emadeg72 ha scritto:
l'inclinazione dell'asse ottico collimando a flessione avvenuta, in questo modo non porterei il secondario ad un'inclinazione diversa da 45° ? Si può fare ? Se si allora il fatto di avere un focheggiatore non perpendicolare al tubo e all'asse ottico del primario non sarebbe così disastroso, giusto?
Il fatto di avere un fuocheggiatore non otogonale non solo è irrilevante ai fini della possibilità di collimare (
http://autocostruttori.blogspot.com/201 ... imare.html ), in qualche caso sono stati costruiti telescopi cosiddetti "lowrider"
http://www.reinervogel.net/index.html?/ ... rider.html nei quali l'angolo di deviazione è maggiorato per far stare il fuocheggiatore più in basso.
Il sistema Newton ha un solo asse ottico che è quello del primario. Il secondario piano devia questo asse in qualche altra direzione e basta mettersi là.
La cosa che, eventualmente, conta è la rigidezza (che dipende dalle sezioni costruttive e dai materiali, non dalle tolleranze). In difetto di rigidezza l'entità della "flessione" può cambiare. Questo può succedere, per esempio, perchè durante una lunga posa l'assetto del telescopio cambia e cambia quindi la direzione della forza di gravità, modificando la direzione in cui si infette il fuocheggiatore. Anche qua si possono fare delle analisi e delle valutazioni, ma capisci bene che per fotogrammi che durano frazione di secondo la direzione di inflessione resta costante.
Devi tenere ben distinta la "funzione" dalla "forma". La forma è tutta la parte strutturale del telescopio. Quello che conta è dove sta l'asse ottico: puoi collimare anche un telescopio con tubo a zigzag. Questo filmato
http://tinypic.com/r/son4sx/7 rende evidente che il percorso della luce dipende solo dalla posizione relativa degli elementi ottici. La struttura deve avere regolazioni che consentono di collimare gli elementi e deve essere abbastanza rigida da mantenere gli elementi nella posizione in cui sono posti, ma la forma della struttura è irrilevante. Anche il materiale può essere vario, basta che le sezioni resistenti (per quel materiale) conferiscano alla struttura sufficiente rigidezza.