mascosta55 ha scritto:
Riguardo l'acquisizione della stella di guida, nel caso di imaging remoto, ma remoto davvero, cosa è più funzionale?
- CCD con autoguida incorporata? Tramite un rotatore, per altro indispensabile per l'inquadratura, posso spaziare su una corona circolare di cielo e sperare di trovarla. Resta il problema dei filtri a banda stretta ed il fatto che la giusta inquadratura potrebbe non coincidere con la presenza della stella di guida. Aiuta la scappatoia del 180 gradi di rotazione, cioè per la stessa inquadratura si ha il chip di guida in due posti differenti.
- CCD con guida fuori asse. Stessa cosa di sopra, col rotatore, ma senza il problema dei filtri.
- Ottica di guida separata. La possibilità di trovare sempre qualcosa di utile sul minuscolo chip della guida è remota. Che si fa? Si spazia a caso muovendo leggermente tutto? E come? Mica c'è un live view? E l'inquadratura?
Insomma, questa è sulla carta. Ma voi come fate?
Grazie a tutti
Massimo
Ciao Massimo, se usi focali corte allora e' conveniente un tele di guida separato. Io uso un tele (300mm f/4) per guidare il mio rifrattore (980mm di focale). Una stella di guida nel campo (uso una qhy6 per la guida ) c'e' sempre, anche con pose di 1 secondo.
Se hai strumenti a focali elevate allora diventa fondamentale guidare in fuori asse. Preferibilmente con una fuori asse separata se hai intenzione di usare filtri a banda stretta. Ma questo e' un discorso che vale indipendentemente se il telescopio e' in remoto oppure no. E' chiaro che nel caso di strumenti remotati hai bisogno di un rotatore di campo motorizzato per avere la certezza di trovare una stella nel campo dell'autoguida.
Come sempre, focali maggiori, difficolta' maggiori..
Cieli sereni
Marco