Guido come non essere d'accordo con ciò che dici

Hai perfettamente ragione, della questione infatti si era anche dibattuto con Raf, quando proposi le mie prime immagini con combinazioni di questi filtri, e Raf, come te ed altri che la pensano allo stesso modo- nei quali mi inserisco anche io eh, non pensate

-, hanno manifestato qualche perplessita!
Come tu stesso dici, Guido, e spererei che ciò venisse letto soprattutto da chi si avvicina all'imaging planetario, dietro quello che sto facendo c'è solo pura sperimentazione che conduce a risultati puramente estetici, o meglio che consente di produrre immagini in "falsi colori", che mostrano cioè "volti" del pianeta a determinate lunghezze d'onda, che non sono propriamente quelle del visibile.
Per fare un esempio banale, non usando un filtro blue il risultato è lo stesso che avrei mettendomi al telescopio, all'oculare, con un occhio immaginario che non può vedere la luce blue.
Questo non si tradurrebbe solo nel fatto che non vedrei Giove con le stesse tonalità con cui lo vedrei "a colori", cioè con un occhio sano, ma, fatto ancora più importante e soprattutto penalizzante, non riuscirei a percepire dei dettagli del pianeta che emettono solo alle lunghezze d'onda del blue!
Sostanzialmente, tradotto, questo significa che mi perderei diciamo 1/3 dei dettagli che potrei vedere.
Però mi dico una cosa: se anzichè avere un occhio "malato"

, ne avessi uno "potenziato", che può vedere anche nell'infrarosso e nell'ultravioletto? Bah, a noi umani sembra strano, probabilmente sarebbe un pasticcio, chi lo sa, però il concetto che applico io è proprio questo, lavorare in falsi colori, un po' come si fa nel deep con i filtri a banda stretta , evidenziando solo alcuni particolari piuttosto che altri.
Mi direte "di necessità, virtù", ebbene sì

se non mi fossi trovato con due soli filtri, uno dei quali neanche ad uso fotografico, probabilmente la mia mente non avrebbe elaborato questi concetti...e magari avrei saputo usare photoshop in maniera molto più superficiale
Guido, perdonami se ho "banalizzato" la questione, ma come tu stesso facevi notare, credo sia importante per il neofita- al quale mi sono rivolto in questo messaggio- cogliere l'essenza di queste prove, perchè chi si avvicina alla fotografia planetaria non pensi che bastano due filtri per fare immagini RGB di spessore "scientifico" oltre che esteticamente gradevoli
Fatemi sapere cosa ne pensate
