Anto ha scritto:
daniela ha scritto:
.cut. Vorresti dire che il Gladio costa 650 euro? Non credo... ...
Daniela, cerchiamo di evitare interpretazioni, perché tale è, che possano deviare
il thread.
Lo stesso Fulvio infatti, parlando del
suo Cassegrain, riporta:
fulvio mete ha scritto:
.cut...Personalmente ho recentemente realizzato un Cassegrain senza tubo tipo "Gladio" di Lazzarotti utilizzando uno specchio parabolico Parks da 25 cm a f5 ed un secondario di 50 mm fattomi realizzare dall'amico Franco Toscano...
aggiunge poi:
fulvio mete ha scritto:
.cut...La copia Cassegrain del Gladio che ho fatto (in casa) mi è costata, compreso il costo dello specchio (che comunque già possedevo), ca 650€.Un costo del tutto accettabile per un 25 cm da Hi Res.
Dunque Fulvio sta parlando di "copia Cassegrain" e non di "copia Gladio"
(il Gladio non è configurato cassegrain), dunque da qui a fare la tua
affermazione Daniela...ce ne vuole. Non me ne volere ma gradirei che si
conducesse il thread con l'alto livello che si è tenuto.
Quoto l'idea "Cassegrain" di Fulvio e aggiungo che è quanto mai geniale
partire da "avanzi" per ottenere uno strumento che dal punto di vista
tecnico non fa una grinza per lo scopo prefissato, nei limiti della fattibilità.
Il risultato è da testare come dice lo stesso Fulvio ma sono sicuro che me
ne farò uno simile anche io

sempre che Fulvio conceda il copyright

Viva la sperimetazione!
Chiedo perdono a tutti i lettori se con le mie sciocchezzuole vi annoio cosi' spesso, il fatto e' che bisogna capire bene la teoria e la tecnica, se si vuole orientarsi nel mare di proposte mirabolanti e miracolose. Chi legge deve capire, e io, saro' sincera, mi sento abbastanza preparata sull'argomento degli strumenti dedicati per hi-res, perche' mi sto documentando per motivi miei, in quanto intendo farmi fare degli strumenti. Allora abbiamo alcuni punti fermi
- il Gladio e' un dall-kirkham senza cella (specchio conico) e a struttura a barra. Gli specchi sono ottiche Royce. Royce ha in vendita le medesime identiche ottiche del Gladio per chiunque voglia acquistarle (Lazzarotti non ha esclusiva) e chiunque puo' valutare quanto costano. IL D-K e' uno schema ottico Cassegrain ed e' leggermente diverso dal Cassegrain propriamente detto che e' noto anche come Cassegrain classico, e quest'ultimo e' piu' difficile da fare e quindi piu' costoso da fare. Resta dunque difficile da immaginare che, a parita' di qualita' ottica (e ho parlato di Royce e delle ottiche che monta il gladio, perche' su queste mi sono documentata; ma se preferite possiamo parlare di takahashi) difficile da immaginare che le sole ottiche costino una cifra irrisoria. Soprattutto se ci si orienta verso uno schema cassegrain classico piuttosto che verso uno D-K.
- la foratura del primario e' una pratica discutibile e i suoi effetti sul fronte d'onda sono da dimostrare
- la meccanica che tiene insieme il tutto, a cominciare dalla cella (che io personalmente non farei mai a 3 punti, ma forse butterei via dei soldi) per continuare con la barra (e' cosi' banale fare il tutto senza flessioni, torsioni, e problemi vari?) se deve performare, costa - specie se lo specchio, la cella, e tutto quanto, e' pesante. E con oltre 6m di focale, il limite e' la meccanica, non il seeing.
- come ho gia' scritto, esistono specchi (nella fattispiecie newton non troppo forzati) dignitosi a un prezzo conveniente, un nome per tutti gso, ma come Fulvio scrive, non avranno certo correzione a lambda/10, non facciamoci illusioni
- la tolleranza di una lavorazione non puo' essere migliore della tolleranza della misura di controllo e io in tutta franchezza ho i miei dubbi che ottiche non facili come queste possano essere portate a tolleranze strette in condizioni di lavoro, diciamo, molto casalinghe (speriamo che la 626 venga applicata un po' a tutti e al piu' presto) certamente che se partiamo da un primario con qualche peccato... anche al secondario si devono perdonare le sue magagne.
- questo esula dalla discussione in senso stretto, ma resta il fatto che un primario nudo e non protetto, appena un osservatore si appresta ad utilizzarlo in visuale (per l'astrofoto e' bene correre a comprare un cavo molto ma molto lungo) ecco che diventa la fiera della turbolenza e ci si puo' fare l'esame di fluidodinamica (Professore: "Mi mostri un esempio di..."; studente "Un attimo che glielo metto a fuoco...") e di conseguenza le osservazioni saranno quello che saranno. Ne' piu' ne' meno di come e' successo a quell'altro telescopio, che infatti, nonostante i prezzi ribassati, annaspa.
Osservo infine che se davvero fosse possibile costruire dei telescopi planetari dignitosi a cifre irrisorie, ci avrebbero pensato gruppi dalla forza finanziaria ben diversa e dalle strutture ben piu' consistenti, cosi' come hanno pensato e realizzato la proposta commerciale di newtoniani dignitosi a cifre irrisorie, proposti sia come dobson che come newton da metterci anelli e barra ed equatorializzarli. Sara' possibile fare lo stesso per la famiglia dei cassegrain classici e DK? Posso solamente augurare "inboccaallupo" a chi volesse intraprendere questa strada, la quale credo in tutta sincerita' che sarebbe un flop, credo in tutta sincerita' che se si vuole lasciarci decisamente alle spalle il classico planetario da 100 il rifrattore lungo (quello si', che costa sui 650 euro), si deve fare qualcosa di piu', e altrimenti, se il portafoglio non ci sostiene, si puo' sempre prendere a prezzo molto popolare un gso da 30, diaframmarlo a 27-28, e magari con una bella barlow salire a forti ingrandimenti, pur non essendo uno strumento dedicato e pur non essendo corretto a lambda/10 ci si tolgono delle soddisfazioni, si ha uno strumento versatile che si usa anche sul deep, e intanto magari si risparmia per un bello strumento per il futuro.
Di nuovo, non escludo che siamo tutti stupidi. Non escludo che buttiamo soldi per avere la medesima qualita' ottica all'oculare. Non escludo che l'idea di Fulvio sia, come ha scritto Anto, geniale. Ma si tratta comunque di spendere dei soldi per avere in mano uno strumento dalle prestazioni che credo siano intuibili. Il tam tam degli utenti e' univoco. Chi ha un takahashi per hi-res - e ha avuto i soldi per pagarlo - ne e' contentissimo, anche se l'offerta commerciale e' molto limitata. SCT-225, f/12, fuori produzione (perche'? forse perche' nonostante il prezzo non proprio irrisorio, i margini erano piccoli?) CN-212, f/12.4, e' bello, certo son poco piu' di 21cm di apertura. Mewlon nelle aperture 210, 250, 300, sono tutti DK intorno agli f/12. Mewlon 400, su ordinazione e per tasche profonde, e' un cassegrain. Chi ha uno di questi non se ne lamenta e difficilmente lo vende (sara' un caso?) Noialtri tapini ci domandiamo come fare. Sara' forse vero che con 650 euro (il prezzo di un dignitoso strumento a lenti da 10cm per hi-res) si risolve il problema? Se e' cosi', fateci sapere! Aspettiamo un po' di autocostruttori soddisfatti e meglio ancora di guardarci dentro, e poi, saremo ben felici di risparmiare. Un caro saluto. Daniela