Mi vedo citato e non l'avevo notato prima!

In questi casi segnalatemelo in MP e se posso contribuire lo farò volentieri.
Non è la prima volta che sento qualcuno promotore degli iso bassissimi. Ad es. fece scalpore al Cedic 2011 un certo Peter Eppich, che oltre ad essere un grande modificatore (distribuì in sala pezzi di sensori e fotocamere...), era un fautore dei 100-200 ISO.
La mia opinione è semplice: basta guardare i grafici del rumore di lettura. Più e basso e meglio è. Senza tanti conti teorici su rumore, bit, etc. Perchè tanto a comandare è il rumore di lettura. E dai test che ho pubblicato
qui, è chiaro che le camere testate hanno il miglior comportamento intorno agli 800-1600 ISO (e sospetto le nuove full frame tipo 6D siano sui 1600-3200 ISO, chi si offre per testarle?).
Io stesso, che in passato usavo 400 ISO, sono passato a 800 ISO e ho ottenuto notevoli vantaggi nel rumore di fondo.
Naturalmente aumentare gli iso, a parità di tempo di singola posa, si può fare solo se non si è già raggiunto il limite del fondo cielo. Da cieli inquinati e/o con rapporti focali spinti spesso non si può fare. E quindi non rimane che: (1) abbassare gli iso, oppure (2) ridurre il tempo di singola posa. In questo caso, il rumore prevalente è quello legato al rumore fotonico del fondo cielo, quindi conviene ridurre gli iso e tenere il tempo costante. Le rare volte che riprendo da casa, tendo a mettere 200 ISO per non avere tempi troppo corti.
Non conoscendo le condizioni di inquinamento luminoso, di telescopio e di camera che usa Thomas Henne, non si può dire a priori che *nel suo caso* la scelta dei 200 ISO sia sbagliata. Che sia giusta per tutti invece è ben diverso!
Spero di aver aiutato a chiarire.
Lorenzo
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Nwt 30cm f/5, Nwt 20 cm f/6, SC 20cm f/10, Schmidt 30cm f/2, TEC 140, Pentax 75, Gemini G-41, Kenko NES.
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