Buongiorno a tutti/e,
Vengo a postare qui una replica da un thread di osservazione di stelle doppie perché, come un Moderatore ha fatto giustamente notare, farlo lì sarebbe OT.
Bene, chi si vuole andare a leggere l'antefatto, non ha che da clickare qui.
http://forum.astrofili.org/viewtopic.ph ... 579#333579 e anche un paio di paginette prima se si vuole divertire con le dimostrazioni
http://forum.astrofili.org/viewtopic.ph ... c&start=60
In breve, si vedrà ad un certo punto che, ci si è messi a scherzare sulle formule — più precisamente sull'equazione 1=0 — e subito qualcuno meno incline degli altri alla risata, non ha trovato niente di meglio da fare che venire a far notare che stavo portando delle dimostrazioni che implicavano la divisione per zero (il tutto ben contornato di faccine sorridenti, ovvio). Ma niente.
Allora mi son trovato costretto a venire qui a parlare seriamente. Bene.
Partiamo dal senso dell'ovvio.
*Ovviamente* stiamo scherzando, come chiunque dotato di un minimo senso dell'umorismo — quell'espressione dell'intelligenza che ci distingue dalle macchine (alcune bestie ce l'hanno) — non ha potuto non notare (coadiuvato, di nuovo, da faccine ridenti a profusione)...
*Ovviamente* questo non è null'altro che uno di quei modi con cui ci si diverte a prendersi in giro, p.e., ad Epistemologia per mostrare quanto sia risibile osannare le formule come se fossero una manifestazione del Divino.
*Ovviamente* non si può dividere per zero, come hanno capito (quasi) tutti; e se è stata fatta una cosa tanto eclatante era proprio per suggerire che, se si fosse voluto — e come qualcuno si ostina a fare — si potevano portare, altrettanto *ovviamente*, una serie di 'dimostrazioni' dove l'inghippo è meno evidente, e dove i più si sarebbero facilmente persi (come capita — guarda un po' — nel calcolo dell'errore delle superfici)...
Sempre rimanendo nell'1=0, p.e., potremmo produrre:
a) una dimostrazione 'quadratica'
Qui non c'è divisione per zero; quindi che non la si cerchi. Il trucco invece sta nel barare sul segno della radice quadrata che viene estratta...
b) una dimostrazione 'integrale'
Qui non ci sono errori, ma bisogna ricordare che l'integrale indefinito definisce una funzione a meno di una costante...
c) una dimostrazione 'radicale'
Questa è ancora meno evidente dato che è da considerarsi come un caso in cui il limite di una successione di punti sia una funzione discontinua...
d) una dimostrazione 'trigonometrica'
Qui il punto sta nell'integrare con una sostituzione, dove si deve aver cura che la funzione che lega la variabile sostituita e quella vecchia sia invertibile...
e) una dimostrazione 'complessa'
Qui il punto è nella radice di meno uno, che è espressione ambigua nel campo complesso, nel senso che ha due soluzioni, +i e -i.
Uno sceglie la soluzione che gli pare e fa credere quello che vuole al povero lettore...
f) una dimostrazione 'esponenziale'
Classico esempio di 'fumo' in formula: si spaccia per convergente una successione che non lo è. E questo permette, una volta di più, di dire tutto e il suo contrario.
Da qui al calare di nebbie pansemiotiche che ottundono il pensiero il passo è talmente breve... che non c'è...!
Devo continuare...?! Ne ho a decine di complessità crescente. Ma credo sia abbastanza chiaro, no...?!?!
Comunque, si badi bene: questo è un gioco. Ma se uno volesse veramente divertirsi a 'dimostrare' che 1=0, sarebbe senz'altro più fecondo, p.e., partire dall'Argomento Diagonale di Cantor, cominciando quindi a dimostrare la non numerabilità dei numeri reali. Cosa che, come non sfugge ad alcuno, avrebbe qualche lievissima implicazione nel mondo in cui viviamo.... E che, proprio per tale ragione, pare argomento più adatto ai forum di Matematica Pura, Epistemologia e Filosofia tout-court...
Ma questo, come qualcuno avrà senz'altro notato, è un forum in cui una schiera di baldi ragazzoni si ritrovano per condividere la loro passione astronomica. Inquinarlo con artifici ben conditi per giocare il ruolo di Primadonna — ci possono ovviamente essere altri fini che, per decenza, evito di enumerare — può finire, com'è ovvio, per travisare più d'uno. La favola del Pifferaio insegna qualcosa fin dalla più tenera età...
Allora, come mi capitò di concludere in altra sede, le chiacchiere stanno a zero.
In altra sede - come anche qui - si chiese di portare evidenze di osservazioni (p.e. filmati di Plato che mostrassero quanto si vedeva all'oculare). E stiamo ancora aspettando. Sono passati mesi...
Siamo invece passati a giocare con le formule. Arrivando addirittura a fare delle scoperte in piena contraddizione con la fisica strumentale astronomica degli ultimi 400 anni.
Benissimo. Ma questo, riflettiamoci, è totalmente stupefacente...!!!
Voglio dire che abbiamo il privilegio di essere di fronte ad una tale scoperta e la vogliamo tenere confinata a questo forum...?! Non vogliamo condividerla e renderla pubblica...?!
Suvvia, non sarebbe davvero giusto.
Posso quindi permettermi di suggerire all'Autore (con la A maiuscola, beninteso) delle rigorose dimostrazioni che abbiamo avuto il piacere e l'onore di leggere in questo thread, di preparare, debitamente coadiuvato da quei buontemponi che gli tengono bordone, un bel saggio, breve, nitido, ineccepibile e con tanto di bibliografia. Quindi di circolarlo non già su un forum di astronomia amatoriale, ma tra Astronomi professionisti — come già suggerivo, ma come di nuovo non è stato fatto.
Ma che non ci si limiti all'Italia, beninteso. Si prepari una versione in Inglese e la si circoli dappertutto: si tratta di una fantastica scoperta scientifica no...?!?! Qualcosa che stravolge la fisica strumentale in campo astronomico, no...?!?!
Tanto più perché tali rigorose 'dimostrazioni' paiono dimostrare qualcosa che è in evidente contraddizione con i risultati di alcuni strumenti che qualcuno usa. Insomma, è interessantissimo, no...?!?! Straordinario, perfino...!
Ecco, quindi che non ci si privi di nulla nella strada verso l'Olimpo: Osservatori Astronomici, Università, Centri di Ricerca e, perché no, anche alcuni dei migliori Ottici del pianeta, che saranno così in grado di fornire alla comunità scientifica internazionale — e, perché no, alle genti astrofile — strumenti ben migliori.
Suvvia, coraggio, pubblichiamolo. Poi ci mettiamo buoni buoni e aspettiamo le risposte, le congratulazioni, l'incenso, l'alloro e la gloria.
E, casomai, vediamo anche dov'è l'arrosto e dov'è il 'fumo'.
Perché, non sfugga a nessuno, ci sono qui alcuni che, invece di perdersi in chiacchiere per farsi belli (di nuovo, vengono alla mente altre ragioni che qui, per decenza, si sottacciono), fanno osservazioni rigorose. Quelle osservazioni che paiono non piacere a qualcuno — il nostro 'fumo' insomma. E tali osservazioni rigorose vengono pubblicate.
E la comunità scientifca internazionale le considera 'arrosto'.
Bene, eccoci qua. Rimaniamo in trepida attesa dei risultati della pubblicazione del saggio rivoluzionario (e anche dei filmati su Plato, ovvio).
Nel frattempo, di grazia, ritorniamo alle Osservazioni — osservazioni pubblicabili, svp, non inventate a bella posta come pare stia diventando ormai di moda.
Grazie — a nome di molti che davvero non ne possono più — e buona giornata.
Massimiliano