Grazie a ancora a tutti per gli apprezzamenti e i commenti.
@Vittorino: LOL...Beh alla mia età lavorare da cà, come diceva mi prozio buonanima, l'è una gran comodità...A volte però non mi dispiace di abbandonare il "remoto" e tornare alle origini per ritrovarmi con un cielo buio e trasparente sulla testa (protetta adeguatamente!)

@Marco (Cicciobocc): Descrivere e parametrizzare gli effetti che le caratteristiche strumentali di ripresa possono avere sull'impatto dell'IL nelle immagini deep sky è materia piuttosto complessa e non si riesce a riassumere in poche parole. Inoltre non tutta la teoria si ritrova poi nella pratica e questo in passato è stato oggetto di discussioni a volte interessanti a volte un po' esagerate.
Posso provare a rispondere alla tua domanda sulla focale dicendo che, almeno in teoria e in prima approssimazione
su soggetti estesi, a parità di Diametro, SQM e CCD, una maggiore lunghezza focale non dovrebbe rappresentare un vantaggio. Perché se è vero che a focale più lunga il numero di fotoni al secondo per pixel, generati dall'IL, diminuisce, è anche vero che lo stesso succede al numero di fotoni al secondo per pixel provenienti dal soggetto che si sta riprendendo. Forse il fatto che a focale più lunga il campo inquadrato è inferiore mentre il soggetto occupa una porzione di solito grande rispetto al resto del cielo, può dare una sensazione di migliore visibilità ma probabilmente è solo un'illusione data dalle caratteristiche della nostra visione. Sulle stelle il discorso potrebbe in teoria essere un po' diverso e favorire le focali più lunghe ma dalla teoria alla pratica ce ne passa...soprattutto per via della turbolenza che delle nostre è piuttosto fastidiosa.
Quello che invece mi sento di dire in base all'esperienza strumentale che ho acquisito negli anni, è che ci sono altre caratteristiche della strumentazione che possono risultare efficaci contro l'IL. Mi riferisco ad esempio ai paraluce, sia interni che esterni che spesso in molti strumenti vengono sottovalutati o mal progettati o realizzati con materiali non molto assorbenti (soprattutto i paraluce interni). Oppure alla qualità superficiale delle lenti e degli specchi così come per i loro trattamenti. Una scarsa qualità può, in presenza di IL, dare fastidio per la luce diffusa o per riflessi parassiti. O ancora la messa a fuoco e la collimazione degli strumenti che se ben curate possono migliorare il rapporto S/N e così via...Comunque sia..se possibile meglio vincere facile e andare sotto cieli bui...in mancanza di questi meglio avere molta pazienza essere meticolosi e aspettare le notti più favorevoli.
@Ivaldo: lo so che il tuo stile e i tuoi gusti sono diversi

e devo ammettere che col senno di poi probabilmente sono andato un po' oltre le righe anche per i mie gusti (sul colore ad esempio)...anzi da sempre vorrei riuscire a mantenere una maggiore naturalezza dell'immagine ma senza perdere i dettagli sui quali invece mi piace approfondire. Purtroppo non credo di riuscirci con le mie capacità elaborative....Lo strumento invece adesso sembra andare bene. L'ultima prova sarà quella con un formato più grande come ad esempio un 24x36 non appena riuscirò ad abbinarcene uno.
@Astroaxl: grazie per i tuoi commenti. Sulla saturazione in effetti è un po' al limite, ma ho pensato che poteva essere d'aiuto per evidenziare un po' di più le ramificazioni e lo sbuffo azzurrino sulla galassia piccola. Sull'integrazione col fondo cielo, immagino tu ti riferisca ad alcune zone disturbate da difetti tra alone e fondo. In questo caso sono stato molto indeciso su come fare anche perché l'immagine risultava diversa se vista su due monitor differenti, ma entrambi di buona qualità (tutti e due a LED): in un caso più morbida e nell'altro più contrastata soprattuto nelle zone di passaggio tra fondo e alone...poi ho provato sulla TV a LED full HD che di solito uso per osservare le immagini e, pur non sapendone il motivo, devo dire che l'immagine risultava molto piacevole e senza salti bruschi (sarà magari per qualche algoritmo SW particolare) così l'ho conclusa. C'è da dire che ho faticato non poco a ridurre il disturbo di fondo che, purtroppo, nella ST-10, anche per la sua grande sensibilità, è piuttosto fastidioso. Anzi ho fatto un po' di cosmesi eliminando molti punti freddi e qualcuno caldo, ma ne sono rismati ancora diversi.
Marco