Forumari, eccovi l'ennesima planetaria dalla mia collezione!
Si tratta della NGC 1501 di cui di recente alcuni di noi hanno postato delle immagini belle e interessanti. Mi ci sono buttato anch'io se non altro per il fatto che è un soggetto luminoso e quindi si prestava bene per il primo utilizzo dell'ottica adattiva!
Ottimo attrezzo che mi ha permesso di ottenere a 2,4m di focale riprese di 10 minuti! Con il tempo mi butterò su pose più impegnative!
Intanto eccovi il link:
NGC 1501Come vedete l'immagine in OIII è venuta meno bene, stelle allungate, questo perchè al momento sto studiando il sistema di ripresa e le impostazioni idonee e devo ancora padroneggiare bene tutto l'accrocco cercando di ammortizzare i difetti della meccanica tipo flessioni e fuocheggiatore tremebondo.
C'è anche da dire che la ripresa è stata una gara ad ostacoli: oltre all'approccio del nuovo sistema, il meteo è stato da esaurimento nervoso. Tutte le serate, e dico tutte esordivano con un cielo pulito. Dopo 1 ora di montaggio e preparazione...ecco le nuvolette. Per non farla tanto lunga, tutte le pose sono state ottenute tra una nuvola e l'altra! Un tale oggetto si può realizzare anche in una sessione...io ho impiegato 3 giorni, senza contare un 4° giorno in cui non sono riuscito ad ottenere nulla per la copertura totale del cielo nel momento in cui ho premuto start!
Al di là della iella, vedere lavorare l'AO con anche a 5 Hz è davvero uno spettacolo!! La risoluzione raggiunta la trovo molto soddisfacente!!
NGC 1501 è una planetaria ad altissima eccitazione da parte della stella centrale che si trova ancora nella fase di pre-spegnimento dell'idrogeno in shell, quindi si colloca nella zona alta del diagramma che la vede correre sempre più verso alte temperature, con contrazione costante dell'inviluppo.
L'amico Fulvio, con il suo spettro aveva fatto notare che si tratta di una stella che mostra uno spettro simile ad una WR, essa quindi appartiene al gruppo dei nuclei di planetarie carenti in idrogeno che con tutta probabilità si trasformerà in una PG1159 (quando raggiungerà le più alte temperature) per poi raffreddarsi lungo la sequenza di nane bianche come una DO e via dicendo.
La planetaria ha una struttura a doppio shell, ma comunemente si vede bene lo shell interno che è la manifestazione della rottura dell'equilibrio idrostatico tra il materiale in precedenza eiettato (shell esterno) e l'incremento energetico (radiazione UV) dovuta all'evoluzione della stella centrale.
Nella stupenda immagine dell'HST si vede chiaramente questa sovrapposizione:
NGC1501 HSTPer chi desidera altre info, può dare un'occhiata alla scheda su PNebulae:
NGC 1501 - scheda 