test si fa sullo stesso oggetto, prendendo un oggetto che sia "un compromesso", nel senso che è ovvio che non si pretende di guardare un oggetto debole in un 100mm: in quel caso è impossibile pensare che il diametro non faccia la differenza (d'altronde sfido in città a osservare oggetti deboli).
Ma, ritornando all'intento iniziale per l'ennesima volta: se il seeing non è buono, si guadagna riducendo l'apertura? Il guadagno
non puoi vederlo se non punti gli stessi oggetti.
Che cacchio di confronto vogliamo fare, altrimenti, tra due diverse varietà di patate per sapere qual'è la più saporita o tra patate e una Lamborghini?
Continuo su questa linea perché mi viene da pensare che se aumentiamo la magnitudine dell'oggetto, sono convinto che lo sgorbio si allarghi, e non di poco. Consideriamo che la differenza di diametro è notevole, traducibile in 25 volte in più di potenza raccolta.
Cita:
Non trasformiamo il fatto che lo strumento che raccoglio più luce è difettoso per questo fatto.
Io non sto trasformando niente. Il mio è un dubbio più che legittimo, visto che il test che hai postato, se quello che ho detto è giusto (io do sempre il beneficio del dubbio, come vedi

), non è rappresentativo.
Penso sia arcinoto che una stella molto luminosa penalizzi la risoluzione (altrimenti sarei qui a gongolarmi di aver risolto Sirio B

) in quanto i dischi "invadono" il campo. Ebbene, la simulazione che hai presentato temo penalizzi il 100mm, il che può equivalere ad aver avvantaggiato il 500mm (un po' come se, più o meno, il 100mm puntasse Sirio e il 500 Mirzam, questo a spanne perché la calibrazione che hai fatto penso sia solo sommaria, per quanto riguarda la luminosità). Questo, ovviamente nel SOLO caso di presenza di seeing. Nel caso canonico, mi pare abbastanza ovvio, quello che si ha, oltre alla diminuzione della luminosità della stella, è un sensibile allargamento del primo disco di diffrazione, quindi una perdita di risoluzione. Nel momento in cui il seeing corrompe l'immagine siamo sicuri che la differenza di luminosità non cambi le cose rispetto a come tu le hai analizzate, dicendo che l'importante era solo la forma (cosa che, penso sia chiaro, non è vera)? Sicuro che il fatto che lo strumento grande sia più sensibile al seeing (nel senso del punto 2) ) non significhi che la
stessa stella si sparpaglia tanto da diventare paragonabile se non peggio alla "palla" del 100mm? Tu dici di no. Io dico che non lo so e vorrei capire il perché

Cita:
L'occhio ha una soglia di sensibilità, quindi stelle deboli non mostrano gli anelli per esempio e stelle molto luminose ne mostrano più di uno, ma questo non ha nulla a che fare con la risoluzione dello strumento e con il seeing (e men che meno con lo schema ottico: in un rifrattore dello stesso diametro sarebbe la stessa cosa).
Certo. Con seeing clemente che ancora ci fa distinguere gli aneli. Quando al posto degli anelli ci sono degli sgorbi e la figura di diffrazione si allarga?
Cita:
La separazione è 2" e le stelle sono di mag 5 (come mag 2 in un 100 mm). In generale gli sgorbietti hanno un diametro inferiore allo spazio nero che c'è in mezzo (nel Borg erano due dischetti che si toccavano) e spesso il disco di airy è visibile anche se cntornato da sgorbietti.
Ecco, finalmente un report.
Attenzione, però. Con il borg (76mm, se non ricordo male, vero?) 2" è sotto sotto il limite di risoluzione... E' ovvio che non si pretende che con un seeing malevolo il diametro piccolo oltre a (presumibilmente, forse lo capiremo in quest sede) migliorare la resa migliori anche il suo limite teorico

Quello è e quello rimane, sicuramente sarà minore (tanto di più in base al rapporto apertura/seeing), ma impossibile sia maggiore

Cita:
PS anche Arturo e le altre stelle luminose fanno Ohh. Arturo è arancione vivissimo. In genere i colori (con tre magnitudini di vantaggio) sono vivissimi. Pure i colori sulla Luna si vedono (blu cobalto, marrone e grigio, i Festoni di Give Verdi ecc ecc.). Gli unici colori che non si vedono sono quelli delle nebulose (escluse alcune planetarie molto brillanti).
Eh, anche i bambini fanno "OOhhh...", cantava qualcuno
Un giorno li vedrò forse anche io, con miseri 30cm. Rigorosamente con ottimo seeing, però. Per il resto, per ora e fino a prova contraria, continuo a preferire l'80ino
