kaio67 ha scritto:
se parliamo di fotografia hai sicuramente ragione tu... apertura significa risoluzione e poi con i software che sommano le immagini si fanno davvero cose egregie.
E' vero, ma questo significa solo che le immagini digitali mostrano più dettagli che l'oculare, ma ciò è sempre al netto del seeing perché se, ad esempio, in una foto elaborata si vede il doppio dei particolari che a occhio, questo accade sia col seeing buono che con quello cattivo. E analogamente se le immagini del 25 cm sono il doppio più belle che in un 13, anche i dettagli visibili a occhio saranno il doppio. Non c'è alcuna ragione per cui non debba andare così e sfido chiunque a dimostrare il contrario.
Ha dato una risposta perfetta xeno: la teoria dice che l'apertura vince e le fotografie provano oggettivamente e inconfutabilmente che questo è vero, e infatti nessuno va in giro a dire che 10 cm fa foto più belle di 25. Mentre voi sostenete che in visuale funziona diversamente ma "guardacaso" questo fatto non è provato né da un esperimento né da una qualsiasi giustificazione teorica. Ho allegato la foto proprio perché non posso fare il copia&incolla di cosa vede la retina, ma se ciò fosse possibile la discussione finirebbe subito.
Se per te il problema è la somma di tanti frame e l'elaborazione software allora facciamo come dice xeno e confrontiamo due pose singole. Anche in questo caso sono pronto a scommettere 2000 € che un frame grezzo fatto su Marte col 25 cm a 10 m di focale non mostra meno dettagli di quelli che tira fuori la stessa CCD montata su un 10 cm nello stesso luogo la stessa sera.
kaio67 ha scritto:
In questo caso apertura significa maggior sensibilità alla turbolenza. Quattro pollici in uno strumento che dà immagini secche e contrastate utilizzabile quasi sempre
Non è scritto da nessuna parte che il piccolo mostra immagini più secche e contrastate di uno grande, se quest'ultimo è posto nelle migliori condizioni ovviamente. Se facciamo 200X sia nel 10 cm che nel 25 sta tranquillo che anche nel 25 le immagini sono secche e contrastate. E inoltre c'è molta più luce, quindi anche a ingrandimenti bassi il grande va comunque meglio.
Col piccolo vedi bene solo perché fai ingrandimenti bassi mentre il grande è
relativamente più sensibile alla turbolenza perché sale di più. E' ovvio che Marte grande 5" a 500X si vede peggio e più ballerino di quando è grande 20" e lo si guarda a 125X, anche se nei due casi l'angolo apparente viene uguale (come 42' a occhio nudo), ma è altrettanto ovvio che a parità di diametro del pianeta l'ingrandimento alto paga sempre di più. Secondo te è meglio vederlo nitido e immobile ma piccolo come una capocchia di spillo oppure enorme e pieno di particolari anche se trema un po'?