cygnusxalfa ha scritto:
Ford Prefect ha scritto:
... l'hobby preferito del tamarro marsicano.
Fai molta attenzione a quello che dici, poiché in estate le nostre montagne sono popolate di "tamarri" sì, come di tu, ma che hanno ben altra origine e che di natura e rispetto per le montagne ne sanno ben poco! Basta sentire il loro inconfondibile accento.... quindi!!!!!

Paolo M.R.
Non volevo innescare una guerra campanilistica!!!
Dato l'accento di quelli che giravano davo per scontato che fossero dei dintorni di Campo.
Se vogliamo andare in OT con la descrizione dei comportamenti dell'
Homo tamarrus ne dò una breve descrizione.
L'
Homo tamarrus, per semplicità da qui in avanti Tamarro, mostra come comportamenti peculiari.
Il Tamarro si esprime con spiccato, esasperato e sforzato accento della località di origine, qualsiasi essa sia, dato che la specie è diffusa su tutto il territorio nazionale, isole comprese.
I Tamarri che popolano un determinato territorio tendono a compiere migrazioni verso territori lontani solamente per motivi specifici come:
- raggiungere una discoteca, uno stadio di calcio, o una maxirissa (migrazione di breve durata temporale, 24-48 ore);
- raggiungere una meta di vacanza (migrazione di più lunga durata);
Al contrario, gli spostamenti di breve raggio vengono compiuti per:
- sfidare altre tribù di Tamarri rivali allo scopo di rubare loro le femmine e/o scatenare risse;
- rompere le scatole agli
Homo sapiens con le evoluzioni di motorini e automobili appositamente modificate allo scopo di arrecare il più alto disturbo possibile al resto dell'umanità;
- rompere le scatole agli
Homo sapiens con schiamazzi notturni prolungati;
- in generale, rompere le scatole al resto dell'umanità e dei regni animale e vegetale (a volte anche minerale) in vari modi creativi, in genere aiutandosi con palloni da calcio.
Una delle caratteristiche del Tamarro è l'avversione ancestrale per tutte le attività che abbiano a che fare con la cultura e tutti gli sport diversi dal calcio, che li porta nel migliore dei casi a tenersi alla larga da manifestazioni a carattere culturale come i vampiri dall'aglio, o nel peggiore dei casi a prendere di mira piccoli gruppi di persone impegnate in attività diverse dal calcio e dal rutto libero. I tamarri macchinati che frequentano Campo sono impegnati in questa tipica attività, la loro provenienza da un territorio specifico è un mero dettaglio di scarsa rilevanza dal punto di vista etologico.
Scusate l'OT, è solo per stemperare gli animi sulla questione della provenienza dei tamarri di Campo Felice.