1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: La mia prima M 31
MessaggioInviato: venerdì 15 novembre 2019, 11:24 
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Iscritto il: sabato 26 novembre 2011, 21:36
Messaggi: 585
Località: Francavilla Fontana (BR)
Tipo di Astrofilo: Visualista
H-x6 ha scritto:
D'accordissimo con Roberto, condivido ogni parola del suo intervento.


Penso che siamo tutti d'accordo ;)

H-x6 ha scritto:
...
Voglio però approfondire il discorso sul percorso elaborativo, senza voler convincere nessuno , ma tanto per esprimere la mia opinione e capire meglio la tua...
Allora scusa, secondo la tua filosofia, trovi più "eticamente" corretto, ...


Un momento, lasciamo stare "l'etica" perché questo significa giudicare la persona e non mi pare di aver accennato ad azioni "non etiche" di manipolazione dati/immagini, ecc. Io ho espresso delle considerazioni su un approccio che non rientra nei miei modi di intendere l'astrofotografia (lo spiego meglio di sotto). Giudizio personale non rivolto a puntare il dito contro qualcuno o contro una categoria (ps io scherzo sempre sui visualisti contro astrofotografi, e la maggior parte dei miei astro-amici fa astrofotografia e con loro vado d'accordissimo)

H-x6 ha scritto:
Allora scusa, secondo la tua filosofia trovi più... corretto mantenere un fondo cielo che presenta gradienti magenta, verdi e blu che non esistono nella realtà, ma che emergono come artefatti durante il processo pre e post elaborativo, piuttosto che servirsi di una maschera inversa per desaturare in modo selettivo il fondo cielo, ...
Tornando a noi, ma è davvero così disdicevole correggere in modo separato il fondo del cielo da macchie di colore che non rappresentano ciò che vediamo alzando lo sguardo al cielo?
Lo stesso secondo me vale ad esempio se ho una prevalenza di verde che deriva dalla conformazione del sensore di una reflex e che se voglio abbattere, devo farlo andando ad agire selettivamente sul colore verde.
Anche l'applicazione del master-flat è un'operazione che corregge la luminosità in modo selettivo in una determinata area, no?
E il rumore? Non ha nulla a che fare con la realtà di quello che percepisce l'occhio umano, eppure se voglio rappresentare al meglio la realtà di ciò che sto fotografando (realtà sempre tra virgolette perché qui pure ci sarebbe da aprire un capitolo a parte...), devo contenerlo, magari salvaguardando il soggetto con una maschera, se non voglio perdere dettagli importanti quando vado ad applicare il denoise.
Insomma io credo che demonizzare a prescindere ogni tipo di elaborazione selettiva, non garantisca un risultato eticamente più corretto.
Credo piuttosto che sia doveroso non inventarsi nulla che non sia davvero presente nell'immagine che si sta lavorando.
Esaltare o mitigare un colore o rendere visibile un dettaglio nascosto da troppa così come da poca luminosità, a mio modo di vedere "non è peccato", anche se fatto agendo selettivamente su determinate aree o tonalità, proprio perché sto mettendo in risalto qualcosa che nell'immagine esiste di suo, non sto creando nulla.
Confrontiamoci, facciamo dibattito, che ce frega, tanto c'è Luna piena e piove! :)


Ma io sono assolutamente d'accordo! Non mi riferivo certo alle considerazioni che hai fatto quando ho esternato le mie osservazioni sulle "forzature".

Quando c'è un fondo cielo con dominati evidenti e chiaramente non appartenenti al segnale utile, rimuovere queste "sporcizie" dall'intera immagine coi metodi più appropriati fa parte della corretta elaborazione. Lo stesso dicasi per le altre calibrazioni a cui hai accennato.

Vado al punto, a me non piace (e sottolineo "a me") quando a valle degli stretch, bilanciamenti colore, saturazioni, aumento dei contrasti, rimozione "sporcizie", ecc la mia immagine non somiglia a quella di riferimento ed allora facendo correzioni selettive "cambio" intenzionalmente qualcosa che senza l'immagine di riferimento non farei perché il mio segnale non mi dà indicazioni di procedere in quel modo. So che molti fanno così, ma io non li giudico come non corretti, anzi quando l'immagine non è a fini scientifici e quando non ci sono azioni "non etiche" (sappiamo che a volte qualcuno ci casca preso dalla competizione che spesso si crea fra molti astrofotografi e che io non concepisco...), a me sta bene lasciarsi guidare dalla soggettività e dai gusti personali. Ci sono molte sottili e differenti tonalità di colore, piccole variazioni che possono provocare grosse differenze sul risultato. Qual è il confine "giusto"? Siccome non lo so, preferisco non forzare.

H-x6 ha scritto:
...
come ho fatto nella versione che ti ho proposto nella pagina precedente? (Che fra l'altro mi sa che ti è passata inosservata...o ti ha talmente inorridito che non hai voluto commentarla? :eh: )


dai che dici, la tua elaborazione non è passata inosservata anzi mi ha dato lo spunto per migliorare il fondo cielo che è uno dei miei punti deboli. Solo che siccome non mi hai detto come hai fatto ho inteso il tuo contributo come un compito da fare a casa studiando la teoria e applicandomi con gli esercizi ;)

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Oronzo Zanzarella, osserva con
- Dobson 20" F5; Dobson 10" Synscan; Rifrattore TS apo Photoline 80mm F7 su AZEQ5 - Oculari ES 100°- 20, 14, 9mm, Baader Morpheus 76° 6,5-4,5mm, SW 4mm 58°; Meade TeleXtenders 2x; - Torretta Binoculare Denk II Super System; Filtri OIII, UHC, H-Beta, colorati - Binocolo Celestron 15x70


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 Oggetto del messaggio: Re: La mia prima M 31
MessaggioInviato: venerdì 15 novembre 2019, 11:44 
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Iscritto il: sabato 26 novembre 2011, 21:36
Messaggi: 585
Località: Francavilla Fontana (BR)
Tipo di Astrofilo: Visualista
davidem27 ha scritto:
...
A me la correzione selettiva del colore (che ho usato qualche volta) non mi ha mai convinto: il colore "vero" qual è? (e su questa domanda si aprirono le porte della percezione di tutti gli dèi...) :mrgreen:
...



oh eccoci! qui apriamo un capitolo che mi piacerebbe capire davvero.

Anche io ho fatto correzioni selettive, es sulla mia prima Rosetta. Avendo una camera non modificata è stata dura far uscire dei colori "naturali"... li ho raggiunti? se sì, come li ho raggiunti contraddice il mio modo di intendere l'astrofotografia. Se non sapessi come è fatta la Rosetta mi sarei fermato molto prima e l'immagine era lo stesso "bella" nel senso più soggettivo possibile. (viewtopic.php?f=5&t=104222&p=1175961&hilit=rosetta#p1175794)

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 Oggetto del messaggio: Re: La mia prima M 31
MessaggioInviato: venerdì 15 novembre 2019, 13:07 
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Iscritto il: mercoledì 28 settembre 2011, 23:28
Messaggi: 2994
Località: Torvajanica
Tipo di Astrofilo: Fotografo aspirante Visualista
zanzao ha scritto:
io scherzo sempre sui visualisti contro astrofotografi

Beh quella è una delle tante parti divertenti di questo hobby :ook:
E ci serve a ricordare che non è solo e soltanto sacrificio, sfiga e frustrazione, per non parlare della competizione davvero inopportuna che dovrebbe sempre lasciare il posto alla condivisione e al confronto. :beer:
davidem27 ha scritto:
Perché non ci spieghi come hai fatto? Magari l'hai fatto nel post precedente, oppure no
zanzao ha scritto:
siccome non mi hai detto come hai fatto

Bene, espresse le ovvietà di cui sopra, non vorrei deludervi Davide e Oronzo, ma quel poco che ho fatto, l'ho già descritto (Admin, ci puoi dotare dell'emoticon che fa spallucce?? :D ), quindi mi auto-cito...
H-x6 ha scritto:
.../...piuttosto che servirsi di una maschera inversa per desaturare in modo selettivo il fondo cielo, come ho fatto nella versione che ti ho proposto nella pagina precedente?

Forse ho dato per scontata qualche terminologia diventata di uso comune, perfino per me che non sono così "evoluto" come pensate, tipo la maschera inversa, che si ottiene duplicando l'immagine, togliendo la saturazione per renderla in bianco e nero e banalmente dando il comando "inverti" per fare in modo che le luci diventino ombre e viceversa.
Visto che ci troviamo, facciamo un rapido ripasso insieme...
Quindi regolando le curve come nell'esempio che allego, possiamo rendere la maschera più adatta a proteggere anche gli aloni più deboli che nell'inversione avevamo perso di vista. L'importante è ottenere un fondo bello bianco per avere il massimo dell'operatività su di esso.
Allegato:
Mask inversa.jpg
Mask inversa.jpg [ 218.63 KiB | Osservato 180 volte ]

Volendo possiamo anche sfocarla, ma io la lascio così. Specialmente se mi serve a manovrare su saturazione e colori, non ho mai avvertito l'esigenza di sfumare le maschere.
Una massiccia sfocatura ci servirà invece nel caso si voglia creare un flat sintetico, per uniformare la luminosità, quando il flat non ha agito a dovere o quando l'IL ha schiarito parzialmente le nostre riprese.

Ora che abbiamo la nostra bella mascherina inversa, ci basterà duplicare il livello dell'immagine originale, cliccare sul pulsante in basso a destra per attivare una maschera, cliccare sull'icona bianca tenendo premuto contemporaneamente il tasto "alt" sulla tastiera per accedere al relativo ambiente e applicarla con un copia e incolla.
Allegato:
applica mask.jpg
applica mask.jpg [ 51.72 KiB | Osservato 180 volte ]

A questo punto siamo pronti per poter agire soltanto sul fondo per una desaturazione che cancelli i fastidiosi gradienti o per un denoise (con "sfocatura superficie" o filtri Topaz per chi li ha) che non faccia perdere contrasto al soggetto e alle stelle.
Sono sicuro che queste semplici operazioni le conoscevate già, comunque faranno comodo a chi non ha acquisito ancora dimestichezza con le maschere di Photoshop.

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"...Con tanta fatica che la m'era insopportabile; e pure io mi sforzavo." (Benvenuto Cellini artista rinascimentale, autore del Perseo di bronzo)
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 Oggetto del messaggio: Re: La mia prima M 31
MessaggioInviato: venerdì 15 novembre 2019, 15:44 
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Eh Corrado, di spiegarlo l'hai spiegato.
Ma ricorda che ti stai rivolgendo a un visualista che sta imparando a fare l'astrofotografo e un altro visualista che ha voluto dimenticare tutto il tempo "perso" davanti al monitor su un qualcosa che, per le sensazioni personali, era più legato a una disciplina grafica che astronomica. :)

La maschera di livello l'ho usata in passato, ma rileggerti oggi ha fatto comparire in testa solo la scimmietta di Homer e non i pannelli di Photoshop :crazy: :mrgreen:

Ad ogni modo, per quanto possa sembrale comune e banale, il processo che hai ben descritto rientra sicuramente in quelle procedure non invasive che servono, appunto, a contenere i difetti di ripresa e che mi pare non snaturino il segnale raccolto dal setup di ripresa.

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 Oggetto del messaggio: Re: La mia prima M 31
MessaggioInviato: sabato 16 novembre 2019, 8:31 
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Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 16:14
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
immagine molto gradevole!..non si riesce a togliere la riga del satellite?

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