Caro Ema.
Inutile dire che leggendoti ho trovato solo similitudini, solo pensieri da condividere al 100%...parlando ovviamente di hi-res...anzi riprese hi-res.
Tutto quello che hai scritto fin'ora mi ha ricordato le decine e decine di paginate passate negli anni a parlare proprio di questo.
Paragoni, prezzi, diametri...insomma di tutto e di più.
Così ho cliccato su "cerca" dando alcune parole chiave...e sono spuntati fuori tantissime risposte.
Qui parlavo proprio dei tuoi discorsi iniziali sul prezzo in funzione della prestazione:
viewtopic.php?p=767031#p767031 giusto l'anno scorso.
Il riferimento era ovviamente provocatorio ed il paragone era fra TOA 130 ed un Orion CT16 da 40cm...la provocazione poi l'esprimevo meglio più avanti:
viewtopic.php?p=767208#p767208Il concetto era sempre lo stesso: a pari (il TOA addirittura costava di più) prezzo chi fra un 13cm ed un 40cm è più adatto alle riprese hi-res? Ci furono addirittura 16 pagine in quel thread.
Tu hai paragonato, nel tuo caso, il Northek 10" da 6400 euro circa ed il dob 510 Zen da 6000 euro entrambi IVA esclusa. Quindi sei partito dal prezzo per arrivare alla miglior immagine, in termini di risoluzione, dinamica, contrasto, ecc.
In effetti si parla troppo spesso delle solite cose. E questo succede ogni volta che da altre parti si tende a giustificare certe scelte...attenzione...anche condivisibili.
Ed allora si parla di nuovo di struttura meccanica, di diametro non determinante ed addirittura di ininfluente astroimager. Come dire che è il tele a fare solo la differenza. Si prende, si punta il cielo, si accende il ccd...e fa tutto da solo! Certo bisognerebbe dirlo a Damian che in una serata ha
fatto immensa pubblicità tanto all'AP che alla TMB. E non dico che l'AP 10" non abbia prodotto buone immagini...guardate qui:
http://www.avertedimagination.com/ tuttavia Damian ha saputo spremerlo ancora di più non credete? Qualcuno ha scritto che è ovvio con quei tele perfetti...allora bisognerebbe ricordargli cos'ha prodotto Damian con il C9 1/4, C11 e C14.
Nell'hi-res, come del resto in visuale, il diametro conta eccome. E la storia della "miglior fruibilità"....ma che significa?
Ho letto su Facebook che lo stesso autore dell'immagine di qualche giorno fa eseguita con il Northek da 10", una sera non aveva collimato il tele per mancanza di tempo. Per questo una sua immagine di Giove sembrava sfocata...ovviamente sprecare tempo a collimare...beh sapete bene che
il seeing non aspetta nessuno. Bisogna cogliere sempre il momento...e questo lo dico sul serio. Ed è il motivo per cui spesso si fanno anche degli errori pur di riprendere in quei fatidici momenti magici. Quindi anche in quel caso (scritto da lui) il suo tele non era fruibile al 100%.
Che significa quindi fruibilità? Ho un altro conoscente con un 10" Northek, a parte il tester sopracitato, che anche lui ha avuto i suoi problemi di fruibilità! Ma ragazzi...Come tutti del resto! Chi di voi non ha MAI avuto problemi nel setup ed ha avuto il suo tele pronto all'uso al 100%?
Anche se onestamente una volta mi è successo e (forse è stata anche fortuna) l'unico caso in cui ho messo il sensore ed ho ripreso egregiamente...è stato con un Mewlon 250. Cavolo...era leggero, lo montavo e riprendevo. Focheggiavo tranquillo seduto con un joystick e niente di più. La collimazione? Praticamente inamovibile. Ragazzi....forse solo fortuna. Però almeno una volta nella vita mi è successo
E' indubbio che un 50cm risolva meglio di un 25. Ma che paragone è? Come del resto quello fatto con un 40cm ed il solito 25cm.
Ema...e se prendo il C11 di Fabio o di Ascanio??? Quanto costa nuovo (C11 XLT)? 1540 euro circa(IVA esclusa)!!! Ben 4 volte meno del 10" eppure basta quello per fare dei paragoni...senza dover scomodare i 50cm. Mi dirai...però ha ben 1 pollice di più...ed in effetti è così. Per non parlare dei ben 2" di differenza del Meade acf 12" di Fabrizio. Hai visto che dettagli aveva risolto il 20 Ottobre e quindi quasi un mese fa?
viewtopic.php?p=877805#p877805 Questo per stare in Italia, giustamente.
Vedi Ema.
Per noi astroimager serve avere un tele performante che riesca a sfornare files degni di rilievo...per giungere ovviamente ad un'ottima immagine finale priva di problemi che alterano la resa in risoluzione, contrasti, incisione nei dettagli, ecc. Un astroimager ("fotografo delle stelle"), dal
nome stesso, vive di immagini e cerca di sfruttare al meglio ciò che ha per le mani, per poter ottenere ottimi risultati sia per scopi ludici che per interessi scientifici.
Per altri quello che conta NON è l'immagine ma al contrario la "fantasia" di un ottimo telescopio. Non importa quindi se produca immagini degne di nota. L'importante è "l'idea" di avere un ottimo telescopio per le mani. Quindi che importa del seeing, del diametro, delle elaborazioni...l'importante
è avere "l'oggetto" e magari su un altrettanto super costosa montatura. E ti dirò che è condivisibile anche questo. Ma ovviamente coloro non si possono chiamare strettamente "astroimagers" ed è giusto quindi rispettare la loro opinione. Anzi ho diversi amici che cambiano di continuo telescopio, montature...insomma amano non tanto osservare o riprendere. Ma gli "oggetti" di per sè. Un pò come chi si diverte (beato lui) a cambiare macchina e chi invece cerca di sfruttare al meglio quella che ha
Per cocludere la risposta circa il tuo titolo...
Beh il segreto di una bella immagine è sempre lo stesso e non va di pari passo con il concetto "chi più spende meno spende": seeing, telescopio, setup...uniti all'esperienza nell'ottimizzare il tutto e di saper minimamente elaborare. Dico così perchè ultimamente con Autostakkert2 basta cliccare ed in 4-5 minuti l'immagine esce praticamente già da sola. Ed è questo forse anche il motivo del proliferare di molte ottime immagini da parte di tanti astroimagers...l'attuale facilità nei software di elaborazione ed anche la grande sensibilità raggiunta dai sensori attuali, che ormai tutti infatti hanno (a parte casi molto rari di Vesta pro in circolazione). Aggiungo che nelle riprese hi-res il diametro spesso vince su molti altri fattori.
Raf