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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: barlow
MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 8:27 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:41
Messaggi: 23686
ciao a tutti :D
ho un problema con la barlow sull'80ED.
non vado a fuoco con nessun oculare (nella sequenza fok->barlow->diagonale->oculare, ma anche, naturalmente, senza diagonale).
da questa "osservazione" pratica ho deciso di ripensare un po' il funzionamento di una barlow e di condividere con voi le mie conclusioni "mattutine" (anche per vedere se ho qualche convincimento "sbagliato" :D).
Le mie conoscenze tecniche derivano, su questo argomento, essenzialmente da due testi, telescope optics (di rutten e van verroy, spero di averli scritti bene) e amateur astronomer's handbook di j.b. sidgwick, e da mille altre letture "sparse" :D.

Secondo la teoria la lente di barlow ha l'effetto di "piegare" i raggi
provenienti dall'obiettivo facendoli divergere.
Cio' ha come risultato finale il fatto che i raggi arrivano nel piano di fuoco con un angolo [teta] diverso da quello che avrebbero senza barlow [alfa].
Poichè teta<alfa è come se avessimo aumentato la focale dell'obiettivo.

La nuova focale "apparente" [Fapp] pero', al contrario di quanto normalmente si crede, non è univocamente definita.
In altri termini quando si dice "barlow 2X" si fa una forzatura, in quanto quel 2X dipende almeno da un fattore importante.

Tale fattore è la distanza [d], sull'asse ottico, del centro ottico della barlow e del centro ottico dell'obiettivo.
Quindi mettendo piu' vicino o piu' lontano dall'obiettivo la barlow otterremo focali apparenti diverse.

La formula di puo' ovviamente calcolare ma dovrebbe essere questa:

Fapp=(Fob*Fba)/(Fba-(Fob-d))

dove Fapp è la già definita focale complessiva, Fob è la focale dell'obiettivo, Fba è la focale della barlow e d la distanza barlow<>obiettivo.

Due considerazioni preliminari:
1. Se metto la barlow nel punto di fuoco dell'obiettivo ottengo Fapp=Fob, quindi nessuna modifica della focale (infatti Fob-d=0).
2. Se metto la barlow ad una distanza dal piano di fuoco dell'obiettivo pari alla sua focale ottengo Fapp infinito, cioè la barlow ha avuto l'effetto di rendere paralleli i raggi provenienti dall'obiettivo (infatti Fba=Fob-d).

Quindi ci sono due "estremi" che vincolano la posizione della barlow, la posso mettere nel punto di fuoco originale oppure ad una distanza da esso pari alla sua lunghezza focale (Fba).

Nel grafico seguente ho messo la variazione di Fapp con la distanza "barlow<>fuoco originale", nel secondo asse y ho messo il parametro di ingrandimento (quel famoso 2X):
Immagine

(ho usato Fob=1000 e Fb=80, in valore assoluto, per i puristi ;) )

Tutto questo sproloquio per dire cosa?
Che, probabilmente il mio problema è che mettendo direttamente la barlow nel fok sono troppo lontano dal fuoco dell'obiettivo e quindi la nuova Fapp è fuori dalla diagonale!
ma allora mettendo prima la diagonale e poi la barlow dovrei risolvere il problema :D
pero' ho paura che in questa nuova configurazione il tutto risulterà enormemente piu' instabile (diag e barlow sono da 2").
comunque stasera provo....

ah, oltre a questo, tutto questo sproloquio era pure per dire che, a rigore, non ha molto senso dire che la barlow è 2X o 3X senza specificare obiettivo e oculare, che poi il discostamento da 2X sia trascurabile normalmente è tutto un altro discorso :D

antonio

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MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 8:50 
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Iscritto il: mercoledì 3 maggio 2006, 9:07
Messaggi: 5198
Località: Savignano sul Rubicone (FC)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Interessante la tua formuletta Antonio.
Io credo che quello che viene stampato sul barilotto della barlow (2x, 3x, ecc.) sia il valore "nominale" di funzionamento inserendo la barlow subito prima dell'oculare.
In questo modo è chiaro che la barlow si troverà ad una distanza dal piano focale che rientra in un ristretto intervallo di valori (quelli progettati per quel telescopio affinché sia garantita la messa a fuoco con i diversi tipi di oculari), altrimenti senza barlow l'oculare non andrebbe a fuoco.
E in quell'intervallo, come giustamente concludi nella tua ultima frase, il funzionamento della barlow non si discosterà in maniera apprezzabile dal valore nominale di 2x (o 3x o quello che è).

Fabio

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MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 8:55 
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Iscritto il: domenica 24 febbraio 2008, 12:23
Messaggi: 2224
Località: Caselle Torinese (TO), Aversa(ogni tanto)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
la risposta che ti sei dato è giusta ed èpè giusta anche l'osservazione sulla non comodità di mettere la barlow dopo la diagonale (spero da 2" altrimenti non ce la fai comunque a raggiungere il fuoco) io ho risolto con una prolunga da 2" e 8cm...29euro con mastercard.....la comodità però non ha prezzo!

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MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 9:49 
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Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 13:32
Messaggi: 4798
Località: Canossa (RE)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Quoto. Ma secondo me con un fok e diagonale di qualità, normalmente usare il Barlow dopo il diagonale non può essere nessun problema? È davvero tanto pesante?

Ciao!

Peter

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MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 9:54 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
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Tipo di Astrofilo: Visualista
sbab ha scritto:
...
Io credo che quello che viene stampato sul barilotto della barlow (2x, 3x, ecc.) sia il valore "nominale" di funzionamento inserendo la barlow subito prima dell'oculare.
...

Ormai non vale nemmeno piu questo con i nuovi schemi degli oculari, visto che il fattore di moltiplicazione varia in base alla distanza tra field-stop dell'oculare e il gruppo lenti della barlow.

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 Oggetto del messaggio: Re: barlow
MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 10:36 
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Iscritto il: venerdì 19 maggio 2006, 11:18
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tuvok ha scritto:
non vado a fuoco con nessun oculare (nella sequenza fok->barlow->diagonale->oculare, ma anche, naturalmente, senza diagonale)


Tralasciando la parte di fisica/geometria/matematica ottica che non fa per me :), empiricamente ti dico che -come già ti accennavo su MSN- il comportamento che tu riscontri è nella norma se il focheggiatore non ha una corsa bella lunga o non è munito di apposita prolunga.
Allora, la sequenza giusta è fok-diagonale-barlow-oculare

Qualunque altra combinazione estrae il fuoco, e di parecchio, non è nell'ordine dei 50mm della prolunga. Inoltre si aumenta il tiraggio della Barlow, empiricamente ho visto che la Televue tira a 3X a spicci (3.18X mediamente) se usata subito dopo il focheggiatore.

In questa foto puoi vedere l'estrazione del fok del 100ED quando si usa l'oculare in visione diretta. E tieni conto che quando si usa la Barlow si estrae ulteriormente!
userpix/534_DSCF1063_1.jpg

Ciao

edit: ho tolto l'immagine lasciando il link in modo da consentire una piu' agevole visualizzazione anche a chi ha collegamenti lenti, tuvok


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MessaggioInviato: mercoledì 25 giugno 2008, 11:53 
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Messaggi: 23686
in effetti è molto scomodo, sul mio 80ED mettere la barlow "dentro" al diagonale (si, link, è tutto 2" :D).
ci ho provato qualche sera fa ma il fok fletteva troppo e non ci ho nemmeno guardato dentro.
tuttavia, ieri sera, ma con il telescopio appoggiato sulla scrivania, ho notato (vabbuo' li avevo già notati ma non mi ero soffermato) un paio di grani sul fok.
li ho stretti ed ho notato che il fok ora è più "duro" anche con il blocco lento ma, soprattutto, è molto più stabile e ben serrato.
stasera spero di provare sul campo la configurazione con barlow dentro al diagonale.
tuttavia, e questa è una mia piccolissima considerazione, ho sempre pensato che da piccoli problemi a volte possono nascere considerazioni di carattere generale.
niente di che, sia chiaro, tutte nozioni mediamente note agli astrofili, pero' ritengo utile ed istruttivo tentare poi di legarle a questioni pratiche.
anche il solo fatto, secondo me, di scriverle "per bene" aiuta a raccogliere meglio le idee e, in un certo senso, dar loro una sistemazione logica (a volte il rischio, invece è di avere molte nozioni e di non riuscire poi a coglierne i legami).

sbab ha scritto:
Interessante la tua formuletta Antonio [cut]


naturalmente, sbab, prendila con le dovute cautele...
è quella che sono riuscito a ricavare "a memoria" e con in mente i due estremi, credo sia corretta pero' stasera verifico per bene su telescope optics - per inciso è un libro che consiglio davvero a tutti :D


antonio

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