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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 12:33 
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Iscritto il: venerdì 26 marzo 2010, 11:36
Messaggi: 114
ciao vorrei capire bene una cosa prima di procedere, ho un dobson con ottiche gso e vorrei avere maggior nitidezza e dettaglio senza dover necessariamente cambiare telescopio, a tal proposito pensavo a ottiche lavorate un po meglio tipo ad 1/8 1/10 o piu di lambda, ha senso farlo per avere dei requisiti in piu a livello di qualità in osservazione?
ciao
maks.


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 12:51 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Mediamente lo standard qualitativo degli specchio GSO è più che buono considerato il prezzo, moltissimi astrofili usano specchi GSO e sono "contenti" di quel che usano (io compreso).

Ora se non sei soddisfatto i casi possono essere tre:
- sei un super esperto, quindi esigente
- il tuo telescopio non sta lavorando nelle condizioni giuste (tecniche e ambientali) e non te ne sei accorto
- sei un neofita e sei vittima delle false aspettative magari derivanti da foto e quant'altro.

Dimmi a quale pensi di appartenere e arriverà il consiglio che più ci azzecca :mrgreen:

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Dobson RP Astro Phoenix 16" equipaggiato con TS SWA 38mm 70°, ES 24mm 82°, ES 14mm 82°, Televue Ethos 8mm 100°, Astronomik 2" UHC, torretta Baader Maxbright con correttore di coma+tiraggio da 1.7x e coppia di Vixen NPL 30mm.

Binocolo Nikon EDG 8x42, Canon 10x30 IS


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 13:24 
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Iscritto il: sabato 9 dicembre 2006, 19:14
Messaggi: 1470
Località: Verona (ma Romano de Roma..)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Approfitto del topic per porre una domanda ai guru dell'ottica: ha senso avere uno specchio lavorato a 1/8 o 1/10 di lambda con le condizioni di seeing medio che abbiamo in Italia?
Ovvero, il seeing da 2" può vanificare le prestazioni di un'ottica lavorata ben oltre il limite di diffrazione?
Io una mia idea me la sono fatta, aspetto pareri tecnici autorevoli.

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http://milobservatory.blogspot.it/


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 13:36 
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Iscritto il: mercoledì 3 maggio 2006, 9:07
Messaggi: 5198
Località: Savignano sul Rubicone (FC)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Aggiungo qualcosa anch'io.
Ha senso avere uno specchio a 1/10 lambda e poi piazzarlo su una cella che non lo supporta adeguatamente?

Prima di andare a cambiare lo specchio, pensiamo a migliorare tutto quello che gli sta intorno, in particolare curiamo meglio:

1- collimazione
2- acclimatamento

e già qui abbiamo migliorato la resa al 80-90%.

Fabio

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Fabio Babini osserva con: Rifrattore AT80/550
http://www.sbab.it
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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 13:57 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:40
Messaggi: 5909
Località: Magenta (MI)
Pur in condizioni mediocri, le medie possono trarre in inganno... traduco :

Potrei arrivare al limite teorico con un'ottica ben lavorata, ma tenendo conto delle mie/vostre condizioni medie non posso accedervi... falso !

La mia percezione della questione è che anche in condizioni di seeing mediocre esistono fluttuazioni che vanno da un'estremo all'altro.
Avere un'ottica ben lavorata permette di percepire di più comunque, certo sforzandosi senza gettar subito la spugna.
Tentando di migliorare le condizioni al contorno si avranno sempre più margini in tal senso, come rimarca Fabio.
Ma se l'ottica è limitata... il di più non arriva per definizione.

Esiste comunque un (buon) limite di soddisfazione che pare compatibile con la lavorazione media delle ottiche GSO a quanto mi pare di capire.

Cieli sereni !

Alessandro Re

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Sono socio del GAR http://www.astrofilirozzano.it
2 Dobson ARIETE: 14" +16"exmdl f/4,5
Celestron C8 , Newton 8" SW e Vixen 120S-NA su Vixen Sphinx SXW ; Tecnosky Apo 65, Celestron C80ED/OmniXLT100ED e C5 su CG5-GT/Vixen Porta
Torrette Baader Maxbright + Denkmeier DualArm PxS NPack + 2Antares 19mm 70°, Televue Nagler zoom 3-6mm, 7mm T1, 13mm T2 e T6, Pan 24mm.
Binocolo Steiner Rallye 20x80 e 28x110 su pantografo G. Fiorini normale e Maxi


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:04 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Milo ha scritto:
Approfitto del topic per porre una domanda ai guru dell'ottica: ha senso avere uno specchio lavorato a 1/8 o 1/10 di lambda con le condizioni di seeing medio che abbiamo in Italia?
Ovvero, il seeing da 2" può vanificare le prestazioni di un'ottica lavorata ben oltre il limite di diffrazione?
Io una mia idea me la sono fatta, aspetto pareri tecnici autorevoli.


Ciao Milo, ti posso dire che ha senso, ovvero passare da un comune 1/4 lambda ad 1/10 lambda ha i suoi vantaggi indipendentemente dal seeing cui siamo abituati.

Se infatti consideriamo dettagli la cui scala è SOPRA i limiti imposti dal seeing possiamo notare che l'ottica lavorata meglio è in grado di portare più contrasto.

Quindi non è solo questione di dettagli visibili e non, ma anche di contrasto degli stessi !

Questo discorso vale a maggior ragione sulle aperture più piccole dove la differenza di lavorazione può portare a guadagni % sul contrasto non indifferenti... Sulle grosse aperture invece che grazie al diametro generoso ne hanno "già da vendere", il guadagno % è meno evidente.


In soldoni passare da un 10cm lambda/4 ad un 10cm lambda/8 porta vantaggi sul contrasto anche nell'ordine del 25% (dipende dalla scala del dettaglio).
Lo stesso dettaglio da un 40cm lambda/4 ad un 40cm lambda/8 porterebbe invece un miglioramento del solo 10% ad esempio.

Questi esempi servono a dare una idea, i dati arrivano da un ricordo più o meno remoto ma l'ordine di grandezza è quello.

ciao

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:09 
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Tipo di Astrofilo: Visualista
king ha scritto:
Avere un'ottica ben lavorata permette di percepire di più comunque, certo sforzandosi senza gettar subito la spugna.


Quando il limite è imposto dal seeing i dettagli che rimangono visibili nonostante il disturbo atmosferico hanno un contrasto maggiore nell'ottica lavorata meglio.

Il contrasto è riportato come un fetta % di quello originale, quindi per sfruttare l'ottica non c'è bisogno di aspettare la calma atmosferica, il vantaggio rimane presente sui dettagli di scala superiore al seeing.

ciao

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:10 
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sbab ha scritto:
Aggiungo qualcosa anch'io.
Ha senso avere uno specchio a 1/10 lambda e poi piazzarlo su una cella che non lo supporta adeguatamente?


Sono d'accordo, con i giusti "accorgimenti matematici" sarebbe come riportare il lambda/10 a lambda/4 :mrgreen:

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:23 
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Grazie Ivan86.
Il mio precedente intervento era un pò provocatorio nel senso che troppe volte mi sono trovato in discussioni sul campo dove affermavo che avere un'ottica perfetta o quasi è inutile, a meno che non si abbia (come ha giustamente ribadito Sbab) tutto il resto a posto. Dobbiamo lottare contro flessioni, filtri, oculari, celle, supporti secondari ballerini etc che possono vanificare le prestazioni dei nostri bei specchioni.

Per carità, ho uno specchio da 12,5" eccellente e sono molto esigente, ma credo che (come hai scritto tu) su diametri importanti le differenze tra specchi commerciali e top level siano da cercare con il lanternino (rosso, mi raccomando :lol: ).

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:28 
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Dici bene Milo e non solo, quei quattro dati si riferiscono a condizioni ideali, se poi ci mettiamo tutto il resto (flessioni, celle, bla bla) la differenza cala ancora ! Anzi si può anche ribaltare la situazione nel senso che potrebbe diventare meglio un lambda/4 su una buona meccanica che un lambda/8 su una mediocre...

Non voglio far passare il fatto che presi un lambda/4 ed un lambda/8 poggiando l'occhio all'oculare la differenza risulti visibile sempre e comunque e soprattutto a chiunque... rimane però il fatto che se il resto dello strumento è all'altezza allora indipendentemente dal seeing qualche vantaggio c'è, sta poi a noi capire se ne vale la pena.

ciao

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