Scusate se approfitto di questo topic per una dissertazione sulla lunghezza focale con qualche pretesa di completezza.
La lunghezza focale è la distanza del centro ottico dell'obiettivo con il piano di messa a fuoco.
Come tale è variabile per una stessa ottica a seconda di quanto è lontano l'oggetto che viene messo a fuoco. In astronomia la faccenda si sempilfica perché gli oggetti osservati/fotografati sono sempre all'infinito.
I costruttori di ottiche indicano sempre questa lunghezza.
Il centro ottico di un obiettivo non è detto che coincida con il centro fisico del gruppo di lenti che lo costituiscono. Ad esempio nel caso di grandangolari retrofocus per reflex è posteriore, mentre nel caso di teleobiettivi fotografici è anteriore. Nel caso di rifrattori astronomici a 2/3 lenti è quasi coincidente con il centro delle lenti. Non sono altrettanto sicuro di ciò per quegli strumenti che hanno nativamente un gruppo ottico posteriore per spianare il campo (vedi Pentax).
Comunque nei comuni rifrattori a doppietto quanto già detto è vero.
Se con un flessometro si imposta una lunghezza pari alla somma delle lunghezze focali dello strumento e dell'oculare, partendo dalla lente posteriore dell'oculare si può individuare la posizione del centro ottico sullo strumento. Ovviamente deve essere focheggiato all'infinito e l'oculare deve avere un'estrazione pupillare pari (o quasi) alla propria focale.
Scusate l'intromissione, ma la tentazione era forte
Se poi qualcuno volesse approfondire l'argomento posso aprire un altro 3D
Ciao Pino