Paolo,
su Venere c'è una risposta abbastanza chiara. Innanzi tutto le elusive macchie di Venere sono comuqnque particolari molto estesi e quindi il potere risolutivo qui conta davvero poco, quindi un 7 cm o un 30 cm non fanno grande dfferenza. Ma il problema delle macchie su Venere sta nel loro misero contrasto laddove piccoli disturbi causati dal seeing possono rendere nulla un'oservazione.
Ergo: piccolo diametro = minor sensibilità al seeing (il pianeta magari balzella qua e la ma non perde in macrocontrasto) & rapporto focale decisamente poco spinto = maggiore profondità di fuoco (nozione elementare che ogni fotografo conosce ma che qui non è stata mai presa in considerzione), ovvero apparente minor sensibilità al seeing cattivo (tutto sommato il seeing cattivo, e Venere è sempre attanagliato dalla turbolenza, si comporta come un demonietto che ti scuote il telescopio e ti gira casualmente la manopola di messa a fuoco ed è su questo che interviene la profondità di fuoco).
Tutto ciò alla fine si traduce in un'immagine più leggibile su particolari molto estesi ma poco contrastati.
Ti dirò di più, con uno strumento grande avrai un Venere brillantissimo tale da mettere l'occhio in crisi e magari far venir voglia di aumentare l'ingrandimento (ma facendo questo si diluiscono le già poco contrastate macchie).
Ma se per ibìncanto Venere si trasformasse in Marte con i suoi particolari minuti, allora correrersti al tuo FS128 e se ci fosse una botta di seeing andresti a cercare qualche cosa di perfetto am ancora più grande.
Io stoppo qui, l'astronomia mi piace pratica ed i confronti , sempre che si debbano fare, li faccio su immagini lunari, planetarie o di doppie con due telescopi vicini.
Alessandro
