Sono sempre più convinto che, oltre alla classe del magnetometro in sé, vale maggiormente la tranquillità magnetica del luogo in cui viene collocato il sensore ... Anche con uno strumento da 50 mila euro i risultati sarebbero stati affetti dagli stessi errori, anzi, volendo garantire una risoluzione maggiore, il nanoTesla ad esempio, sarebbe stato obbligatorio trovare un sito ancora più isolato e lontano da qualsiasi movimento di masse ferrose nel raggio almeno di un chilometro (per avere distorsioni non è neppure necessario che i materiali siano fortemente magnetizzati, bastano le semplici proprietà ferromagnetiche dei comunissimi acciai di cui facciamo larghissimo uso).
C'è da dire che se le masse ferrose dei dintorni stessero ferme il problema non si porrebbe nemmeno perché basterebbe aggiustare la costante di base (valor medio del Campo Magnetico). Ma c'è sempre frenetica attività nei paraggi ... tutti che lavorano ... o sembrano lavorare ... o fingono di lavorare ... o vanno avanti e indietro senza concludere granché ...
Grazie mille a Voi.
