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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 13:26 
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Iscritto il: lunedì 19 gennaio 2009, 21:32
Messaggi: 2914
Località: LV426/Acheron
L'interferometro fatica a vedere le aberrazioni di ordine elevato. Nel test si vede una superficie globalmente piatta ma localmente rugosa. Un test di Focault potrebbe molto facilmente dire quanto è liscio lo specchio. A parità di correzione delle aberrazioni di ordine basso (sferica, atigmatismo ecc.) la rugosità (primary ripple) e la micro rugosità (microripple) possono fare la differenza.
L'effetto della rugosità su scala dei centimetri (il famoso "biscotto per cane") è spargere la luce su raggi di decine di secondi d'arco, creando aloni di luce attorno alle stelle o riducendo il contrasto globale del telescopio. La micro rugosità ha lo stesso effetto ma sparge la luce su angoli di decine di minuti d'arco. Per chi è interessato si trovano delle spiegazioni sul Suiter. Rugosità e micro rugosità non hanno nulla ache fare con la correzione globale che esce dall'interferometro: si possono avere ottiche lambda/100 rugose e che hanno basso contrasto e ottiche lambda/5 liscie e che rendono un contrasto molto alto. Zambuto e altri ottici americani hanno fatto della "lisciezza" una bandiera.

Un test da fare (in mancanza del Focault) è controllare quanto è buio il cielo attorno a una stella di prima grandezza facendo attenzione agli aloni (come se l'ottica avesse condensa). Un altro test da fare è ossrvare la Luna al primo questo: si vede la parte in ombra mentre la parte illuminata è nel campo?


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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 13:30 
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Iscritto il: lunedì 19 gennaio 2009, 21:32
Messaggi: 2914
Località: LV426/Acheron
Pilolli ha scritto:
Se un kit ottico è a 1/4 (o meno, come spesso accade), la vedi la differenza rispetto a 1/8 o a 1/10. Basta salire con gli ingrandimenti e vedi che


Su Sky and Telescope, nel 1992, è uscito un articolo che descrive un test cieco fatto con un certo numero di osservatori esperti. Peter Ceravolo per l'occasione aveva realizzato credo una mezza dozzina di telescopi di diametro 6 pollici, di qualità ottica certificata accuratamente.
I tester sono stati in grado di riconoscere le ottiche da lambda/2 dalle altre con facilità, ma quando è stato il momento di distinguere le classi superiori gran parte ha avuto difficoltà a distinguere il lambda/4 dagli altri. Una delle conclusioni è che anche con minime quantità di turbolenza la differenza fra lambda/4 e lambda/8 e più viene rapidamente mascherata (e questo vale già da soli 6 pollici di apertura).


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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 15:19 
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Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 13:32
Messaggi: 4798
Località: Canossa (RE)
Tipo di Astrofilo: Visualista
xenomorfo ha scritto:
Una delle conclusioni è che anche con minime quantità di turbolenza la differenza fra lambda/4 e lambda/8 e più viene rapidamente mascherata (e questo vale già da soli 6 pollici di apertura).


Beh... In teoria, neanche con un'ottimo cielo non è possibile di vedere la differenza tra 1/4 e 1/20. Questo non ha niente da fare colle turbolenze nel cielo ma perchè 1/4 è il limite della diffrazione. Da 1/4 gli errori sono più piccoli che il disco di Airy ed è semplicemente impossibile di vederli. La sola ragione per prendere ottiche meglie di 1/4 è per minimizzare l'effetto di altri errori nel treno ottico che possono spingere gli errori dello specchio oltre il 1/4.

Purtroppo, un'ottica 1/20 resta sempre 1/20. Infatti, con un 1/20 anche le turbolenze si mostrano più nitidamente, mentre con un 1/2 sono molto più sfuocate.

Ciaooo!

Peter

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2 x 36mm Siebert Observatory, 2 x 22mm Nagler t4, 2x 12mm Nagler t4,
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http://www.astronomydrawings.com
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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 15:21 
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Iscritto il: lunedì 11 settembre 2006, 8:35
Messaggi: 1342
Località: Codroipo (UD)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Pilolli ha scritto:
Questa faccenda dei test interferometrici che posso essere "pilotati" è secondo me una fesseria enorme. I test interferometrici possono dare risultati discordanti (sulla stessa ottica) a seconda di come sono stati condotti, ma non possono mai dare un risultato migliore di quanto l'ottica non sia. In altre parole, se uno fa il test male, può essere che il risultato sia negativo per l'ottica (ma per un errore umano). Se il risultato è buono, a meno che non sia stato creato in photoshop, non vedo come potrebbe esser stato pilotato.
Comunque, l'ottica è ottima. Bisogna vedere com'è l'intubazione dato che i newton OrionUK sono di solito un po' carenti da quel punto di vista.


I test interferometrici non professionali (poche case costruttrici di ottiche possono permettersi ambienti di test seri) sono insensibili a certi difetti non proprio piccoli che poi compaiono appena si mette l'occhio al telescopio. Alcuni di questi difetti possono essere esclusi volontariamente, come aggiustamento standard. In ogni caso hai ragione da un certo punto di vista. Concordo che non puoi migliorare più di tanto (magari definisci un limite superiore), a meno di dolo evidente come suggerito da qualcuno, ma ci sono diversi casi di ottiche con tanto di allegato superbo che poi sono state ritirate ed eventualmente rifigurate per evidenti difetti che all'atto pratico trasformavano l'ottica in una correzione decisamente minore da quella certificata. I test inoltre possono essere ripetuti mille volte e mille volte si possono avere risultati diversi. E già questo mi basta per avere qualche perplessità.

Quello che conta, in fondo, è come si comporta poi all'atto pratico. Del test non me ne faccio nulla se poi ho una cella che mi introduce astigmatismo, che ha i supporti malfatti, se l'ottica è rugosa, se ho un bordo ribattuto, se ho luce diffusa, ecc. Il mio Geoptik ha un test (non interferometrico però) che attesta una correzione di 1/12 di lamba PTV. Non ha questa correzione nemmeno se il Signore in persona mi costruisce una cella divina... E' comunque molto buono e tanto mi basta per ora.

Detto questo, sono propenso a pensare che si tratti di una buona ottica per il fatto che poche volte ho sentito parlare di ottiche Orion Optics UK scadenti, ma è sempre meglio fare un test reale piuttosto che fidarsi ciecamente di un pezzo di carta. Il fatto che il rivenditore abbia mostrato uno star test su stella artificale è senza dubbio un'operazione ottima dal punto di vista della trasparenza!

Ciao

Mauro

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Mauro Narduzzi
Responsabile sezione Astronomia
www.skypoint.it


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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 15:51 
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Iscritto il: lunedì 19 gennaio 2009, 21:32
Messaggi: 2914
Località: LV426/Acheron
Questo è un caso che a suo tempo ha fatto molto discutere oltreoceano. Da quella volta OMI affianca un test specifico con Ronchi per il bordo e un test specifico con Focault per la rugosità.
http://www.ux.uis.no/saf/ej-telescope.htm

In merito alla ripetibilità dei test interferometrici vedere anche: http://www.opticalmechanics.com/technic ... 018-64.pdf
http://lnx.costruzioniottichezen.com/jo ... metria.pdf (vedi pag. 12 e 13)


Ultima modifica di xenomorfo il giovedì 18 febbraio 2010, 15:58, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 15:56 
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Messaggi: 4798
Località: Canossa (RE)
Tipo di Astrofilo: Visualista
xenomorfo ha scritto:
Questo è un caso che a suo tempo ha fatto molto discutere oltreoceano.
http://www.ux.uis.no/saf/ej-telescope.htm


Mannaggia!!! Che brutta pubblicità per OMI/Torus!!! :shock: È incomprensibile che hanno giocato così colla loro reputazione!

Ciaooo!

Peter

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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 16:16 
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Località: Cilavegna (PV)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
be... bella diatriba questa! voglio comunque essere ottimista.
Per quanto riguarda il test voglio credere che sia stato fatto sull'ottica in questione (che tra l'altro ha un n° di serie) e non su un campione che vale per tutta la partita di ottiche.
Non voglio essere banale, ma come si sa ogni misurazione è affetta da errori sia umani che della strumentazione usata, quindi io credo, per lo meno in questo caso, alla professionalità delle persone e alla buona fede. (spero di non rimangiarmi le parole :oops:)
l test credo che sià fatto per certificare tramite un documento la bontà del prodotto appena venduto.
Poi perchè parlate così vi e mai capitato di ricevere un test che fosse perfetto ma che l'ottica che non corrispondeva alle aspettative del test o con difetti evidenti sulla lavorazione dell'ottica? e anche se fosse capitato in questo caso il test diventerebe impugnabile.
Per assurdo ma io non potrei rifare eseguire da un tecnico il medesimo test? non dovreberò risultare valori pressapoco analoghi (tenendo conto degli errori, ecc.)?
Poi per carità posso sbagliare in tutto è per tutto, e quindi non voglio assolutamente mettere in dubbio le parole di voi esperti che anzi per me sono vangelo.
Quello che volevo capire è cosa significano quei grafici e quei valori.
Io cmq sia ne sono molto soddisfatto “personalmente” non ho mai visto un disco di Airy così bello.
Devo anche dire che non ho guardato in molti altri strumenti, ma ripeto rispetto al mio vecchio Newton ho l’impressione che sia tutta un’altra storia, non vedo l’ora di tirare fuori qualcosa di interessante e magari riprendere qualche soggetto già ripreso con il vecchio strumento e vederne le differenze.

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Newton ORION UK 200 F 4.5
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Accessori vari:
oculare ploss 24 mm
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Oculare guida Orion Ploss 12,5 con reticolo illuminato
Collimatore laser Hotech
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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 17:04 
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anto59 ha scritto:
-secondo, per quello che sò io, non esiste un trattamento riflettente che fornisca il 99,99 % di riflessione e quindi non capisco come lo sthrel complessivo dello specchio riesca a raggiungere simili valori !


Ho letto che tale percentuale e' riferita ad uno specifico disegno ottico, non e' quindi una percentuale assoluta ma vuol dire che e' un Newton perfetto al 99%, non che sia un telescopio perfetto al 99%.

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Telescopio e montatura: Meade ACF LXD 75 (SC 8'') - Riduttore: Baader Alan Gee Mark II (attualmente: Feq 1090, f5.4)

CCD Deep: Orion DSCI II (color ICX429AKL 752*582 8.6nm*8.3nm) - Guida: OAG tramite Meade DSI Pro
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SW di acquisizione ed elaborazione (su Vista32 e XP): MaxIm DL EE, Registax - SW di guida: PhD e ASCOM 5.5 Pulse Guide


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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 18:03 
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xenomorfo ha scritto:
Questo è un caso che a suo tempo ha fatto molto discutere oltreoceano. Da quella volta OMI affianca un test specifico con Ronchi per il bordo e un test specifico con Focault per la rugosità.
http://www.ux.uis.no/saf/ej-telescope.htm

In merito alla ripetibilità dei test interferometrici vedere anche: http://www.opticalmechanics.com/technic ... 018-64.pdf
http://lnx.costruzioniottichezen.com/jo ... metria.pdf (vedi pag. 12 e 13)


Scusa Mauro, ho molto apprezzato il tuo intervento a proposito della rugosità ma non ho capito cosa c'entri il fatto che adesso OMI affianchi un test di ronchi specifico per il bordo. Il problema del bordo ribattutto si dovrebbe evincere molto bene dall'interferogramma, comunque, no? Infatti la società "indipendente" che ha fatto il suo di interferogramma ha riportato dei valori ben diversi da quelli di Torus. C'è da chiedersi perché Torus non avesse quei risultati: specchio diverso o magari un interferometro che non aveva uno specchio di ritorno abbastanza grande e quindi il bordo restava fuori? Intendiamoci, non che possa essere una giustificazione questa, mi sto solo chiedendo perché, dando per scontata la buona fede di una ditta di quel calibro.

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MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 18:29 
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Messaggi: 2770
Nel mio c'e' proprio un ronchi (che paragonato a quelli postati nn mostra segni di bordo ribattuto "T.D.E." ne picco al centro) e un foucault che e' molto simmetrico con la parte scura abbastanza grande , ma essendo stampato a inchiostro nn e' nitidissimo, che mi piacerebbe saper interpretare meglio visto che e' un test che di solito nn viene quasi mai messo. :?
Visto che nn ho modo di scannerrizzare il test, ne ho trovato uno simile :
E' circa cosi:
http://www.binodob.de/sp_schl/foucault_fertig.jpg

Poi ce n'e' uno sul raggio di curvatura che mostra una forma di cerchi concentrici tipo star test da rifrattore.


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