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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 9:40 
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Iscritto il: martedì 17 ottobre 2006, 13:22
Messaggi: 1646
Località: Umbertide (Pg)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ciao Lorenzo,si,il consumo di amper è inteso come consumo in un ora,però devi vedere che fascia prendi e quanto è lunga,per esempio le kendrick MICRO FIRELITE (http://www.kendrickastro.com/astro/dewr ... Controller) consumano pochissimo,quelle non regolabili un pò di più,poi la lunghezza fa la differenza.Io ho preso da poco (infatti ancora non l'ho provato) un nuovo sistema anticondensa,che unisce l'efficacia del paraluce e della fascia,è un paraluce riscaldato,ma si scalda quasi niente,dovrebbe funzionare in teoria e non creare microturbolenza locale,vedremo appena questo tempo migliora!!!

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Lorenzo Ricci Vitiani Osservatorio Spazzavento
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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 9:53 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16976
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Sarei curioso che qualcuno misurasse questa "microturbolenza" :? :?
Io sono fermamente convinto che sia una leggenda metropolitana in quanto si verifica teoricamente ma non si nota mai.
Infatti c'è da tenere presente che quando sono necessarie queste fasce (che se correttamente usate scaldano la lastra di 1 o al masimo 2°) l'umidità è ad alti livelli. Ciò significa che la presenza di queste microgocce in sospensione vicino allo strumento provoca una dispersione dei raggi luminosi.
Il segnale è sicuramente stabile ma meno definito per cui l'altissima risoluzione va comunque a farsi benedire.
Per il profondo cielo la presenza di umidità significa perdita di trasparenza con conseguente minor qualità del segnale. Inoltre per gli stessi motivi dell'alta risoluzione dovrò avere una dilatazione stellare. Che ovviamente si mangerà la microturbolenza.
Attendo perciò verifiche strumentali. Nel frattempo continuo a usare le fasce senza problemi, senza controller (che costa 10 euro a farselo da solo ma fa molto più chic pagarlo 100), sperando invece di avere un cielo veramente buono per divertirmi.


P.S. Mi è sorto un dubbio.
Forse la microturbolenza è un nuovo modello di canna da pesca per i sette nani :lol: :lol:

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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 10:49 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20265
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ecco, Renzo, da una parte si fanno mille sforzi per far sì che il telescopio arrivi alla temperatura ambiente per non avere turbolenze, e poi lo si va a scaldare con le fasce anticondensa. Il grado o i due gradi in più rispetto all'ambiente che dicevi a proposito delle fasce anticondensa, sono reali, ossia sono stati veramente misurati, oppure sono solo stimati? Allora vorrebbe dire che se il telescopio è 1 o 2 gradi al di sopra della tempeatura ambiente la turbolenza che può generare il non perfetto acclimatamento è trascurabile?
Aggiungo che io non uso fasce anticondensa perchè da me c'è poca umidità.
Ciao!

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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 11:05 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16976
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
fabio_bocci ha scritto:
Ecco, Renzo, da una parte si fanno mille sforzi per far sì che il telescopio arrivi alla temperatura ambiente per non avere turbolenze, e poi lo si va a scaldare con le fasce anticondensa. Il grado o i due gradi in più rispetto all'ambiente che dicevi a proposito delle fasce anticondensa, sono reali, ossia sono stati veramente misurati, oppure sono solo stimati? Allora vorrebbe dire che se il telescopio è 1 o 2 gradi al di sopra della tempeatura ambiente la turbolenza che può generare il non perfetto acclimatamento è trascurabile?
Aggiungo che io non uso fasce anticondensa perchè da me c'è poca umidità.
Ciao!

La differenza di temperatura l'ho trovata sulle varie pagine che pubblicizzano queste fasce. Non ho misurato la febbre al telescopio. :lol:
Ciò che vorrei chiarire è che non è vero che non esiste la microturbolenza (che ricordiamo comunque è principalmente nella parte esterna del tubo e che stiamo parlando di lenti e non di specchi) ma che questa, nelle situazioni in cui siamo obbligati a usare le fasce, è un fattore minoritario rispetto al deterioramento dell'immagine dovuto all'elevata umidità al suolo.
Ovviamente secondo il mio punto di vista.
E comunque ricordo anche che siamo nella situazione in cui o si beve o si affoga. :wink:

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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:31 
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Iscritto il: martedì 17 ottobre 2006, 13:22
Messaggi: 1646
Località: Umbertide (Pg)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Purtoppo qui da me l'umidità c'è da ottobre a marzo!!! Molto spesso con annessa nebbia!!
Le fasce le ho provate e non sempre funzionano se non abbinate al paraluce,proprio per l'alta umidità.
Parlo di microturbolenza perchè ne ho letto spesso,poi quello che dice Renzo è giusto che se c'è umidità eliminarla è il danno minore rispetto a tutto il resto.

Cita:
che costa 10 euro a farselo da solo ma fa molto più chic pagarlo 100


Non tutti lo fanno per essere chic,almeno non io che cerco sempre di fare quello che posso da solo,ma la conoscenza e le capacità hanno dei limiti,certo che si cerca di colmare,ma piano piano,non tutti hanno anni di esperienza come te e sono bravi a fare tutto :?

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Lorenzo Ricci Vitiani Osservatorio Spazzavento
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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:40 
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Località: Salento
Tipo di Astrofilo: Strumentofilo
io attacco la mia direttamente all'alimentatore (da 13.8v) e non basta...altro che controller.
nelle serate "umide umide" mi trovo la lastra del 10" appannata vicino al secondario!!
(radialmente il punto piu' lontano dalla fascia)

...devo mettere uno stupido paraluce..

Delle fasce io non amo molto i connettori..
A mio avviso sono inadeguati per 12*2=24 W (a spannone...)


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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:45 
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Messaggi: 16976
Località: Dove mi portano le stelle
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spazzavento78 ha scritto:
Non tutti lo fanno per essere chic,almeno non io che cerco sempre di fare quello che posso da solo,ma la conoscenza e le capacità hanno dei limiti,certo che si cerca di colmare,ma piano piano,non tutti hanno anni di esperienza come te e sono bravi a fare tutto :?

Infatti io non l'ho fatto né l'ho comprato.
Ho semplicemente fatto una doppia considerazione.
La prima l'ho già espressa in termini di microturbolenza e danni minori
La seconda invece riguarda proprio l'uso delle fasce
Il controller dovrebbe servire per far sì che il riscaldamento sia lo stretto necessario per non far appannare la lente. Però quale sia il minimo riscaldamento non si sa perché cambiando la temperatura e le condizioni di umidità cambia anche il valore della potenza richiesta.
Se regolo un po' basso e non è sufficiente la lente si appanna. E ovviamente me ne accorgo quando è già appannata a seguito del deterioramento delle immagini. Inoltre una lente già appannata richiede l'uso di un phon per pulirla in quanto la fascia anticondensa può solo prevenire e non curare.
Di conseguenze ho ritenuto preferibile fare profilassi lasciando sempre le fasce lavorare a piena potenza, senza per questo notare sostanziali deterioramenti delle immagini.

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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:46 
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Iscritto il: lunedì 23 aprile 2007, 23:13
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Renzo ha scritto:
Attendo perciò verifiche strumentali. Nel frattempo continuo a usare le fasce senza problemi, senza controller (che costa 10 euro a farselo da solo ma fa molto più chic pagarlo 100), sperando invece di avere un cielo veramente buono per divertirmi.


Su quale telescopio usi le fasce? Sul TSA?

xchris ha scritto:
io attacco la mia direttamente all'alimentatore (da 13.8v) e non basta...altro che controller.
nelle serate "umide umide" mi trovo la lastra del 10" appannata vicino al secondario!!


Oppure ti occorre un Visac.... :)

Per quanto mi riguarda mai più strumenti con la lastra correttrice....

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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:55 
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Messaggi: 10348
Località: Salento
Tipo di Astrofilo: Strumentofilo
cari vecchi catadiottrici...
pro e contro! :)

ricordo in una notte di vento che mi sono trovato un ramo dentro il VMC!!! :lol:
(ma non ha fatto danni per fortuna...)


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MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 17:56 
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roberto_coleschi ha scritto:
Renzo ha scritto:
Attendo perciò verifiche strumentali. Nel frattempo continuo a usare le fasce senza problemi, senza controller (che costa 10 euro a farselo da solo ma fa molto più chic pagarlo 100), sperando invece di avere un cielo veramente buono per divertirmi.


Su quale telescopio usi le fasce? Sul TSA?


Su tutti, quando ne ho bisogno.
Sul Tsa, Sull'FS60, sui rfrattori di guida, e quando lo avevo anche sul C9.
Mai una volta che, mettendo le fasce in funzione almeno una mezz'ora prima di aprire il tappo del telescopio, abbia avuto problemi di condensa, neanche con il C9 che gocciolava dall'umidità.

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