Cicciobocc ha scritto:
Salve a tutti, in effetti anche io mi chiedevo il perchè della scelta iso 200 e ho chiesto... molto gentilmente mi ha risposto così:
ISO è solo un valore di amplificazione della fotocamera, il sensore ha una sola sensibilità. Ogni telecamera ha un "guadagno unitario", che significa l'amplificazione = 1. Ciò significa: nessuna perdita di fotoni rilevati e nessuna amplificazione del rumore inutile. Penso che il guadagno unitario per molte fotocamere è vicino ISO 200.
Quindi in pratica usa gli iso 200 per contenere il rumore....
Saluti
Marco
Non conosco la fondatezza tecnico/scientifica della risposta che ti ha dato questo bravo fotografo, ma in parte risponde ad un dubbio che da sempre mi attanaglia: che io sappia, le camere CCD non utilizzano nessun sistema di amplificazione del segnale, perchè probabilmente....non c'è bisogno (la CCD lavora sempre e comunque, tranne poche eccezioni, su soggetti debolissimi). Le DSLR sono state concepite per lavorare in condizioni ambientali e di luminosità molto diverse, e quindi è stato implementato il sistema dell'amplificazione del segnale, che viene utilizzato per garantire sempre un corretto rapporto tra scelta degli ISO e condizioni di luce ambiente. Ora, il difficile sta nel trovare i giusti parametri da applicare all'astrofotografia; molti fotografi concordano che gli 800 ISO siano il miglior compromesso tra tempi di posa e raccolta di segnale sufficiente, per riuscire a raccogliere quelle 20/30 pose necessarie per ottenere uno stacking dell'immagine sufficientemente pulito.
Ora ecco questo "pazzo" che esce con 14 ore di posa a 200 ISO: evidentemente secondo la sua esperienza, bassi ISO rendono un'immagine più pulita, meno rumorosa..
Perchè non avrebbe dovuto provare con 14 ore ad 800 ISO?
Chissà...
