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 Oggetto del messaggio: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 10:03 
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Ieri sera ho effettuato la mia prima uscita osservativa con un dobson da 12"... e devo ancora riprendermi dallo shock. Il passaggio ad uno strumento di diametro superiore è sempre del suo sconvolgente (mi era già successo passando dai 4,5" del vetusto newton Skymaster ad un diametro quasi doppio), ma non potevo immaginare l'abisso tra il mio precedente 8", strumento peraltro onestissimo, ed il Lightbridge. Il mio cielo è cambiato, il mio modo di pensarlo è cambiato, le mie aspettative sono cambiate e nulla potrà più essere come prima.

Chi segue il Forum con assiduità avrà forse notato un mio messaggio di meno di due settimane fa in cui chiedevo consigli per un "upgrade" alla strumentazione, poi mi si è parata davanti l'opportunità di acquistare uno strumento usato ed ho colto la palla al balzo. Giovedì me lo sono andato a prendere e l'ho "testato" (se così si può dire) sotto un cielo di classe Bortle 8, che mi ha soprattutto "illuminato" sui principali problemi dello strumento (pesi, ingombri, necessità di un riallineamento delle ottiche) e fatto solo vagamente intuire le sue potenzialità.

Ieri ho monitorato fin dalla mattina una situazione meteo decisamente non entusiasmante, senza però riuscire a distogliermi dall'intenzione di correre a Campo Felice per mettere alla prova il giocattolo nuovo. L'incertezza ed il brevissimo preavviso mi hanno dissuaso dal provare a coinvolgere altre persone, e l'unica ad accompagnarmi fin lassù è stata la mia dolce metà, Emanuela, immagino più preoccupata di pensarmi da solo in cima ad una montagna di notte che entusiasta per l'idea di una nottata osservativa con un telescopio vissuto più che altro come un nuovo ingombro dentro casa.

La scommessa sulla meteo è stata totale, al momento di caricare lo strumento in macchina i nuvoloni che si andavano addensando sulla città hanno prodotto un acquazzone estivo micidiale, che ha messo a dura prova la fiducia della consorte nelle mie estrapolazioni basate su meteosat e webcam, ma lungo la strada è apparso evidente che la coltre di nubi ancora presente sulla città non si estendeva alle montagne circostanti. Avevamo tutte le premesse per una soddisfacente, anche se breve, nottata osservativa.

E lo è stata. Campo Felice è apparso in una serata di grazia, immagino a causa delle piogge del pomeriggio che hanno ripulito l'aria. Dovrei stimarlo di classe Bortle 4, se non fosse che ormai ritengo la scala di Bortle inadeguata per i cieli d'alta quota, dove la maggior trasparenza dell'aria rende alcuni oggetti più evidenti anche in presenza di inquinamento luminoso. Per dire, allo zenith la Via Lattea nel Cigno era poco dissimile da quella osservata alle Canarie, mentre la situazione cambiava nettamente per la parte di cielo più prossima all'orizzonte.

Alcune cose andranno sicuramente messe a registro. Per la prima volta ho sperimentato i problemi della stabilizzazione termica dello specchio (evidenti all'inizio, sulle immagini sfocate, le celle convettive generate dalla superficie del primario), ed anche l'adattamento ad un puntatore Red Dot ("Chili Peppers", come suggeriva Manu) al posto del classico cercatore non è stato proprio banalissimo.

In compenso l'accoppiata tra maggior diametro dello strumento ed oculari a largo campo (32 e 16mm hanno dominato la serata, solo occasionalmente scalzati da un vecchio 9mm Plossl il cui campo di soli 45° appare ormai assolutamente insoddisfacente) ha cambiato in maniera irreversibile la mia percezione del cielo. E penso anche quella di Manu, che forse per la prima volta è rimasta realmente affascinata dagli oggetti che stavamo osservando.

La cosa più banale da constatare è stata la differenza tra quello che le dicevo lasciandole l'oculare per farla osservare. Con l'8" c'era tutta una serie di istruzioni: "osserva così e cosà, dovresti vedere un oggetto di questo tipo (piccolo, grande, concentrato, diffuso, ecc...)". Con il 12" le dicevo solo: "guarda!", ed era lei a spiegarmi cosa stava vedendo. La differenza è principalmente questa: col Lightbridge gli oggetti si vedono, non vanno "cercati", non vanno "intravisti", non vanno "immaginati", stanno lì e basta, prepotentemente, al centro dell'oculare.

La carrellata ha viaggiato in fretta sugli oggetti "soliti" del cielo estivo, che ormai "soliti" non erano comunque più, mostrando nuovi dettagli, sfumature, ed un rapporto diverso col fondo stellato. Laguna, Trifida, Omega, Ring, Aquila, Wild duck, Dumbbell, M13, M31 col suo contorno di galassiette, il Velo, una spolverata di ammassi aperti in Cassiopea, M51 troppo bassa sull'orizzonte, quindi per la prima volta da anni è iniziata la caccia a cose mai viste.

Questa è un'altra sostanziale differenza rispetto all'8", non solo gli oggetti "classici" sono molto più dettagliati ed interessanti, ma quelli "minori" cominciano ad avere un loro perché. Le minuscole galassie e nebulose che in uno strumento più piccolo mi sorprendevo che "si vedessero" (all'inizio ci si accontenta davvero di poco), ora iniziavano a mostrare forme interessanti. Persino gli ammassi globulari, archiviati fino all'altro ieri come "tutti uguali, solo un po' più grandi o piccoli", e ridotti all'osservazione di M13 che "almeno si vede qualcosa" improvvisamente sono divenuti oggetti affascinanti: più concentrati o più diffusi, nascosti dietro un velo di stelle o sospesi nel vuoto, lontani, vicini... insomma è ripartita la caccia.

Ho aperto sul cofano dell'auto le fotocopie del "Tirion Sky Atlas 2000" (ho anche l'originale, ma teme l'umidità...) vecchie di quasi vent'anni ed in disuso da quasi altrettanto, ed ho iniziato a puntare gli oggetti non stellari riportati sulle mappe senza nemmeno preoccuparmi se fossero visibili o meno (grande preoccupazione ai tempi del "114/900") e come avevo smesso di fare con l'8" per scarsa soddisfazione nel risultato osservativo. È uscito fuori di tutto.

Nebulose planetarie minuscole e brillantissime, ammassi globulari, ammassi aperti, galassiette, oggetti che non mi appartenevano più sono riemersi dall'inchiostro delle mappe per mostrarsi come diafani fantasmi galleggianti fra le stelle. Il mio cielo è cambiato, l'antica passione, alimentata da nuove scoperte, si è riaccesa. Anche Manu, forse per la prima volta, ha mostrato un reale entusiasmo, prova evidente che la qualità dell'esperienza visuale è riuscita a travalicare la semplice consapevolezza di riconoscere oggetti a lungo fantasticati (per anni la mia principale "molla") per tradursi in concreta fascinazione anche per i "non addetti".

Purtroppo avevamo sottovalutato il freddo montano ed i suoi deleteri effetti, dopo solo un paio d'ore passate saltellando da una meraviglia all'altra un vento gelido e tagliente, unito ad un abbigliamento troppo "ottimista", ha avuto ragione perfino del mio entusiasmo. Quando ho iniziato a battere i denti mi sono dovuto arrendere all'impossibilità di proseguire le osservazioni.

Ma "c'est ne pas qu'un debut...", ora che ho assaporato l'osservazione "deep" con uno strumento finalmente adeguato penso che sarà molto difficile tornare indietro, ed almeno un fine settimana al mese finirà piacevolmente sacrificato alla rinata passione. "Dobson rules!" :D

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Marco Pierfranceschi,
autore dei libri:
- Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale (manuale)
- Breve guida all'astronomia amatoriale (vademecum)
- Ripensare le città (saggio)
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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 10:30 
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Ciao Marco, complimenti per l'acquisto e per la tua prima serata di osservazioni con questo stupendo strumento! Concordo assolutamente con te!!

Anche io sono un soddisfattissimo possessore di un LB12", e di uscite con questo strumento, dallo scorso febbraio, ne ho effettuate davvero molte!

Le soddisfazioni sono incredibili, proprio per il motivo da te detto: gli oggetti sembrano veri, non evanescenti batuffoli, ma guadagnano in fisicità. Osservare il cielo profondo con questo strumento è una cosa impagabile e le emozioni sono incredibili!

Inoltre come giustamente dici, si apre tutta una serie di possibilità legata all'osservazione di una miriade di oggetti minori, a cui dedicarsi per anni!!

Personalmente mi sono fissato con le nebulose planetarie...e ce ne sono una marea, alla portata del nostro strumento...e bellissime!

In particolare penso a NGC40 nel Cefeo, stupenda, e alla Blinking Planetary Nebula nel cigno, ammirate in queste serate estive...e tante altre intendo "scoprirne" nei mesi a venire :)


Cieli sereni!!


Andrea

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Tanta voglia e passione di ammirare l'universo che ci circonda!

Kosmos - Tre vite, la passione per il cielo, è il mio primo romanzo nel quale ho unito la divulgazione dell'astronomia alla narrativa contemporanea. Lo potete trovare in tutte le librerie e nei negozi online! Grazie per il supporto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 10:35 
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Iscritto il: martedì 23 maggio 2006, 17:43
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Località: Crotone/Bologna
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Sono felice per te Marco :wink:
Io purtoppo non avrei potuto sfruttarlo...tranne quelle poche sere d'estate.

Continua cosi e buon divertimento :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 11:51 
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Iscritto il: giovedì 10 settembre 2009, 12:42
Messaggi: 249
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao Marco, ero quasi tentato di aggregarmi, ma il meteo e la dolce consorte ( bravissima a dissuadermi specialmente di sabato appena vede una nuvoletta :lol: ) mi hanno fatto desistere. Comunque non mancheranno le occasioni :wink:
Certo questi pollici non ci bastano mai, si comincia con 3" o poco più, poi si fa il salto a 8" e si pensa (o meglio lo si dice alla propria metà :mrgreen: )... con questo mi fermo! Ma arrivano gli star party e si butta l'occhio in qualcosa di + grande e si ricomincia a sognare.....Comunque è sempre bello leggere l'emozione che ti da questa passione, vorresti che tutto il mondo capisse cosa voglia dire un cielo stellato.
Ciaoooo!

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 15:27 
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Iscritto il: venerdì 25 agosto 2006, 17:13
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Tipo di Astrofilo: Fotografo
Complimenti per la prima luce.
Ma dimmi un pò: l' 8" (Vixen no?) l'hai venduto o te lo tieni come secondo strumento?

OT per i dobsonisti: questi dobson grossi (300mm)dal peso non indifferente globale (quasi 40kg, possibile?) in macchina come ci stanno? Dove si mettono? Nel portabagagli dietro (io ho una Ford Fiesta) o sdraiati nei sedili posteriori? Quanto ci si mette a montarli sul campo, a trasportarli da casa a auto e viceversa?
Trovo interessanti i modelli Skyliner FlexTube della Skywatcher.
L'unica cosa, a parte la trasportabilità, è che per puntare il cielo si deve ricominciare da capo, cartina alla mano, e vai con star hopping e roba simile, roba appunto che facevo anni luce fà col 114! Per giunta lo spostamento dello strumento pure senza flessibili, ma con le mani! Primordiale, ora che ho il GOTO sulla GPDX....

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Luca ~ Celestron C8 su EQM-35 + Hutech astro modded Canon 5D mkIII (Tamron 15-30/2.8 VC, Nikon AIS 50/1.8, Nikon AF 85/1.8, Nikon AF 180/2.8 D, Canon 300/4 IS ) + PaintShop X7, PhotoShop CS3, Deep Sky Stacker, GraXpert


Ultima modifica di SunBlack il domenica 13 settembre 2009, 15:42, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 15:41 
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Località: Senigallia (AN)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Sun, io ho una Ford Focus 5 porte (non Station Wagon) e mi sta tutto comodamente nel baule!! :D
Il montaggio sul posto è veramente semplice e richiede al massimo 10 minuti, anche meno!!

Cercare gli oggetti a mano è tutto fuorchè negativo!! Anzi così s'impara veramente ad orientarsi, e oltretutto secondo me la soddisfazione è immensamente superiore :)

ciao!!

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Ultima modifica di Danziger il domenica 13 settembre 2009, 16:27, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 16:20 
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@ Danziger
La "blinking" è uno degli oggetti su cui sono capitato ieri sera andando a casaccio... :D (l'ho riconosciuta perché ne avevo letto da altri resoconti osservativi). Anche mia moglie ci è rimasta sbalordita.
Piuttosto ho visto che sei di Senigallia, non escludo che prima o poi ci si possa incontrare visto che casa dei miei è da quelle parti... proprio sotto il monte Nerone. Se il tempo si stabilizza sarei tentato di farci una capatina il prossimo weekend.

@ Serterius
Il tuo strumento è finito in buone mani, non resterà a far la polvere in una cantina!

@ M.I.B.
Penso che ci incontreremo presto, se non di notte probabilmente in bici... magari su quest'altro forum. :D

@ Sunblack
Il Vixen è in attesa di una decisione, nel frattempo se vuoi giocarci un po' posso prestartelo con tanto di spianatore di campo/coma corrector. Pensi di poter tirar fuori qualcosa di fotograficamente interessante da un 800mm f:4 con 2" di campo utile? :D
Parliamone, perché di lasciarlo ammuffire proprio non mi va.
Al resto delle tue domande penso di rispondere con calma direttamente di persona, quello che mi sento di dirti è che lo strumento smontato è sì pesante ed ingombrante, ma vale il "sacrificio", e passare ad un sistema diverso come il puntamento "ad occhio" (il red-dot è una novità anche per me) significa sperimentare una dimensione diversa dell'esplorazione celeste. Io, fino a ieri sera, non pensavo che fosse anche solo possibile piazzare una crocetta luminosa in mezzo alle stelle e trovarsi l'oggetto nel campo di un oculare superwide a 50x, invece funziona alla grande. E quanto al go-to è stato sconvolgente confrontare al volo M2 con M13 semplicemente dando una girata al tubo e cambiando oggetto in meno di dieci secondi(!). Sfido qualsiasi go-to ad una performance del genere! :D :D :D E poi, non da ultimo, c'è il gusto di sapere dove stanno gli oggetti che osservi. Per anni sono andato col Vixen di puntamento assistito e mi rendo conto ora che molti dei nuovi oggetti osservati non ho idea di dove si trovino... :(
Ma re-imparerò, e presto!

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Ultima modifica di Marcopie il domenica 13 settembre 2009, 16:30, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 16:29 
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Marcopie ha scritto:
@ Danziger
La "blinking" è uno degli oggetti su cui sono capitato ieri sera andando a casaccio... :D (l'ho riconosciuta perché ne avevo letto da altri resoconti osservativi). Anche mia moglie ci è rimasta sbalordita.
Piuttosto ho visto che sei di Senigallia, non escludo che prima o poi ci si possa incontrare visto che casa dei miei è da quelle parti... proprio sotto il monte Nerone. Se il tempo si stabilizza sarei tentato di farci una capatina il prossimo weekend.


La Blinking è bellissima!! L'ho ammirata anche a 300x ed è fantastica! Molto luminosa e a quegli ingrandimenti anche piuttosto estesa! Veramente emozionante trovarla e ammirarla :)

Per la possibilità di fare qualche serata assieme non c'è problema; io spesso esco con il Dobson e vado nelle colline nei pressi di Pergola (PU). La il cielo è veramente ottimo! :)


Cieli sereni!

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 19:07 
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Marco, non ti prometto nulla, devo fare ancora la checklist della roba da fotografare ma se il 18-19 o il 25 di settembre (vedi topic) vieni a CF, magari, se riesci, porta il Vixen cogli anelli di fissaggio che gli facciamo fare una passatina (leggi: qualche foto) su NGC7331 e NGC891... :wink:

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 Oggetto del messaggio: Re: Lightbridge 12" - "Deep" impact!
MessaggioInviato: martedì 15 settembre 2009, 10:20 
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Ciao Marco.
Sono molto contento di leggere tutto questo entusiasmo da parte tua!
Mi ricordi tanto quando anch'io son passato da anni di montatura equatoriale a un dobby come il tuo.
L'impatto è stato subito di feeling estremo con il cielo, con i movimenti del dobson.
Muovere un tubone del genere richiede 2 o 3 cose:

- atlante chiaro
- un cercatore allineato
- un telrad finder

Con queste tre cose basta partire verso un cielo buio e si va davvero a divertirsi.
Ne hai di roba da vedere, ora.
E la sensazione di beccare con le proprie mani, o di identificare ogni singolo oggetto in una catena di galassie è una sensazione che appaga tantissimo la voglia di cielo.

Ora l'atlante ce l'hai, ti tocca prenderti un bel cercatore :) E così trovi anche gli oggetti più elusivi.

Se ti va di sapere dove puoi arrivare col dodicione puoi darti una lettura a questi miei "piccoli" scritti:
http://davidem27.wordpress.com/2009/03/ ... elle-nevi/

http://davidem27.wordpress.com/2009/02/ ... san-marco/

Alla prox luna nuova e tanti auguri per il bestio!

Davide

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volpetta.com

Osservo con: Atmosfera (turbolenza, diffrazione) >>> un telescopio (scollimazione, flessioni, aberrazioni, sporcizia, turbolenza interna, sfocature varie) >>> un oculare (sporcizia, assorbimento luce, scattering) >>> occhio (aberrazioni, mosche volanti, disallineamento) >>> cervello (inganni per la poca luce, inesperienza, adattamento al buio...)

...e nonostante questo Sky is the limit


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