1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2026, 12:48 
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Iscritto il: martedì 1 settembre 2009, 8:59
Messaggi: 62
Tipo di Astrofilo: Visualista
Salve astrofili,
possiedo uno schmidt cassegrain alimentato a 220V, ha 40 anni e funziona benissimo malgrado l'età.
Da sempre la sua montatura posta su treppiede soffriva di una leggera dispersione elettrica che percepivo come una leggera vibrazione se accarezzavo il treppiedi, penso causa un difetto nell'isolamento del motore in AR. Presto riutilizzerò lo strumento su una colonna in acciaio stabilmente collocata in giardino.
A prescindere dall'aprire il vano motore e controllare, penso possa essere utile applicare un sistema di dispersione, ossia la classica messa a terra, alla colonna in acciaio.

Qualcuno ha mai sofferto di problemi simili?

Pensavo non necessariamente alla classica barra da un metro verticale infilata nel terreno ma anche qualcosa di "misurato" che potrebbe essere una barra metallica più corta, uno spezzone, o sotterrare una treccia di rame di recupero.

:wave:


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MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2026, 13:44 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
Messaggi: 3360
Località: Verona
Due, o tre paline da 50/60 cm collegate a triangolo, la capacità di disperdere è praticamente uguale a quella da un metro...assicurati però che il terreno sia sufficentemente umido, ciao.

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Paolo
Lunt 60-Ha--Lunt 60-CaII K - e....molto altro che, aimè, mi consente di fare solo astronomia quantitativa ! (Cit.)


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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 13:10 
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Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2012, 13:59
Messaggi: 2518
Località: Provincia di Sondrio
Se prendi la scossa dal trepiedi è perchè gli arriva dalla carcassa della montatura.
Metti un cavo di alimentazione che abbia la terra e collega il filo alla carcassa.
Naturalmente la presa che usi deve avere la terra collegata, se l'impianto è degli ultimi 30 anni dovrebbe averla.
Fare un secondo sistema di messa a terra sul trepiede potrebbe creare un loop di terra che non fa bene al differenziale, potrebbe non scattare in base a dove avviene il guasto e dove va a scaricare a terra.

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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 13:34 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 14897
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Quoto Johnny! E se il differenziale scatta, allora è ora di mettere mano alla montatura...
La doppia terra è un approccio potenzialmente pericoloso, superfluo, e non a norma.

CEI 64-8
Si raccomanda che in ogni impianto utilizzatore la messa a terra di protezione di tutte le parti dell’impianto e tutte le messe a terra di funzionamento dei circuiti e degli apparecchi utilizzatori (compresi il centro stella trasformatori, gli scaricatori, i sistemi contro le scariche atmosferiche ed elettrostatiche ed i sistemi antidisturbo) siano effettuate collegando le parti interessate ad un impianto di terra unico.

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Ultima modifica di andreaconsole il giovedì 12 febbraio 2026, 15:14, modificato 3 volte in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 13:36 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
Messaggi: 3360
Località: Verona
Giovanni, da cosa deduci che abbia un differenziale sul suo impianto domestico !?
Ma soprattutto, se c'è un differenziale non dovrebbe scattare in questo caso ? Se avverte la "corrente" con le mani è sicuramente oltre i trenta millesimi di Ampere, dove il differenziale scatta...o no ?

PS - io nel mio osservatorio casalingo ho un impianto di messa a terra dedicato, non crea problemi ne al differenziale dell'osservatorio, ne crea loop con il differenziale casalingo..

PPSS - e poi ; siamo sicuri che il suo impianto di terra domestico sia collegato a una palina/ puntazza ?
In ogni caso la regola dice che basta mettere le paline a una distanza tre o quattro volte la loro lunghezza dalle paline dell'altro impianto per non creare il "loop" che ipotizzi...

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Paolo
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Ultima modifica di Miyro il venerdì 13 febbraio 2026, 14:27, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 15:00 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
Messaggi: 3360
Località: Verona
A proposito di regole; se interessa o volete consigliare a Skyrambler tecniche da adottare per il suo problema, potete consultare questi due volumi, che ho utilizzato nella mia vita lavorativa, possono chiarire molti dubbi...

Edit: ci sono "terre" e "terre", ricordo quella realizzata alla Henkel per uso prettamente "strumentale",
un capolavoro a resistenza verso terra pari a 0,00 !
Tre paline (!) lunghe 60 metri collegate a triangolo con due collettori di 250 mm quadri...lontano dallo stabilimento per non interferire con la terra di "potenza"...
sicuramente qualche ingegnere che frequenta il Forum saprà descriverle meglio ! Spero mi quoti... 8)


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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 19:15 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
Messaggi: 3360
Località: Verona
...siano effettuate collegando le parti interessate ad un impianto di terra unico.[/quote]

Verissimo, ma nessuno gli ha detto di lasciare l'impianto separato, se non è sicuro che il suo impianto casalingo sia effettivamente collegato a un dispersore all'esterno o all'interno dell'abitazione (dubito che lo sia, altrimenti non sentirebbe la "scossa") è cosa buona e saggia collegare l'impianto locale all'impianto generale...se la distanza non lo consente (come nel mio caso) basta mettere un differenziale locale ben proporzionato con il "generale"...

Non possiamo fare di tutta l'erba un fascio; le norme citate parlano di un edificio unico, se, ripeto, gli edifici sono due o più e sono distanti non conviene collegarli con un conduttore (giallo verde o nudo che sia, di adeguata sezione) perché il costo del rame è ormai alle stelle...

Nel caso del nostro amico mi permetto di consigliare anche l'uso di un piccolo trasformatore/separatore che consente di non trasmettere i "disturbi" del circuito primario al secondario separato... vabbè su questo possiamo aprire un 3D a parte. :D

Delle volte bisogna adattarsi alle realtà locali, non irrigidirsi su norme che funzionano bene sulla carta (benissimo) ma che non tengono conto della realtà di alcuni siti particolari...es. ricordate la terra separata per la strumentazione che citavo prima ? Beh non la trovate su nessun manuale (lo abbiamo fatto e abbiamo sempre ottenuto la certificazione per 42 anni ! Nei quadri elettrici devono mettere le mani gli specialisti/professionisti che conoscono l'ambiente, sono formati e riescono a correggere eventuali anomalie...

La pianto qui, altrimenti non siamo di nessuna utilità a Skyrambler, sfidarsi a chi ce l'ha più duro non porta da nessuna parte in questo caso, si potrebbe parlare in MP se proprio l'argomento interessa, mi rivolgo soprattutto all'emigrato spiritosissimo che abbiamo sul Forum 8)

Edit: Se Skyramler volesse postare qualche foto o disegno nell'ambiente in cui opera forse potremmo aiutarlo di più e meglio, ciao.

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MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 22:35 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
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Località: Verona
A proposito Skyramler;
ti mostro come ho collegato i cavi della protezione elettrica nel mio piccolo osservatorio domestico,
tutte le colonne sono chiuse elettricamente ad anello, con doppio conduttore, e se ingrandisci un po' la foto vedrai che tutte le armature metalliche sono collegate in equipotenziale...anche i binari per lo scorrimento della tettoia.
Spero ti possa servire.


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MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2026, 12:45 
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Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2012, 13:59
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Troppe cose....
Se l'impianto ha non più di una trentina d'anni deve avere un differenziale, impianti più vecchi dovrebbero essere stati bonificati, per legge. Quindi dovrebbe averlo, per legge, che non sempre corrisponde alla realta.
Poi se l'impianto ha sempre meno di una trentina d'anni dovrebbe avere un impianto di terra, per legge, se no il differenziale non funziona perchè sente le dispersioni verso terra, che poi molte case non abbiano l'impianto di terra o che sia pessimo e praticamente inutile è un fatto, chi firma l'impianto dovrebbe averne la responsabilità, dovrebbe.
Anche io sento una scossa se sfioro uno scaffale metallico in casa mia, è fissato al muro, probabilmente ho intaccato una linea elettrica con il fisher e c'è una leggerissima despersione, se si tocca fermamente la parte metallica non si sente, solo se si sfiora. Un differenziale casalingo scatta se c'è una disperione superiore ai 30mA, se la disperione è inferiore non scatta.
Se lsi aggiunge una seconda terra la dispersione data dalla folgorazione pitrebbe non passare dal differenziale ma scaricare sull'impianto secondario non protetto (la corrente va nella direzione con meno resistenza) e si potrebbe restare folgorati o mettere a terra una fase, che poi è quello che si fa con il neutro, senza che scatti il differenziale rendendo la protezione inefficace.

Si possono mettere differenziali in cascata, ma se ben fatto dovrebbero avere valori di intervento diversificati.
Si possono fare piu sezioni di impianto con differenziali diversi, in casa mia non ho un singolo differenziale ma ogni linea è protetta da uno stotz+differenziale, ma non bisogna avere assolutamente terre secondarie a valle del differenziale.
Potresti avere 2 impianti con terre diverse e stotz separati sotto lo stesso contatore, ma dovrebero partire separatamente dal contatore stesso e mai essere in cascata.
Quello che hai fatto sul tuo impianto dell'osservatorio non vuol dire che sia fattibile perchè a te risulta tutto alimentato, il problema è il corretto funzionamento delle protezioni, non che sia "funzionante".

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Si possono mettere differenziali in cascata, ma se ben fatto dovrebbero avere valori di intervento diversificati.
Si possono fare piu sezioni di impianto con differenziali diversi, in casa mia non ho un singolo differenziale ma ogni linea è protetta da uno stotz+differenziale, ma non bisogna avere assolutamente terre secondarie a valle del differenziale.
Potresti avere 2 impianti con terre diverse e stotz separati sotto lo stesso contatore, ma dovrebero partire separatamente dal contatore stesso e mai essere in cascata.
Quello che hai fatto sul tuo impianto dell'osservatorio non vuol dire che sia fattibile perchè a te risulta tutto alimentato, il problema è il corretto funzionamento delle protezioni, non che sia "funzionante".[/quote]
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Giovà; ti assicuro che l'impianto a casa mia è realizzato a regola d'arte con linee separate e differenziali magnetotermici ben diversificati...(proporzionati).

Ripeto: stiamo continuando a parlare senza sapere in realtà come stanno le cose, il nostro amico ancora non ci descrive come è stato realizzato il suo impianto, quali sono le sue caratteristiche.
Resto in attesa, poi mi azzarderò a dare consigli...

Edit: ogni mese (quasi) :mrgreen: faccio le prove di isolamento verso terra, anche con il tastino sul differenziale e con appositi milliamperometri, finora non ci sono state anomalie di nessun genere in osservatorio e a casa...

In attesa di chiarimenti da parte di skyrambler, ti saluto.

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